Frankenstein

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Un film di James Whale. Con Colin Clive, Mae Clarke, John Boles, Boris Karloff, Edward Van Sloan.
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Horror, b/n durata 70 min. - USA 1931. MYMONETRO Frankenstein * * * * - valutazione media: 4,13 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,13/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
Colin Clive
Colin Clive 20 Gennaio 1900 Interpreta Henry Frankenstein
Mae Clarke
Mae Clarke 16 Agosto 1910 Interpreta Elizabeth
John Boles
John Boles   Interpreta Victor Moritz
Boris Karloff
Boris Karloff 23 Novembre 1887 Interpreta Il mostro
Edward Van Sloan
Edward Van Sloan 1 Novembre 1881 Interpreta Il dottor Waldman
Frederick Kerr
Frederick Kerr   Interpreta Il barone Frankenstein
Quando la scrittrice Mary Shelley diede alle stampe il suo Frankenstein non pensava certo di generare due filoni clamorosi, uno letterario e uno cinem...
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Fantafilm
cento anni di cinema di fantascienza

In una notte di tempesta il dottor Henry Frankenstein infonde vita al corpo umano che egli ha riscostruito in laboratorio assemblando diverse parti di cadaveri e trapiantandovi un cervello trafugato dall'università di Goldstadt. Il folle esperimento riesce: la creatura investita da potenti scariche elettriche è viva, ma invece di essere riconoscente al suo creatore si rivela ottusa e violenta. Responsabile dell'insuccesso è Fritz, il servitore storpio dello scienziato, che invece di procuragli il cervello di un uomo di intelligenza superiore gli ha fornito, per un banale contrattempo, quello di un criminale. Inorridito, Frankenstein tenta di tenere prigioniera la creatura, ma questa resa furiosa dal sadico Fritz fugge dal laboratorio. Dopo aver accolto in casa la giovane moglie Elizabeth il dottore ha notizia della presenza di un mostro sanguinario che si aggira nella regione seminando morte e terrore. Quando la creatura minaccia la giovane sposa, Frankenstein decide di affrontarlo e seguendone le tracce lo raggiunge all'interno di un mulino abbandonato. Tra i due si accende una lotta furibonda: il mostro ferisce l'uomo che precipita da una finestra, ma la folla di paesani sopraggiunta nel frattempo incendia il mulino e la creatura viene distrutta dalle fiamme. Nella storia del cinema dell'orrore Frankenstein segna l'inzio di una nuova fase dopo quella dei capolavori tedeschi dell'epoca del muto: una fase nella quale la continuità tematica con la tradizione gotica (i migliori lavori di questo periodo sono adattamenti di opere letterarie) è filtrata attraverso le suggestioni di una scienza nuova e rivoluzionaria. In questo senso, il film di Whale, se da un lato consacra la nascita del contemporaneo film dell'orrore, dall'altro legittima il cammino verso la fantascienza cinematografica congetturando le infinite possibilità della medicina, il meraviglioso potere dell'elettricità, l'asservimento della natura all'inesauribile forza del pensiero umano. Il bellissimo laboratorio che il film ci presenta è esso stesso emblematica sintesi di spirito vecchio e di mentalità nuova: quasi costruito in un ambiente da sala di tortura di un castello medievale, denso delle ombre di misteriose strumentazioni da alchimista, ma illuminato dai riflessi metallici di macchine avveniristiche, valvole e trasformatori. Quando Colin Clive-Frankenstein esclama (in una celebre battuta sottoposta ad altrettanto celebre censura) di sapere cosa significa essere un dio, lo fa non in nome della magia ma della scienza: il "senso del meraviglioso", pilastro della letteratura romantica e fantastica, è adesso frutto del meticoloso lavoro, dello studio, della sperimentazione. L'immagine stessa della creatura rappresenta qualcosa di assolutamente nuovo: il mostro di Karloff e di Pierce è un gigante assemblato come una macchina, dotato di bulloni d'acciaio che trapassano il collo, rigido nel portamento come un automa, riflesso di un gusto estetico che rielabora la lezione del futurismo e del cubismo. Il successo del film si fonda su una fortunata combinazione di talenti e di circostanze. Per il ruolo dell'ardimentoso scienziato si pensò prima che a Colin Clive a Leslie Howard. Le bobine di prova - andate perdute - furono girate da Robert Flowrey il quale, sostituito poi da James Whale, aprì un vertenza obbligando Carl Leammle ad inserire il suo nome nei credits delle copie distribuite in America. Il mostro, nei provini, era interpretato da Bela Lugosi che, in fine, rinunciò al ruolo contrario ad una parte senza dialoghi e temendo di essere irriconoscibile sotto un elaborato trucco pensato forse sullo stile di Golem. Boris Karloff, al contrario, accettò di sottoporsi alle mani di Jack Pierce per il faticoso trucco di tre ore giornaliere - suggerendo anche intelligenti modifiche (di Karloff sarebbe l'idea delle pesanti palpebre cadaveriche) - e seppe scaldare il personaggio con commoventi tocchi di umanità assimilandolo a tragica vittima dell'odio e dell'incomprensione umana. L'unità drammatica della storia (in parte incrinata dal caricaturale ritratto di Fritz - l'attore Dwight Frye -, dal convenzionale intermezzo sentimentale e dalla bozzettistica presenza della folla inferocita) è sottolineata dalla cupa fotografia dell'esperto operatore Arthur Edeson che sa trarre emozioni dalle ombre inquadrate dietro lo steccato del cimitero nella scena iniziale (...per amplificare il rumore della terra che cade nella bara fu sistemato nel suo interno un microfono), o dall'esplosione luminosa che celebra la nascita della creatura (...un probabile riferimento alla nascita del robot di Metropolis?) o dal turbinio del fuoco che ne accompagna la morte. Ispirato al romanzo di Mary W. Shelley, il film riadatta una precedente riduzione teatrale nella quale lo scienziato si chiamava, appunto, Henry Frankenstein. Gli esterni del villaggio sono gli stessi utilizzati per All'Ovest niente di nuovo di Pabst, altro film fotografato da Edeson. Frankenstein fu presentato per la prima volta al pubblico di New York il 4 novembre 1931 al Mayfair Theatre. Premiato dal pubblico, sconcertò la critica tradizionalista e costituì il bersaglio preferito dalla censura del tempo: nonostante l'imposizione del taglio della sequenza in cui il mostro provoca la morte di una bambina in riva a un lago, il film sollevò le proteste di numerosi ambienti cattolici e conservatori tanto da indurre la Universal a far precedere il racconto da una breve introduzione sdrammatizzante (alla cui stesura sembra abbia collaborato anche John Huston) recitata da Edward Van Sloan.

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Premi e nomination Frankenstein Fantafilm cento anni di cinema di fantascienza
Frankenstein recensione dal dizionario Farinotti
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Uno dei migliori horror della vecchia scuola

lunedì 12 agosto 2013 di Harry Manback

 Nonostante questo primo adattamento cinematografico dedicato ad uno dei mostri più famosi della storia, sia palesemente poco fedele all’opera cartacea, è altrettanto palese la profonda innovazione che questo film ha apportato nel mondo del cinema, ma soprattutto dell’horror. Frankenstein è, infatti , uno dei primi film horror veramente riusciti della storia del cinema, grazie alla maestria registica con cui è stato girato ed alla impressionante bravura continua »

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Agli albori della paura.

mercoledì 21 gennaio 2015 di IuriV

Film icona del cinema, questo Frankenstein narra le avventure del famoso dottore alle prese con la sua creatura. Si tratta di uno dei primi horror a sconvolgere le menti degli spettatori e ai suoi tempi dovette combattere anche con censure piuttosto pesanti. Vederlo con gli occhi di oggi significa perdere parte dell'aspetto terrificante che aveva all'uscita nelle sale, tuttavia non è difficile riscontrare come un lavoro simile abbia fornito molta ispirazione a chi si è cimentato col genere successivamente. Al continua »

dott franckenstein
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DVD | Frankenstein

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 23 giugno 2010

Cover Dvd Frankenstein A partire da mercoledì 23 giugno 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Frankenstein di James Whale con Colin Clive, Mae Clarke, John Boles, Boris Karloff. Distribuito da Record Service. Su internet Frankenstein è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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APPROFONDIMENTI | Domani e giovedì torna al cinema il capolavoro di Mel Brooks.

La parodia perfetta

martedì 1 febbraio 2011 - Rudy Salvagnini

Frankenstein Junior, la parodia perfetta L'orrore è un genere che spesso ama gli eccessi e, dove c'è l'esagerazione, c'è inevitabilmente la parodia. Inoltre, è fisiologico nell'horror spingere al massimo la soglia dell'incredibile richiedendo agli spettatori una altrettanto massima sospensione dell'incredulità. In questo modo, le storie si popolano di fatti poco realistici e anche poco credibili, ma mantengono intatte le loro capacità visionarie, metaforiche e soprattutto di intrattenimento. Tutto questo produce terreno fertile per trasformare la paura in risata, con solo qualche accorgimento di tono.

   

di Gian Piero dell'Acqua

Del 1935 è una Moglie di Frankenstein, dello stesso James Whale; del 1939 un Figlio di Frankenstein, di Rowland W. Lee. La storia di un mostro, artificialmente costruito con le ossa di un cadavere e il cervello di un alienato dal dottor Frankenstein. Le azioni del mostro sono orripilanti e delittuose, ma è pur degno di pietà il suo dramma:quello di non poter diventare un essere umano. Posto, si direbbe, sulla linea di confine fra l’ascesa di una società dal pionierismo all’avanguardia industriale, e la decadenza di essa, vittima del suo stesso sistema messo efficacemente in grado di imporle le proprie scelte, questo film e altri più o meno coevi, rappresenta abbastanza degnamente la scuola americana del cinema dell’orrore e del terrore, posteriore a quella nordica e a quella tedesca. »

di Walter Veltroni

Il film più simile, per spirito e temperamento, a questo Frankenstein è un cartone animato della Walt Disney: La bella e la bestia. Non sembri strano, ma i due film sono attraversati dallo stesso sentimento di pietà e di solidarietà per un diverso. Qui la mostruosa creatura creata dal dottor Henry Frankenstein, montando come in un patchwork pezzi di cadaveri sparsi, sembra un bambinone fragile nello spirito ed erculeo nella incredibile forza fisica. Il mostro si commuove spesso e volentieri, è ammirato dai prodigi e dalle meraviglie della natura, dai fiori ai giochi geometrici dell’acqua. »

di Georges Sadoul

Frankenstein (Colin Clive) crea con parti di cadaveri umani un mostro artificiale (Boris Karloff) che prende il sopravvento sul suo creatore e fugge uccidendo e terrorizzando, finché viene ucciso a sua volta. Un’atmosfera strana e affascinante: la fotografia e la scenografia, il trucco sapiente e un soggetto noto quanto bello, produssero uno dei capolavori del terrore, pieno di poesia e di particolari memorabili (l’incontro tra il mostro e la bambina sulla riva del lago, la torre dello scienziato, il matrimonio interrotto dall’arrivo del mostro, la scena del cimitero, il rogo finale), poi ripresi e mal copiati in dozzine di altri film. »

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