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La donna che visse due volte |
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Un film di Alfred Hitchcock.
Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.
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Titolo originale Vertigo.
Giallo,
Ratings: Kids+16,
durata 128 min.
- USA 1958.
MYMONETRO
La donna che visse due volte
valutazione media:
4,78
su
32
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John "Scottie" Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un amico.
![]() Capolavoro di Hitchcock sull'identità divenuto oggetto di venerazione |
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Andrea Carlo Cappi
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Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John "Scottie" Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un amico. Questi gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine, che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, suicida un secolo prima. Il solitario Ferguson, il cui legame con la disegnatrice di moda Midge non va oltre l'amicizia, resta affascinato dall'infelice Madeleine. E quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare, tra i due ha inizio una storia d'amore. Ma un'altra tragedia sconvolge la fragile psiche dell'ex poliziotto: paralizzato da un attacco di vertigini, Ferguson non riesce a impedire a Madeleine di gettarsi da un campanile. Dopo una lunga cura psichiatrica, Ferguson incontra casualmente Judy, sosia perfetta di Madeleine, e cerca ad ogni costo di trasformarla nella donna che lo ossessiona. Ma così facendo, porta alla luce un intrigo diabolico la cui scoperta lo condurrà a un drammatico finale. Vertigo trasporta il romanzo di Boileau e Narcejac dalla Parigi anni Quaranta alla San Francisco anni Cinquanta senza perderne l'atmosfera amara e malinconica. Ma l'unica sostanziale modifica al percorso narrativo costituisce un grave errore nella costruzione della suspense: nel libro lettore e protagonista scoprono insieme la verità all'ultima pagina, mentre nel film un flashback piuttosto forzato anticipa allo spettatore ogni retroscena. Hitchcock cerca di spostare su Judy l'attenzione del pubblico, scordando che il cardine drammatico è il tentativo disperato di Scottie di far rivivere una morta. Sicché anche la conclusione, opera del caso nel film e del protagonista nel libro, risulta piuttosto innaturale. Ciò non ha impedito al film di diventare oggetto di venerazione e di infinite citazioni. Vi ricorrono temi tipicamente hitchcokiani: la paura dell'altezza, un trauma insanabile, l'ambiguità morale dei protagonisti. Lo straordinario effetto "vertigine" (combinazione di carrello indietro e zoom in avanti), il felice incontro del disegnatore Saul Bass e del musicista Bernard Herrmann nei titoli di testa e nella sequenza dell'incubo, il ritmo lento ("contemplativo", scrive Truffaut) della narrazione rimangono memorabili. Kim Novak, perfetta e sensuale nella sua duplice interpretazione, nonostante il regista per quel ruolo volesse inspiegabilmente Vera Miles.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 5 |
Un successo da......capogiro, per sir alfred.
martedì 4 dicembre 2007
di Flegiàs TN
Il più misterioso, astratto e doloroso dei film di Hitchcock. Anche quello che ha provocato le letture più estreme (c'è chi ha parlato di film sulla necrofilia: Stewart soffrirebbe della passione per donne morte, senza poterlo ammettere), e che rompe esplicitamente il distacco olimpico del Maestro come una sorta di confessione ininterrotta a bassa voce. Costruito quasi fino alla fine come un film fantastico, ha la ciclicità inarrestabile dell'incubo. Tutto è destinato a ripetersi senza poter essere continua » |
Ossessione
lunedì 17 novembre 2008
di Reiver
Finalmente!Scrivere una recensione per me è come tornare a casa...Volevo ricominciare da "Io e Annie" ma qualche sera fa ho registrato su dvd "La donna che visse due volte" rivedendolo per l'ennesima volta.Allora non ho resistito;nonostante la mia ritrosia a parlare di film che sono stati scandagliati così profondamente (essendo capolavori riconosciuti) stavolta non potevo resistere,amo troppo questa pellicola.Più in generale sono un appassionato di Hitchcock,tanto che già a 15 anni avevo visto continua » |
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Sopravvalutato
sabato 23 agosto 2008
di lupo8144
la storia rappresenta l'elemento più significativo, perchè articolata e avvincente, tuttavia il suo incedere è lento, a volte troppo, e questo incide e non poco. il finale, con la "seconda morte" della protagonista, ha poco senso, se si pensa che è provocata dall'apparire di una suora sull'uscio, non proprio tra gli stereotipi degli elementi di grande turbativa della psiche umana continua » |
Le regole del suspence
giovedì 14 maggio 2009
di calvero
non si può recensire un film di hitchcock senza conoscere le regole del suspence,x qst m ha sorpreso molto leggere la recensione in prima pagina(la stessa del farinotti).innanzitutto hitchcock ha+volte spiegato ke la suspence è data dal diverso livello d'informazioni d cui sono in possesso spettatore e protagonista,qst maggiore conoscenza,dilatata nel tempo,crea l'attesa nello spettatore e hitchcock l'ha sempre preferita alla sorpresa.nel caso specifico poi la sua scelta regala un interesse maggiore continua » |
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| James Stewart e Kim Novak | |
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Ha una meta particolare? No: pensavo di andare un po' in giro. Stavo per fare altrettanto. Oh già, l'avevo dimenticato: è la Sua occupazione. Non crede che sia una perdita di tempo per tutt'e due? Girare separatamente? Eh. Da soli si può andare in giro, in due si va sempre da qualche parte. |
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| James Stewart a Barbara Bel Geddes | |
| Io sono sempre disponibile, sono lo scapolo eterno. | |
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| Kim Novak, James Stewart | |
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Se mi lascio trasformare come vuole, se faccio quello che dice, riuscirà ad amarmi? Sì, sì! Allora lo farò! |
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Altre frasi celebri del film La donna che visse due volte
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DVD | La donna che visse due volteUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 gennaio 2003
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SOUNDTRACK | La donna che visse due volteLa colonna sonora del filmÈ disponibile in tutti i negozi la colonna sonora del film La donna che visse due volte del regista. Alfred Hitchcock |
FOCUS | Compie 50 anni La donna che visse due volte di Hitchcock, da molti ritenuto il più grande film di sempre.I cinquant'anni di vertigo
lunedì 26 maggio 2008 - Pino Farinotti
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di Walter Veltroni
Come tutti i film di Alfred Hitchcock è un autentico capolavoro. Lo è per la costruzione dei personaggi, per la struttura narrativa, per i giochi psicologici che lo attraversano. La storia di La donna che visse due volte è complessa come un puzzle. Raccontarla è un assassinio. È un castello gotico di sorprese, di finzioni, di autentici inganni. Il gioco principale è quello della identità, della perdita, del ritrovamento, della scoperta della vera identità di una donna. A compierla è un uomo malato e innamorato, capace di riconoscere ciò che ama anche se è nascosto, incapace di dominare le sue paure inconsce. » |
50 Years of Dizzy, Courtesy of Hitchcock
di Terrence Rafferty The New York Times
“I LOOK up, I look down,” says Detective John (Scottie) Ferguson of the San Francisco police, standing nervously on a stepladder in an early scene of Alfred Hitchcock’s “Vertigo.” Scottie (James Stewart) is trying to cure himself of the title affliction, recently discovered during a rooftop chase in which his fear of heights resulted in the death of a fellow officer. So, impatient with his recovery, he gingerly mounts the three steps of the ladder, looks up, looks down, looks up and looks down again, then collapses into the arms of his college friend Midge (Barbara Bel Geddes), who always seems ready to catch him when he falls. » |
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di Serge Daney
Toutes ces années sans Vertigo: comment avons-nous pu? Ne s'agissait-il pas du film le plus sentimental d'Alfred Hitchcock? Oui. Truffaut: Le film, je crois, n'a été ni un succès ni un échec? Hitchcock: Il couvrira ses frais. Truffaut: C'est donc un échec? Hitchcock: Je suppose que oui. En 1958, le public américain bouda Vertigo mais en France on aima bien Sueurs froides. En 1984, ce sont les deux films qui ressortent: Sueurs froides pour les ciné-béotiens et Vertigo pour les autres. » |
di Georges Sadoul
Un poliziotto (James Stewart) liquidato perché soffre di vertigini è incaricato da un amico di sorvegliare la moglie, con manie suicide (Kim Novak) ma non riesce a impedire che quella si uccida. Incontra poi, e se ne innamora, una ragazza che le somiglia (Kim Novak) e scopre infine d'esser stato vittima d'una macchinazione: è la stessa ragazza, amante dell'amico, e la morta era la moglie vera. Supera le vertigini e la donna finisce stavolta per davvero giù da un campanile. Uno dei migliori Hitchcock, strano, affascinante, magnificamente controllato, dall'andamento onirico, e dominato dalla presenza, per una volta affascinante, di Kim Novak nel suo ambiguo personaggio. » |
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