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A morte Hollywood!
Un film di John Waters.
Con Melanie Griffith, Stephen Dorff, Alicia Witt, Adrian Grenier, Larry Gilliard Jr.
continua»
Titolo originale Cecil B. Demented.
Commedia,
durata 84 min.
- USA 2000.
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![]() Quando il troppo si fa troppo scompare la capacità di graffiare
Marco Lombardi
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John Waters in questo film stecca. Sì, proprio lui, il regista indipendente americano per eccellenza, il cineasta del tutto folle e controcorrente che nei suoi film ha esaltato coprofagia ( Pink flamingos, 1972) e obesità ( Grasso è bello, 1988) e serial killers ( La signora ammazzatutti, 1994) come valori rivoluzionari. Fino ad "ironizzare" sulla violenza sessuale in Female trouble (1974), che teorizza l'autostupro femminile. In A morte Hollywood John Waters eccede e basta. Il film racconta (ironicamente, e probabilmente) la sua storia da giovane: quello di un tranquillo impresario teatrale che di notte si trasforma e diventa Cecil B. Demented (probabilmente storpiatura del cineasta Cecil B. De Mille), un regista underground che odia Hollywood e fonda una compagnia di disadattati cinematografici - i "Perforati d'acciaio" - che cercano di fare un film controcorrente al grido di "Molti ragazzi sognano di girare film. Solo quelli pronti a morire ci riescono". Come? Rapendo una delle stelline hollywoodiane più capricciose che ci siano, Honey Withlock (alias Melanie Griffith), fino a convincerla con metodi terroristici di diventare la loro stella underground. Il film si salva grazie ad una certa autoironia. |
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Demented forever!
domenica 12 febbraio 2006
di Fabio81
Ho acquistato questo film in DVD quasi per caso e ne sono rimasto decisamente soddisfatto. La regia è di John Waters ( Polyester e Grasso e Bello tra i suoi film), la trama è quasi autobiografica del regista che si vede come un "terrorista" di Hollywood. L'attrice Honey Whitlock (Melanie Griffith) che a inizio film vediamo decisamente odiosa si appresta a ricevere l'Oscar durante la classica cerimonia, qui però irrompe un gruppo guidato dal regista underground Cecil B. Demented (Stephen Dorff), continua » |
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di Paolo Boschi Scanner
Cosa fare se il pubblico cinematografico predilige megaproduzioni hollywoodiane e continua a snobbare il cinema d'essai? Al regista estremo Cecil B. Demented viene in mente di rapire, con la sua banda di sgangherati terroristi della celluloide (i cosiddetti Perforati d'Acciaio), la volubile diva del momento, Honey Withlock, in un cinema di Baltimora, stracolmo per la prima del suo ultimo film Some kind of tenderness. Il guru della setta di invasati cinefili - tutti hanno tatuato sul corpo il nome d'un regista D. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il capobanda platinato dei terroristi del cinema in A morte Hollywood! Si chiama Cecil B. DeMented, alterazione in negativo di Cecil B. De Mille, e porta tatuato sul braccio il nome di Otto Preminger, come altri hanno tatuati i nomi di Spike Lee, Almodòvar, Fassbinder, William Castle. La banda di ragazzi cinefili, nemici dei film hollywoodiani brutti, dà inizio a una campagna violenta per azzittire i critici, per distruggere il cinema dominante e creare un nuovo cinema sovversivo. Della campagna fa parte la realizzazione d'un film assoluto, definitivo: i congiurati vogliono che la protagonista di Bellezza fatale sia la star Melanie Griffith, e allo scopo la rapiscono tenendola sotto sequestro. » |
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