No, sotto la lamiera niente
di Michele Anselmi Il Giornale
Va bene, sarà pure cinema per ragazzi, da divorare al multiplex, nel rimbombo degli effetti speciali, nello sgranocchio del pop-corn, insomma uno spettacolone di fronte al quale non porsi troppe domande. Anzi nessuna. Giocattoloni di nome e di fatto (tutto nasce dai mostri snodabili della Hasbro), i due Transformers segnano però l'estrema trasformazione - meglìo, mutazione - del cinema in veicolo di colossale merchandising integrato. Nulla di male, intendiamoci. Se un film incassa 750 milioni di dollari come si fa a non girare un seguito nella speranza che ne guadagni altrettanti? Spielberg, che produce, ha un discreto impero da tenere in vita, magari per poi realizzare, a sua firma, storie più personali. [...]
di Michele Anselmi, articolo completo (2411 caratteri spazi inclusi) su Il Giornale 25 giugno 2009