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La grande illusione
Un film di Jean Renoir.
Con Jean Gabin, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Dita Parlo, Marcel Dalio.
continua»
Titolo originale La grande illusion.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
b/n
durata 114 min.
- Francia 1937.
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Durante la guerra 1914-18 due aviatori francesi prigionieri, un aristocratico e un proletario, sono inviati in un castello trasformato in campo di concentramento, comandato da un asso dell'aviazione tedesca. Alcuni prigionieri evadono. Un capolavoro di J. Renoir, e dell'umanesimo al cinema. La verità – dei fatti, dei personaggi, dell'atmosfera – si fa poesia in un accorato messaggio pacifista più che antimilitarista che non trascura le differenze sociali. Scritto da Renoir con Charles Spaak, possiede una generosa ricchezza ideologica che nasce dalla sua ambiguità. Grande galleria di personaggi: P. Fresnay, J. Gabin, E. von Stroheim, M. Dalio. Molte sequenze memorabili tra cui la più famosa è quella dei prigionieri francesi, travestiti da donna che cantano la “Marsigliese”. Premiato a Venezia, fu proibito in Italia e Germania. Insieme a La passion de Jeanne d'Arc (1928) di Carl T. Dreyer, è il solo film francese che figura stabilmente nelle classifiche dei “dieci migliori film della storia del cinema”. Col medesimo titolo – The Great Illusion – nel 1910 uscì un libro dell'inglese Norman Angell, amico di Bertrand Russell, che s'interrogava sui vantaggi che i vari paesi europei avrebbero ricavato da una guerra tra loro. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 1 |
| Jean Gabin e Pierre Fresnay parlano di una nobildonna disinvolta | |
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Quella gente, invece di darti una mano, ti dà la sifilide. Non è vero, Boïeldieu? Ah sì: una volta era un privilegio, ma ora si perde. Come gli altri. Tutto si democratizza: così il cancro, o la gotta, non sono malattie da operai. Ma il popolo ci arriverà, ve l'assicuro. |
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| Jean Gabin e Marcel Dolio, fuggiti da un carcere militare tedesco, raggiungono la frontiera svizzera | |
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Ma sei sicuro che sia la Svizzera laggiù di fronte? Che discorsi... Più che sicuro! A me sembra tutto uguale, qui. Eh, che cosa vuoi... Le frontiere non si vedono mica. Sono un'invenzione dell'uomo: la natura se ne fotte! |
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| Jean Gabin e Marcel Dallo, prigionieri fuggiti da una fortezza tedesca durante la 1° Guerra Mondiale | |
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Bisogna finirla questa guerra, no? Speriamo che sia l'ultima. Oh, non ti fare illusioni, ritorna alla realtà. |
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Altre frasi celebri del film La grande illusione
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DVD | La grande illusioneUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 2 dicembre 2009
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di Mario Gromo La Stampa
Venezia, agosto del '37, scandalo al Lido. La grande illusion, l'ultima. opera di Renoir, è un film... pacifista:; e gli è stato dato un premio importante. Si vuole quindi la testa di Tizio e di Caio, è un'ignominia, la patria è stata vilmente tradita; e sarà questa l'ultima premiazione abbastanza equa e motivata della Mostra. Con il '38 i premi saranno assegnati soltanto da funzionari obbedienti a criteri politici, e sarà poi questo il vero scandalo, con una sua risonanza in ogni Paese. Il film di Renoir fu naturalmente vietato agli schermi italiani, pareva che i conclamati otto milioni di baionette dovessero essere disfatti da questi otto rotoli di pellicola; soltanto ora il film può apparire anche da noi; e il benemerito «Cine-Club» ce ne ha ieri offerto l'edizione originale. » |
di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
Ogni anno alla Mostra la Francia si regala una piccola sorpresa. Quest’anno la sorpresa è La grande illusione di Jean Renoir. La grande illusione arrivava a Venezia preceduta dalla fama d’opera tendenzialmente pacifista e barbussiana: e forse una parte del pubblico internazionale che riempiva la terrazza e aveva costretto a fare una proiezione supplementare anche nel teatro era venuta per la curiosità che ha sempre destato la coda del diavolo. Se così è stato, devono avere avuto una disillusione, perché appena se n’è vista la punta. » |
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