Ossessione

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Un film di Luchino Visconti. Con Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, Elio Marcuzzo, Vittorio Duse.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 135 min. - Italia 1943. MYMONETRO Ossessione * * * * - valutazione media: 4,19 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,19/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Clara Calamai
Clara Calamai 7 Settembre 1909 Interpreta Giovanna Bragana
Massimo Girotti
Massimo Girotti 18 Maggio 1918 Interpreta Gino Costa
Juan De Landa
Juan De Landa 27 Gennaio 1894 Interpreta Giuseppe Bragana
Elio Marcuzzo
Elio Marcuzzo 27 Luglio 1917 Interpreta Lo spagnolo
Vittorio Duse
Vittorio Duse 21 Marzo 1916 Interpreta L'agente di polizia
Dhia Cristiani
Gino, un vagabondo, arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo che ha una moglie, Giovanna, troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il pr...
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primo piano
Dal "Postino" di Cain, il capolavoro di Visconti che aprì le porte al Neorealismo
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Gino, un vagabondo, arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo che ha una moglie, Giovanna, troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il proprietario gli fa fare il meccanico per risarcirsi. Fra Gino e Giovanna nasce qualcosa, anche se non espressa all'inizio. Poi i due diventano amanti. Gino cerca di "ravvedersi", si allontana. Vaga di paese in paese, ma poi incontra di nuovo i coniugi e la relazione riprende. Giovanna, che ormai odia il marito, istiga Gino ad ucciderlo. Lui ne è sconvolto, ma la donna è molto persuasiva e alla fine lo convince. Bragana viene ucciso. Gino si instaura ormai come compagno ufficiale, anche di fronte alla gente, ma il rimorso e la paura degli amanti sono insopportabili, la vita è un incubo. Decidono di fuggire quando si sentono braccati dalla polizia. In macchina hanno un incidente. Lei muore e lui viene arrestato. Tratto dal romanzo dell'americano James Cain, ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di Visconti, da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso Jean Renoir, maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque Ossessione arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". Massimo Girotti, appena ventiquattrenne, e Clara Calamai (che sostituì all'ultimo momento Anna Magnani incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema.

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Sensuale

lunedì 29 novembre 2010 di il caimano

Si tratta dell'adattamento in salsa italiota del romanzo "The postman always rings twice", che di lì a poco sarebbe stato portato sugli schermi hollywoodiani da Lana Turner e Glenn Ford. Qui i due protagonisti possono rivaleggiare e a ddirittura superare i due attori americani quanto a fascino e sensualità, che Visconti riesce grazie al suo occhio generoso e vorace, ad esaltare. I corpi sembrano palpitare, sudati nell'afa di una torrida estate nella bassa padana. continua »

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Dramma di impressionante intensità

domenica 2 gennaio 2011 di il cinefilo

Era difficile pensare un titolo migliore per la vicenda raccontata(il regista si è ispirato al romanzo IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE di James Cain e,pare,anche al modello cinematografico del francese Jean Renoir)in cui una coppia di amanti(la moglie del gestore di una locanda e un vagabondo)vedono la loro vita frantumarsi dopo aver commesso un omicidio che avrebbe dovuto,secondo la loro illusoria visione delle cose,garantirgli una"serenità"e una stabilità per gli continua »

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Ossessione

venerdì 15 aprile 2016 di catcarlo

Per il suo esordio, Visconti mette mano per secondo (dopo una non fondamentale versione francese) alla riduzione de ‘Il postino suona sempre due volte’ che ancor oggi resta la migliore: una fregatura per gli statunitensi che, per una questione di diritti con l’editore, non hanno potuto vedere per oltre trent’anni un film memorabile, realizzato da un uomo non ancora quarantenne che già dimostra la capacità di racconto e di visione che si esplicherà nel continua »

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Un affresco dell'italia rurale

lunedì 4 aprile 2011 di mondolariano

“Ossessione” propone per la prima volta l’idea dell’uomo traviato dalla donna, pronto a commettere un omicidio per amor suo. E’ un’idea che il cinema americano riprenderà nel ’44 con “La fiamma del peccato” e “Il postino suona sempre due volte”. Se la “fiamma” può definirsi il miglior film noir in assoluto, “Ossessione” si colloca a pari merito in quanto anticamera del Neorealismo. Ciò che maggiormente colpisce è lo straordinario affresco dell’Italia negli anni ’40, uno spaccato di vita rurale nella continua »

LO spagnolo (Elio Marcuzzo)
Il denaro ha le gambe, e deve camminare. Altrimenti, se resta nelle tasche, prende la muffa.
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DVD | Ossessione

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 1 dicembre 2009

Cover Dvd Ossessione A partire da martedì 1 dicembre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Ossessione di Luchino Visconti con Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, Elio Marcuzzo. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Ossessione è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 12,99 €
Aquista on line il dvd del film Ossessione

di Mario Gromo La Stampa

Nel 1942 il nostro cinema ancora si costringeva sui canoni della propaganda: all'«asse», all'immancabile vittoria, alla razza purissima; e tutto si risolveva in una pessima propaganda al non-cinema. Ma in quello stesso anno un gruppetto di giovani, capeggiato da Luchino Visconti, stava creando il «suo» film, decisamente coraggioso, non conformista, polemico addirittura. Non begli eroi, non ambienti lindi, non un igienico benessere, e altre rime obbligate dei film ufficiali e ufficiosi d'allora; ma un brutale fatto di cronaca, una cronaca di foia e di delitto, e tratta (delitto nel delitto) da un romanzo. »

di Ennio Flaiano

Ossessione è un film che arriva sugli schermi dopo tre anni dal suo ultimo giro di manovella. Nel cinema tre anni sono la decrepitezza. E arriva quando tutte le esperienze del verismo francese sembrano essersi concluse con un voto di sfiducia nell’esistenza, quando lo stesso spettatore che trovava in quelle espressioni un connettivo al diffuso ottimismo del suo tempo, si trova ora disperatamente a corto di ottimismo e langue in attesa che Shirley Tempie o Deanna Durbin partoriscano i loro teneri enfants prodiges. »

di Guido Aristarco Cinema Nuovo

Si è molto parlato di Visconti, regista cinematografico e teatrale, e sempre più con il passare degli anni, dal 1943 a oggi, da Ossessione cioè a Le notti bianche. Lacune e ingiustizie sono state in gran parte colmate, confermando le ragioni di chi tra i primi seppe vedere in lui e nella sua opera caratteri fondamentali e precorritori; ma molte cose rimangono ancora da dire, e da approfondire. Nel riesaminare, a quindici anni di distanza Ossessione - che solo ora appare regolarmente sugli schermi, ma purtroppo in una versione mutila, per così dire "commerciale" - si avverte subito che il film non è invecchiato, anche se per giudicarlo nella sua integrità morale e culturale occorre rifarsi, e in particolar modo, a un clima e a una situazione che culminarono con la caduta del fascismo. »

di Pietro Bianchi

Il film Ossessione è stato celebre prima di essere conosciuto, sia per l'intelligente pubblicità che lo precedette, sia per le molte chiacchiere che si sentivano in giro sul suo esito. La sceneggiatura si giova per gran parte della trama dello scrittore americano Cain, in un romanzo che ebbe molto successo e che non era privo di meriti: una specie di trasferimento della tecnica del reportage e del montaggio cinematografico sul piano romanzesco. Con l'allusivo titolo Il postino suona sempre due volte, il romanzo di Cain pareva fatto apposta per invogliare i cinematografari e infatti, prima di questa nostrana, il romanzo ebbe una versione cinematografica francese con Corinne Luchaire (che s'era messa per l'occasione una parrucca nera) e Fernand Gravey. »

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