| Titolo originale | Kurenai no Buta |
| Anno | 1992 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Hayao Miyazaki |
| Attori | Shuuichirou Moriyama, Akemi Okamura, Akio Ôtsuka, Tokiko Kato, Hiroko Seki Sanshi Katsura, Tsunehiko Kamijô. |
| Uscita | venerdì 25 aprile 2025 |
| Tag | Da vedere 1992 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,73 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 22 aprile 2025
Marco è un aviatore che, assunte le sembianze di un maiale a seguito di un incidente aereo, vive le sue giornate sulla costa Adriatica tra combattimenti aerei e l'amore di due donne. In Italia al Box Office Porco rosso ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 310 mila euro e 308 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Italia, periodo tra le due guerre mondiali. Un misterioso pilota di aerei dalle sembianze di maiale, detto Porco Rosso, è il terrore dei pirati del Mare Adriatico, almeno finché questi non si affidano all'americano Curtis, avventuriero spavaldo che sfida Porco Rosso a duello.
Quello che a prima vista potrebbe apparire come uno dei lavori più scanzonati del maestro dell'anime giapponese, come fosse girato per ingannare il tempo tra un'epopea e l'altra, è al contrario la perfetta cartina di tornasole per cogliere alcuni temi portanti della poetica di Miyazaki.
Sotto le vesti del divertissement, infatti, ecco spuntare il lato più politico e libertario del regista nipponico, incarnato nell'anarchico escapismo di Porco Rosso, eroe senza tetto né legge, solitario come un ronin errante, che rifiuta ogni forma di omologazione. Su tutte quella fascista del regime che avanza, infestando la (sua) bella Italia ("meglio porco che fascista" è una delle frasi-cardine del film) e fagocitandone le diversità.
La scelta di ambientare la vicenda tra le schermaglie aeree di piloti e pirati - entrambe creature estraniate dalla società e che rispondono a un codice d'onore a parte - la dice lunga su come Miyazaki scelga il ruolo di osservatore distaccato ma non imbelle di fronte a una realtà che non gli appartiene. "Sono sempre i buoni a morire", va ripetendo l'eroe dai tratti suini, ribadendo il sostanziale pessimismo nei confronti di una società che sceglie di prostituire la sua bellezza e di asservirsi al potere. L'Italia ideale su cui Porco Rosso ama svolazzare, quella assolata dell'hotel Adriano, delle dame eleganti e delle folle festanti, dopotutto è anche il paese capace di dar vita al mostro del totalitarismo, diffondendo il germe che inquinerà irreparabilmente il XX secolo.
Che si tratti di Italia degli anni '20 o di un Giappone contaminato dal fantasy, Miyazaki riesce al solito a veicolare il suo messaggio senza appesantire la narrazione: ritorna il consueto topos della ragazza che sceglie il lavoro, senza sottrarsi alla fatica, per emanciparsi socialmente e contribuire con qualcosa di concreto alla causa in cui crede. Pur scegliendo un approccio visivamente quasi dimesso, senza ricorrere alle immagini flamboyant di una Nausicaa della valle del vento o de La città incantata, quella che Miyazaki ci regala è una pagina tutt'altro che minore del grande libro delle sue visioni, in grado di stupire al pari di quanto sanno insegnare.
Prima uscita in Italia venerdì 12 novembre 2010
.
I percorsi didattici
» Gli aerei che vedi nel film sono modelli realmente esistiti negli anni '20 e '30 (l'unico modello inventato da Miyazaki è quello pilotato da Porco Rosso). Li produceva la mitica "Aeronautica Macchi", una delle industrie tutt'oggi più famose al mondo, creatrice di aerei rimasti nella storia dell'aviazione. Pensa che quando nacque, nella seconda metà dell'Ottocento, la Macchi era solo una piccola officina a conduzione familiare. Se il genio italiano applicato agli aerei ti interessa, prova ad approfondire.
» In un cinema di Milano, Porco Rosso incontra l'ex commilitone Ferrarin. Con questo cognome Miyazaki ha voluto ricordare Arturo Ferrarin, famoso pilota di caccia nella Grande Guerra e più volte primatista mondiale (nel '28 volò senza scalo da Roma al Brasile). Ferrarin vinse molte altre medaglie, scrisse un libro ed ebbe una vita da romanzo. Cerca di saperne di più.
» Porco Rosso è un ex pilota che, alla fine della prima Guerra Mondiale, esce dall'aviazione per non servire il regime fascista. Il film infatti si svolge durante quello che è comunemente chiamato "il ventennio fascista". Per approfondire, chiedi al tuo prof. di Storia.
» Miyazaki adora il vecchio cinema: all'inizio del film appare una famosa rivista d'epoca dedicata alla settima arte, Porco Rosso indossa un impermeabile alla Humphrey Bogart … E poi? Tu che cosa hai notato? Pensa alla carriera che Curtis vuole intraprendere …
» Porco Rosso ha l'aspetto di un maiale, ma chi gli vuole bene sembra non accorgersene. Secondo te questo che cosa significa?
» La metamorfosi in maiale appare in un altro film di Miyazaki, "La città Incantata", premio Oscar come miglior animazione nel 2002. Se non l'hai ancora visto, recupera il dvd: non te ne pentirai.
» Ricordi la splendida sequenza onirica in cui una scia di aerei fantasma ascende al cielo, in un silenzio triste e maestoso? È l'omaggio di Miyazaki a tutti i piloti morti in guerra. Hai visto le centinaia di migliaia di aerei che appaiono? Che cosa vuole dire Miyazaki? Quante vite umane vengono barbaramente sacrificate in guerra?
» Di recente Miyazaki ha annunciato un sequel di "Porco Rosso". Siccome questo episodio si conclude in modo vago (per esempio non sappiamo se Porco sposa Gina o se riacquista un aspetto umano), perché non pensi tu a un possibile sviluppo della vicenda? Quando la versione di Miyazaki uscirà nelle sale, potrai confrontarla con la tua.
» Su tutto il film aleggiano vita e opere di Antoine de Saint-Exupéry, celebre aviatore e ancor più celebre scrittore. Scopri quanto fu affascinante e misteriosa la sua vita e soprattutto, se per caso non l'hai ancora fatto, leggi "Il Piccolo Principe".
Molte cose belle del cinema trovano una lieve, insolita armonia in questo film. È la perfezione del semplice racconto che supera in volo la banalità delle idee di un cinema sopravvalutato e fintamente innovativo, fatto di rivelazioni pseudo-filosofiche e di artificiosi stravolgimenti narrativi (si pensi alla moda dei film basati sul "finale a sorpresa").
Realizzato nel 1992 dall' "imperatore" del cinema d' animazione, Hayao Miyazaki, un film senza età e un autentico regalo per lo spettatore. Il soggetto è insolito per il maestro giapponese; però include una di quelle inspiegabili metamorfosi ricorrenti nel suo cinema. In seguito a un incidente, l' asso italiano dell' aviazione Marco Pagot, fieramente antifascista, ha assunto l' aspetto di un maiale. [...] Vai alla recensione »