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Kyashan - La rinascita
Un film di Kazuaki Kiriya.
Con Yusuke Iseya, Kumiko Aso, Akira Terao, Kanako Higuchi, Fumiyo Kohinata.
continua»
Titolo originale Casshern.
Fantascienza,
durata 141 min.
- Giappone 2004.
uscita venerdì 14 luglio 2006.
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![]() Iil miglior live-action tratto da un anime giapponese degli ultimi anni
Andrea Chirichelli
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Dopo cinquant’anni di guerra tra l’Europa e la Federazione degli stati orientali, che ha visto prevalere quest’ultima, nasce un nuovo macrostato. Il conflitto ha però indebolito l’umanità, che si trova a dover fronteggiare una minaccia letale data dalle precarie condizioni in cui si trova il pianeta. Il professor Azuma trova la soluzione per salvare il mondo: una cellula capace di riprodursi in maniera autonoma. Il progetto, ovviamente, sfugge di mano alla comunità scientifica e porta alla nascita dei Neosapiens che hanno come obiettivo l’annientamento della razza umana. L’unica speranza è Kyashan, figlio del professore, tornato dal mondo dei morti e dotato di poteri sovrannaturali… Molto bello da vedere ma troppo lungo e denso per poter risultare completamente apprezzabile. Kyashan – La rinascita è indubbiamente il miglior live - action tratto da un anime giapponese degli ultimi anni, pur discostandosi parecchio dal cartone originale. Ai suoi notevoli pregi visivi, affianca un procedere a corrente alternata che finisce con il rendere alcuni passaggi del film davvero troppo pesanti. La tecnica del blue screen, ampiamente utilizzata nelle produzioni hollywoodiane, permette agli autori di creare un mondo suggestivo, colorato, vivo, pulsante, ricco di sfumature: purtroppo la sceneggiatura non riesce a sviluppare al meglio i forse troppi temi scottanti buttati sul piatto e Kyashan – La rinascita resta così un’opera interessante ma non del tutto riuscita. Da segnalare comunque la bellezza della colonna sonora, aderente (come raramente capita di sentire) alle immagini che scorrono sullo schermo. Bicchiere mezzo pieno comunque: l’importante è che film del genere arrivino, anche se in ritardo, nel nostro paese. |
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Complesso o banale??? confusione!
sabato 29 luglio 2006
di Walloz
Di quello che c' è da dire su "Kyashan, la rinascita" non si trovano solo critiche... Anzi il film è molto carino con tematiche interessanti, dialoghi discreti e soprattutto una buona scenografia e fotografia (anche se c' è un eccessivo uso della computer grafica, che sinceramente non amo tantissimo...). Lo scopo di kyashan è di creare un lungometraggio che unisca cinema, manga (anime) e in un certo senso anche videogiochi (sarà una mia impressione ma le ambientazioni mi ricordavano molto quelle continua » |
Poteva essere un film penoso, e invece...
giovedì 20 luglio 2006
di Fippo
Sono sconcertato dall'ignoranza di alcuni commenti. In questo caso c'è chi si appiglia al cane che, da coprotagonista del cartone animato, sarebbe stato ingiustamente declassato a comparsa. Ad un caschetto che "purtroppo" non è mai stato indossato, ma solo fatto vedere di sfuggita. L'unico criterio di giudizio sarebbe quindi la fedeltà al manga. Mi fa venire in mente che quando alcuni guardano la Mona Lisa vedono solo una donna un po' grassotta che si staglia su di un paesaggio rurale. Certo, continua » |
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Se non sei giapponese non ti può piacere, attento.
giovedì 3 agosto 2006
di nicolaennio
Premetto che non conoscevo il manga, di solito mi piacciono i film di azione e cyberpunk e nonostante alcune recensioni negative ho pensato di andare a vedere comunque kyashan. Gravissimo errore. In poche parole basterebbe dire che il film è giapponese fino al midollo: protagonisti che si arrovellano con domande filosofiche in un polpettone di problemi morali e che vogliono impegnarsi al massimo qualunque sia il loro destino. Ma io sono un occidentale semplice, voglio capire la trama, vedere delle continua » |
Grande impegno, forse troppo.
martedì 18 luglio 2006
di Huma
In un mondo dove la Marvel sta trasformando, con successo, in celluloide tutti i suoi eroi cartacei, dal Sol Levante un eroe degli Anime si incarna in un essere umano. Il film è drammaticamente lento, con pause degne del miglior tatro Kabuki giapponese, silenzi pesantissimi e inquadrature immobili per decine di lunghissimi secondi. Il phatos sale, ma l'attenzione cala. Gli eventi si susseguono senza che venga fornita una spiegazione , ma il tutto viene rivelato in 4 minuti alla fine del film. Insomma continua » |
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| Tetsuya | |
| Colui che dispensa giudizi è proprio lui a trovarsi nel torto | |
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| Tetsuya | |
| Nel semplice atto del vivere finiamo con il ferire qualcuno, nel fatto stesso di vivere provochiamo dolore a qualcuno. | |
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| Tetsuya | |
| Si può sapere perché sono nato in questo mondo? Ma si può sapere perché sono rinato in questo mondo? | |
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Altre frasi celebri del film Kyashan - La rinascita
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DVD | Kyashan - La rinascitaUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 10 luglio 2007
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di Valeria Rusconi Rolling Stone
Le oscenità della guerra cambiano la gente, ma nessun popolo ne è stato così radicalmente sconvolto quanto quello nipponico. Tutta la cultura popolare del Giappone moderno s'è nutrita della visione decadente secondo cui l'uomo è la causa di ogni male. Da questo punto di vista, Kyashan incarna alla perfezione lo stereotipo del film giapponese. Diretto dall'esordiente Kiriya con l'aiuto di due co-sceneggiatori del capolavoro dell'animazione Ghost in the Shell, Kyashan è la versione con attori in carne e ossa dell'omonimo anime del 1973. » |
di Pier Maria Bocchi Film TV
C'è la guerra, oggi. La vita è stata spazzata via. Di umani ne esistono pochi. Un mad scientist è alla ricerca disperata del perfezionamento della sua invenzione ultima e suprema, nuove cellule in grado di troncare le ali alle malattie e alla morte stessa, ormai dilaganti ovunque e in chiunque (compresa la moglie). Poi gli muore il figlio sul campo: e lui lo fa rinascere, mutante. Ma dal lago (letterale) dei suoi pezzi di ricambio sorge anche un'armata di ribelli, che di fronte all'orrore generale riverseranno sul mondo altro orrore. » |
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di Luca Castelli Il Mucchio
È dall’autunno 2004, da quando venne proiettato in versione originale sottotitolata al Torino Film Festival, che attendevamo l’uscita di questo film nelle sale cinematografiche italiane. Tratto da un popolare anime degli anni Settanta, Kyashan è un kolossal apocalittico ambientato in un mondo devastato da una lunga guerra che ha visto contrapposte Asia ed Europa. La vittoria è andata al blocco asiatico ma il prezzo da pagare è stato altissimo. Terrorismo, miseria, inquinamento e contaminazione radioattiva sono all’ordine del giorno e gli esseri umani rischiano seriamente l’estinzione. » |
di Marco Consoli Ciak
Accolto con gran seguito di pubblico in Giappone, arriva con due anni di ritardo sull'uscita in patria questo film ispirato a un anime degli anni '70. Il pianeta è stato devastato da una lunghissima guerra, che ha ridotto gli esseri umani a una specie in via di estinzione. Nel tentativo di trovare una cura alle dilaganti epidemie, un ricercatore genetico crea per errore una nuova specie di mutanti, che si ribellano al creatore e mirano ad annientarne la razza. Lo scienziato, nel tentativo di riportare in vita il figlio, morto in battaglia, crea Kyashan, mezzo uomo mezzo robot, e unica speranza di salvezza per l'umanità. » |
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