La regola del gioco

Un film di Jean Renoir. Con Jean Renoir, Marcel Dalio, Nora Gregor, Roland Tautain, Gaston Modot.
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Titolo originale La règle du jeu. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 112 min. - Francia 1939. MYMONETRO La regola del gioco * * * * - valutazione media: 4,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,31/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * -
Jean Renoir
Jean Renoir 15 Settembre 1894 Interpreta Octave
Marcel Dalio
Marcel Dalio 17 Luglio 1900 Interpreta Il marchese De La Chesnaye
Nora Gregor
Nora Gregor 3 Febbraio 1901 Interpreta Christine De La Chesnaye
Roland Tautain Gaston Modot
Gaston Modot 30 Dicembre 1887 Interpreta Schumacher, il guardiacaccia
Julien Carette
Julien Carette 23 Dicembre 1897 Interpreta Marceau Il Bracconiere
In un castello, uomini e donne si danno a giochi erotici. Fra questi c'è un aviatore che si è innamorato della moglie di un aristocratico.
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In un castello, uomini e donne si danno a giochi erotici. Fra questi c'è un aviatore che si è innamorato della moglie di un aristocratico. Lui vorrebbe avere con la donna un rapporto serio e sincero, ma la "règle du jeu", la regola del gioco, tollera la relazione sessuale, non l'amore vero. Quando l'aviatore viene ucciso per sbaglio da un guardiacaccia, tutto rientra nella normalità. Amaro apologo, che preannunciava la rovina dell'Europa.

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Premi e nomination La regola del gioco MYmovies
La regola del gioco recensione dal dizionario Farinotti
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Il grande gioco dell'amore tra umorismo e tragedia

giovedì 13 gennaio 2011 di il cinefilo

Jean Renoir ha sfruttato a modo suo(e con grande abilità)il concetto stesso di"amore"funzionalmente come una grande metafora quasi comica per deridere le miserie dell'alta aristocrazia francese e il suo stile"lucido"e avvincente ricorda,ma solo in parte,le commedie brillanti di Ernst Lubitsch se si esclude un certo velato pessimismo di fondo. La catena dei tradimenti amorosi finiscono per sfociare nella tragedia quando uno dei protagonisti viene ucciso ma,nonostante continua »

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Un film controverso

mercoledì 14 novembre 2012 di Bartleby Corinzio

Non andò bene, andò malissimo (la prima avvenne l'8 settembre del 1939, sette giorni dopo l'invasione tedesca sulla Polonia); ad un certo punto venne anche ritirato dalla circolazione. Con lo scoppio della guerra non si sentiva davvero il bisogno di film "disfattisti". Qualche anno dopo il film venne rivalutato e ad oggi è unanimemente considerato un vero e proprio capolavoro (ossia film esempio di vero cinema, come direbbe Bazin, ossia film che creano un linguaggio). continua »

Jean Renoir a Marcel Dolio
A questo mondo esiste una cosa terribile: che ognuno ha le sue ragioni.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Jean Renoir a Marcel Dolio
A questo mondo esiste una cosa terribile: che ognuno ha le sue ragioni.
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La saggia camerierina Paulette Dubost alla padrona Nora Grégor
L'amicizia con gli uomini? È come spremere sangue da una rapa.
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di François Truffaut

La règle du jeu (1939) è il credo dei cinephiles, il film dei film, il più odiato alla sua uscita, il più apprezzato in seguito fino a diventare un vero successo commerciale dopo la sua terza ripresa in circuito normale e in versione integrale. All’interno di questo “dramma gioioso”, Renoir agita senza averne l’aria una messe d’idee generali, di idee particolari e esprime soprattutto un grande amore per le donne. La règle du jeu è certamente assieme a Citizen Kane il film che ha suscitato il maggior numero di vocazioni alla regia. »

di Massimo Magri

È la storia dell’angosciato amore di un aviatore per una straniera moglie di un aristocratico francese, fatuo e ricchissimo. Durante un weekend venatorio in campagna - e il modo come è presentato il paesaggio della Sologne è indimenticabile - l’azione si dipana in una insolita ricchezza di pretesti: la descrizione dell’ambiente e di come si divertono i ricchi borghesi, le loro feste eleganti e un po’ eccentriche, il parallelismo di situazioni tra il mondo dei padroni e quello della servitù. Ma il nocciolo del dramma è costituito dal fatto che l’aviatore col suo amore sincero pretende di introdurre una nota di serietà e di intransigenza in un mondo che sembra compiacersi solo di frivolezze. »

di Claude Beylie

André Jurieux atterra all’aeroporto del Bourget dopo un raid sopra l’Atlantico, battendo un record dell’aviazione civile. Nella folla che lo porta in trionfo, manca però la donna che egli ama, la marchesa Christine de La Chesnaye, donna di mondo con la quale ha avuto un platonico tegame. Per la disperazione tenta di uccidersi con la macchina. L’amico Octave, un simpatico parassita che frequenta i La Chesnaye, io fa invitare a una partita di caccia che quelli danno nella loro proprietà in Sologne, a La Colinière, nella speranza di sistemare le cose. »

La regola del gioco | Indice

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