Quello che colpisce ed emoziona nei film degli anni cinquanta e sessanta: lo stupefacente lavoro artistico dei nostri grandi doppiatori del passato, un patrimonio del cinema italiano da sempre sottovalutato. Detto questo Not as a Stranger del 1955, inopinatamente sostituito da un titolo che come spesso accadeva avrebbe voluto anticipare il senso del plot senza spoilerare troppo, costituisce lo straordinario esordio per Kramer alla regia. Dramma potente con personaggi disegnati a tutto tondo impersonati da un cast di eccezione. Eccellente la scenggiatura scritta dai coniugi Anhalt su un soggetto preso a prestito dal romanzo omonimo di Morton Thompson.