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moniquette
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sabato 23 ottobre 2010
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la storia di un rapimento che diventa un'occasione
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Una commedia divertente e spassosa
con attori bravi che fanno finta di recitare male
personaggi malvestiti, malviventi e malcontenti.
Un gruppo di giovani più o meno di sinistra,
più o meno ideologici
e la storia di un rapimento che diventa un'occasione
per qualcuno di guadagno
per qualcuno di cambiamento
per qualcuno di riflessione
per altri è solo la volta in cui "almeno si fa qualcosa".
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salle
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martedì 26 ottobre 2010
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vedere vedere vedere una meravigliosa tragicommedi
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Una commedia travolgente che fa ridere ( davvero tanto!!!!) senza però risparmiarci la possibilità di riflettere.
un cast eccezionale, strepitoso Favino, Battiston, Tirabassi e un sorprendente Sassanelli e finalmente un fabio volo utilizato diversamente dal solito, pescando nella realtà delle sue origini.
A pellegrini il merito di aver riunito un gruppo così diverso e renderlo omogeneo, brillante; e di darci la possibilità di vedere un film in cui ogni scelta è un contropiede, senza mai risultare banale, ovvio e scontato!
Noi siamo figli delle stelle!!!
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lollo 2
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lunedì 25 ottobre 2010
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suonala ancora, pepe
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Figli delle stelle è un film che si spinge con grazia e naturalezza nei terreni scivolosi del precariato e del disagio sociale, e ne esce vincente attraverso un racconto a volte surreale, a volte doloroso e quasi sempre molto divertente.
Il ritmo è frenetico, il cast è formato da attori di grande talento in ruoli del tutto inaspettati. Pepe/Favino con la coda di cavallo e Moncler si dimostra il maggior talento comico della sua generazione, Giuseppe Battiston un fuoriclasse, capace di dare cuore e umanità ad un ruolo molto caratterizzato, Giorgio Tirabassi è un talento speciale, umanissimo, intenso e divertente.
Sceneggiatura e regia di grande impatto e sicurezza, montaggio particolarmente ispirato.
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Figli delle stelle è un film che si spinge con grazia e naturalezza nei terreni scivolosi del precariato e del disagio sociale, e ne esce vincente attraverso un racconto a volte surreale, a volte doloroso e quasi sempre molto divertente.
Il ritmo è frenetico, il cast è formato da attori di grande talento in ruoli del tutto inaspettati. Pepe/Favino con la coda di cavallo e Moncler si dimostra il maggior talento comico della sua generazione, Giuseppe Battiston un fuoriclasse, capace di dare cuore e umanità ad un ruolo molto caratterizzato, Giorgio Tirabassi è un talento speciale, umanissimo, intenso e divertente.
Sceneggiatura e regia di grande impatto e sicurezza, montaggio particolarmente ispirato.
Impagabile l'immagine degli anni ottanta che nella seconda parte del film si propaga irresistibile e un pò sinistra, e che ha il suo culmine nella scena in cui il gruppetto, chiuso nell'appartamentino di montagna, balla sulle note di Alan Sorrenti.
Insomma, un'ora e trequarti di puro godimento, freschezza ed intelligenza.
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reservoir dogs
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lunedì 25 ottobre 2010
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due brav' uomini in spiaggia
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Particolare tragicommedia quella di Pellegrini che ricorda un pò quelle di Fantozzi, con un attenzione particolare alla situazione italiana odierna da un certo punto tragicomica anch'essa per non definirla in altri modi.
I personaggi: dei moderni anti-eroi si ritrovano in una situazione molto più grande di loro: il sequestro di un sottosegretario, ma la volontà di agire in qualche modo, di cambiare le cose è più grande di loro .
Finale con due "bravi uomini" che si ritrovano in una spiaggia, probabilmente due degli ultimi in Italia.
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nino quincampoix
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giovedì 28 ottobre 2010
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...senza storia, senza età, figli di un sogno...
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un gruppo di improvvisati rapitori, veri e propri cialtroni organizzati, esasperati da una politica lontana e disinteressata danno vita ad un tentativo di ostaggio senza capo né coda, che porterà tutti quanti a riconsiderare la propria esistenza...film leggero,senza troppe pretese, decisamente spensierato e mai pesante, con un cast capace di strappare più di una risata (va riconosciuto soprattutto a Battiston e a Favino la paternità dei momenti più divertenti del film). Bella la scelta di ambientare la seconda parte del film tra i paesaggi alpini valdostani.
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ipno74
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sabato 5 marzo 2011
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questi simpatici italiani!!!
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Commedia rocambolesca di rapitori che sbagliano il bersaglio.
Ritmo buono e fa anche ridere, cosa non da poco, in quanto, ultimamente, le commedie italiane difficilmente strappavano un sorriso.
In una scena fa anche l'occhilino al film con totò e peppino ne " la banda dei falsari", che per asciugare le banconote, le mettono in luoghi assurdi e troppo comici.
Bravissimi tutti gli attori, anche se ormai prediligo il grande Francesco Savino, che in qualsiasi ruolo lo si metta è sempre un grande!!!!
Bravo anche il regista, che trasmette un buon ritmo al film.
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liuk!
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lunedì 21 maggio 2012
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tutto cast
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Il film non è certo gran cosa, sceneggiatura simpatica ed originale resa pessimamente per il cinema da un regista poco attento. Vi sono personaggi inutili (quello di Fabio Volo prima appare poi scompare per poi ricomparire nel finale), vi sono scene poco chiare (chi ha mandato i soldi a casa dell'operaio morto?) ed personaggi poco sviluppati ed ambigui (la giornalista impersonata dalla Pandolfi è il classico personaggio impossibile e paradossale), ma la pellicola regge e diverte lo stesso. Perchè? per un cast ottimo con un Battiston, come sempre, sopra le righe e con altri gregari di altissimo livello.
La scena in cui la polizia cattura Battiston stesso, che, alzando le braccia, si dichiara prigioniero politico è veramente da cult.
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Il film non è certo gran cosa, sceneggiatura simpatica ed originale resa pessimamente per il cinema da un regista poco attento. Vi sono personaggi inutili (quello di Fabio Volo prima appare poi scompare per poi ricomparire nel finale), vi sono scene poco chiare (chi ha mandato i soldi a casa dell'operaio morto?) ed personaggi poco sviluppati ed ambigui (la giornalista impersonata dalla Pandolfi è il classico personaggio impossibile e paradossale), ma la pellicola regge e diverte lo stesso. Perchè? per un cast ottimo con un Battiston, come sempre, sopra le righe e con altri gregari di altissimo livello.
La scena in cui la polizia cattura Battiston stesso, che, alzando le braccia, si dichiara prigioniero politico è veramente da cult.
Va visto per giudicare, personalmente lo salvo.
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dano25
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martedì 16 agosto 2011
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un buon cast per una commedia mediocre
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Un buon cast per una commedia mediocre
Quello che poteva essere un ottimo film data l’originalità della storia e il cast di ottimo livello, si perde sulla via rimanendo inchiodato fra la commedia poco comica e la denuncia poco approfondita.
Nutriti da solidi ideali e colpiti dalla morte bianca di un collega di Toni, ,4 pseudo amici + una giornalista si ritrovano ad aver rapito la persona sbagliata e a dover affrontare i dubbi e le angosce personali che tale avvenimento suscita in loro. Da Toni, collega della vittima a Pepe, precario idealista, da Bauer padre di famiglia con il sogno dell’estremista di sinistra, a Ramon, scarcerato pseudo delinquente a rischio infarto, da Marilù, giornalista coinvolta prima emotivamente con i vari personaggi e poi complice, fino a Stella, sottosegretario rapito per sbaglio.
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Un buon cast per una commedia mediocre
Quello che poteva essere un ottimo film data l’originalità della storia e il cast di ottimo livello, si perde sulla via rimanendo inchiodato fra la commedia poco comica e la denuncia poco approfondita.
Nutriti da solidi ideali e colpiti dalla morte bianca di un collega di Toni, ,4 pseudo amici + una giornalista si ritrovano ad aver rapito la persona sbagliata e a dover affrontare i dubbi e le angosce personali che tale avvenimento suscita in loro. Da Toni, collega della vittima a Pepe, precario idealista, da Bauer padre di famiglia con il sogno dell’estremista di sinistra, a Ramon, scarcerato pseudo delinquente a rischio infarto, da Marilù, giornalista coinvolta prima emotivamente con i vari personaggi e poi complice, fino a Stella, sottosegretario rapito per sbaglio. Le vite di tutti i protagonisti giungono all’epilogo quando le cose vanno male e ognuno si ritrova a dover fare i conti con il proprio io.
Nel cast spiccano la performance di P. Favino nel ruolo di Pepe e confermano le prorpie capacità i vari Fabio Volo, Giorgio Tirabassi, Giovanni Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli.Un
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ultimoboyscout
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lunedì 28 febbraio 2011
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la renna...
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La più sconquassata e scalcinata banda di rapitori sinistroidi mai visti all'opera fin d'ora! Sassanelli vorrebbe ma non può, Favini (con quell'accento...) è tanto improbabile quanto comico e il risultato non può che essere divertente, trattando con disimpegno un argomento serio e buttando un occhio al concreto della realtà attuale che ci circonda. Grottesco all'ennesima potenza il film ha l'accelerazione comico-brillante quando la banda si trasferisce nella baita tra i monti: la scena della finta spesa proletaria fa troppo ridere, quella in cui portano tutto il vicinato promettendo parte del riscatto fa ridere ancora di più. Regia discreta, attori più che convincenti, storia scorrevole e piacevole, chi vuole fare il passo più lungo della gamba, soprattutto se non ne ha le capacità (basti pensare ai due sghembi protagonisti de "L'ultimo crodino") al cinema funziona sempre: una buona tragicommedia di cui si è parlato decisamente poco, ma che senza voler strafare piace e per fortuna non si prende sul serio proprio per quelo che tratta.
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lomax
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venerdì 18 febbraio 2011
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piccolo film destinato all'oblio
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Il film è una piccola delusione. Gli spunti interessanti sono veramente pochi e si perdono in un mare di banalità e di inverosimili situazioni tragicomiche. Il punto più alto del film è l'angolo nostalgico dei tempi andati che riaffiorano magicamente alla memoria grazie ad uno scatolone di dischi in vinile rinvenuti nella casa di montagna, rimasta disabitata dalla morte del padre di Marilù, e che magicamente riprende vita grazie alle melodie di una giovinezza sciovolata via. Con attori del livello di Favino e Battiston si doveva fare molto, ma veramente molto di più; mentre non riesco proprio a spiegarmi come si possa definire 'un attore' Fabio Volo.
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Il film è una piccola delusione. Gli spunti interessanti sono veramente pochi e si perdono in un mare di banalità e di inverosimili situazioni tragicomiche. Il punto più alto del film è l'angolo nostalgico dei tempi andati che riaffiorano magicamente alla memoria grazie ad uno scatolone di dischi in vinile rinvenuti nella casa di montagna, rimasta disabitata dalla morte del padre di Marilù, e che magicamente riprende vita grazie alle melodie di una giovinezza sciovolata via. Con attori del livello di Favino e Battiston si doveva fare molto, ma veramente molto di più; mentre non riesco proprio a spiegarmi come si possa definire 'un attore' Fabio Volo.
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