La donna che visse due volte

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Un film di Alfred Hitchcock. Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.
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Titolo originale Vertigo. Giallo, Ratings: Kids+16, durata 128 min. - USA 1958. MYMONETRO La donna che visse due volte * * * * 1/2 valutazione media: 4,78 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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flegiàs tn martedì 4 dicembre 2007
un successo da......capogiro, per sir alfred. Valutazione 4 stelle su cinque
96%
No
4%

Il più misterioso, astratto e doloroso dei film di Hitchcock. Anche quello che ha provocato le letture più estreme (c'è chi ha parlato di film sulla necrofilia: Stewart soffrirebbe della passione per donne morte, senza poterlo ammettere), e che rompe esplicitamente il distacco olimpico del Maestro come una sorta di confessione ininterrotta a bassa voce. Costruito quasi fino alla fine come un film fantastico, ha la ciclicità inarrestabile dell'incubo. Tutto è destinato a ripetersi senza poter essere modificato. Una volta tanto in Hitchcock, lo spettatore, come nelle più tradizionali costruzioni ad enigma del poliziesco, non ne sa più del protagonista, insieme al quale condivide il riflesso doppio e ambiguo delle cose che continuano a cambiare di senso. [+]

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reiver lunedì 17 novembre 2008
ossessione Valutazione 5 stelle su cinque
62%
No
38%

Finalmente!Scrivere una recensione per me è come tornare a casa...Volevo ricominciare da "Io e Annie" ma qualche sera fa ho registrato su dvd "La donna che visse due volte" rivedendolo per l'ennesima volta.Allora non ho resistito;nonostante la mia ritrosia a parlare di film che sono stati scandagliati così profondamente (essendo capolavori riconosciuti) stavolta non potevo resistere,amo troppo questa pellicola.Più in generale sono un appassionato di Hitchcock,tanto che già a 15 anni avevo visto quasi tutti i suoi film americani;fare una classifica è per me più arduo che sorbirmi una puntata di "piccolissimi uomini dal piccolissimo cervello e piccolissime donne dal grosso sedere" (il nuovo programma della De Filippi),ma "La finestra sul cortile","Notorious" e "Intrigo Internazionale" sono da sempre tra i miei "pezzi" preferiti,oltre naturalmente a "Psyco",il film più spaventoso mai realizzato. [+]

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[+] la splendida kim novak (di reiver)
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[+] sono d'accordo con te su "vertigo" (di burton99)
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mr.619 domenica 4 luglio 2010
limitazione del rinascente campo mentale Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Il thriller psicologico più importante della storia del cinematografo.La pellicola si delinea come il tracciamento di un moto armonico circolare vorticoso ("Vertigo") le cui principali connotazioni sostanziali e, in relazione ai punti di vista, accidentali (vedesi il finale) trovano la loro reale esistenza nei concetti di spazio e tempo, viventi in base alla soggettività ed interiorizzazione della propria coscienza e del proprio "io".L'uomo può chiudere col passato, ma il passato non chiude mai con l'uomo.Le azioni compiute riecheggiano nell'eternità.Il baratro, il fondo della spirale così perversa eppure così ipnotizzante che domina l'occhio del protagonista e dello spettatore durante la proiezione hanno la facoltà e il grandissimo potere di introdurlo in quello stato onirico di immaginazione, nel quale si possono ravvisare tanto una grave crisi d'identità quanto una ben altrettanto pericolosa caduta nell'abisso dell'intelletto passivo, succube dell'apparenza e pura e cruda misticità dell'artefizio diabolico della mente criminale. [+]

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mondolariano mercoledì 13 aprile 2011
amore-ossessione Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

“Vertigo” è stato tratto dal romanzo “D’entre les morts”, di Pierre Boileau, a sua volta derivato da alcuni racconti di Edgar Allan Poe (il tema del doppio e l’ossessione di rivivere lo stesso amore in due donne diverse). Ma mentre nel libro il mistero resta insoluto fino alla fine, Hitchcock decide di rivelare già al 94° minuto l’identità della seconda donna. In questo modo il regista rinuncia al fascino dell’enigma guadagnando in psicologia: il sincero desiderio d’amore della ragazza si scontra con la follia del suo uomo, ossia lo struggimento di rivivere il passato che è tipico dell’amore-ossessione. Fa da collante una carica emotiva di straordinaria efficacia, composta dal fascino di ogni singolo momento e da una scenografia minuziosamente studiata per creare l’effetto della vertigine: le gru del cantiere navale, il ponte sospeso, la casa di Midge che domina il panorama di S. [+]

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renato c. lunedì 6 dicembre 2010
il capolavoro di hitchcock Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

E' un film stupendo! Parte come una storia paranormale: mistero, defunti che entrano nei corpi dei viventi, ecc. Verso la fine si vede invece che tutto ha una spiegazione logica e razionale! I due protagonisti James Stewart e Kim Novak sono favolosi! Stewart grande come sempre (è stato infatti protagonista di diversi film di Hitchcock) Kim Novak bellissima e misteriosa, adattissima alla parte, e che è di un tono tutto diverso quando Scottie la reincontra con un diverso colore dei capelli e con un carattere un po' volgarotto e agressivo! La prima parte del film è un continuo pedinamento che Scottie, su richiesta di un suo vecchio amico, fa di Madeleine, moglie dell'amico, ritenuta da questi posseduta dallo spirito della sua bisnonna Carlotta Valdes; il tutto sempre accompagnato da una musica tenebrosa particolarmente adatta! Significative le visite di Madeleine alla tomba di Carlotta Valdes, il suo soffermarsi al museo, davanti al suo ritratto,ecc. [+]

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paolo ciarpaglini mercoledì 26 agosto 2009
la donna che visse due volte. Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

That's cinema!!!!!. Trattasi, senza ombra di dubbio, di uno dei più bei film di ogni tempo. In cui si fondono sapientemente l'arte (elevata qui, all'ennesima essenza) del thriller, il sentimento strziante ed il giallo. Nonchè profondissimi e fondamentali risvolti psicologici. Il duo di attori, magistralmente diretti, è d'eccezione: Kim Novak e James Stewart, entrambi in stato di grazia. Potrei dire senza remora di smentita; 'mostruosamente' bravi. Devo dire di non aver mai amato il 'personaggio' Hithchok: tronfio, esagerato, con quell'aria da presuntuoso, e il perenne sigaro cubano in bocca. Ma davanti a film come questi, a cui possiamo aggiungere tranquillamente 'Delitto perfetto' e 'La finestra sul cortile', non si può far altro se non togliersi di cappello. [+]

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chrychry martedì 22 febbraio 2011
paradosso e ragione Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Non ha senso, perché si è buttata?
La domanda chiude il film. Chiude un film in cui Hitchcock riversa la sua immaginazione, creativa più che mai. La donna che visse due volte. Fin dal titolo Hitchcock ci inganna, o meglio, ci trascina. Ci fa immergere nell’impossibile e credere a un paradossale da cui sentiamo in qualche modo di doverci staccare, come John anche noi sentiamo di dover trovare una spiegazione. E la spiegazione non arriva. E quando John smette di cercare "il razionale", è come se anche noi ci abbandonassimo all’assurdo. Come se anche noi avessimo ormai creduto alla reincarnazione, al terribile: al fatto che una donna abbia vissuto due volte, entrambe per uccidersi. [+]

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il cinefilo venerdì 25 giugno 2010
il film più complesso e affascinante di hitchcock Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

TRAMA: un ex poliziotto(il grande James Stewart)che soffre violentemente di vertigini a causa di un trauma avvenuto tempo addietro si ritrova "invischiato" in una inquietante storia d'amore con la moglie di un suo vecchio amico di scuola che sembrerebbe essere "posseduta" dallo spirito di una donna defunta(la bravissima e "gelida" Kim Novak)ma dietro l'intera vicenda si annida un intrigo di cui non sospetta l'esistenza... RECENSIONE:Alfred Hitchcock firma,con questo film,il suo capolavoro più complesso e appassionante nonchè uno dei "pilastri"della storia dell'cinema americano. Questo film si potrebbe annoverare a buon diritto nella categoria del cosiddetto "giallo-thriller" condito con una certa sottile"venatura"horror ma che,in chiave di lettura interpretativa,può essere letto a livello filosofico,psicanalitico oppure meramente stilistico. [+]

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calvero giovedì 14 maggio 2009
le regole del suspence Valutazione 5 stelle su cinque
39%
No
61%

non si può recensire un film di hitchcock senza conoscere le regole del suspence,x qst m ha sorpreso molto leggere la recensione in prima pagina(la stessa del farinotti).innanzitutto hitchcock ha+volte spiegato ke la suspence è data dal diverso livello d'informazioni d cui sono in possesso spettatore e protagonista,qst maggiore conoscenza,dilatata nel tempo,crea l'attesa nello spettatore e hitchcock l'ha sempre preferita alla sorpresa.nel caso specifico poi la sua scelta regala un interesse maggiore al film,x ttt la seconda parte lo spettatore s kiederà se j.stewart scoprirà la verità e cm reagirà in quel caso e soprattutto la figura d judy assume ttt altro spessore.. nel libro di truffaut(il cinema secondo hitchcock)il regista inglese spiega in maniera dettagliata ttt qst ma io m fermo qui altrimenti sarei portato a ricopiare in parte qll parole ma sarebbe un operazione copia/incola che nn m piacerebbe fare.

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lupo8144 sabato 23 agosto 2008
sopravvalutato Valutazione 3 stelle su cinque
17%
No
83%

la storia rappresenta l'elemento più significativo, perchè articolata e avvincente, tuttavia il suo incedere è lento, a volte troppo, e questo incide e non poco. il finale, con la "seconda morte" della protagonista, ha poco senso, se si pensa che è provocata dall'apparire di una suora sull'uscio, non proprio tra gli stereotipi degli elementi di grande turbativa della psiche umana

[+] il fantasma che ritorna. (di anonimo722983)
[+] concordo con anonimo (di maria de filippi)
[+] non ho capito certe cose... (di mary 93)
[+] per mary (di maria de filippi)
[+] per mary 93 (di littlebears)
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