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arwen88
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martedì 28 marzo 2017
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bellissimo
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Ho amato fin da subito questo film ... per nulla banale , amo particolarmente Alex e Gigi , un pò meno Janine , ma tutto sommato mi piace un sacco
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mauro
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giovedì 31 dicembre 2015
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la verita' non ci piace
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Un film da molti non compreso, l'avrebbe potuto fare Allen per le sit com che si presentano nella sceneggiatura. Secondo me la pecca maggiore del film è la storia tra Aniston e Ben, ho capito che serve a ridare una certa speranza, a non scadere nell'insensibile valutazione logica delle probabilità di successo di una coppia moderna, ma finisce per trasfigurarsi in una sorta di favola e questo non va bene. Un film decisamente amaro che coinvolge soprattutto chi vive in grandi città, ma ormai tutti direi: la mancanza di contatto fisico con le persone, la sensazione fasulla die ssere autosufficienti, la non considerazione del fatto che non saremo sempre giovani e pieni di speranze e possibilità, ma diventeremo vecchi, con un mare di ricordi alle spalle e ben poco da fare nel futuro, meglio avere dei bei momenti da ricordare! La vita è così dura che c'è la necessità di mascherarsi pesantemente, non solo per debolezza propria, ma anche per sfuggire alla predazione di chi vuole solo approfittare di noi.
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Un film da molti non compreso, l'avrebbe potuto fare Allen per le sit com che si presentano nella sceneggiatura. Secondo me la pecca maggiore del film è la storia tra Aniston e Ben, ho capito che serve a ridare una certa speranza, a non scadere nell'insensibile valutazione logica delle probabilità di successo di una coppia moderna, ma finisce per trasfigurarsi in una sorta di favola e questo non va bene. Un film decisamente amaro che coinvolge soprattutto chi vive in grandi città, ma ormai tutti direi: la mancanza di contatto fisico con le persone, la sensazione fasulla die ssere autosufficienti, la non considerazione del fatto che non saremo sempre giovani e pieni di speranze e possibilità, ma diventeremo vecchi, con un mare di ricordi alle spalle e ben poco da fare nel futuro, meglio avere dei bei momenti da ricordare! La vita è così dura che c'è la necessità di mascherarsi pesantemente, non solo per debolezza propria, ma anche per sfuggire alla predazione di chi vuole solo approfittare di noi. Ce n'è per tutti i gusti ed almeno qualche caratteristica di questo campionario umano ci appartiene sicuramente, anche se brucia ammetterlo è così. Il messaggio finale è banale: vince chi non finge, chi rimane coraggiosamente e sinceramente se stesso, ma la storia per com'è stata sceneggiata, montata e recitata è proprio bella è un film spassoso, che avvince fino al termine.
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minnie
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martedì 30 giugno 2015
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un film delizioso
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Fa bene Raimovies a dare spesso questo film del 2009, dal titolo originale, più equo, poiché si rivolge in realtà a uomini e donne, la verità è anche che non le piaci abbastanza, “He’s just not into to You”: infatti a una prima visione, può anche non piacere, questo film, magari guardandolo frettolosamente o non facendo attenzione ai dialoghi. Invece ci troviamo di fronte a un piccolo capolavoro. Intanto per il cast: vi recitano infatti quasi tutti gli attori che fanno la storia della Hollywood attuale, tutti nati negli anni Settanta a eccezione di Jennifer Aniston che è del 1969 e della più giovane, Scarlett Johansson (1984) e bisogna dire che sono tutti, senza eccezione, in stato di grazia. Poi le storie raccontate s’intrecciano alla perfezione in una città della costa, dalla luce solare, perfetta per il cinema; siamo a Baltimora, città marinara del Maryland e due amiche per la pelle, Gigi (Jinnifer Goodwin, davvero brava) e Janine (Jennifer Connelly), discutono del fatto che la prima s’interessi a un ragazzo che però non la richiama...di qui si scatena tutt’una reazione a catena perché nell’ufficio dove le due amiche (ma anche la Aniston ovvero Beth) lavorano, è tutt’un chiedersi e riflettere a che punto si è con le rispettive relazioni. Così Beth decide di lasciare Neil (Ben Affleck, qui nel suo ruolo perfetto di ragazzone americano) perché dopo sette anni non parla mai di matrimonio; Janine incomincia a sospettare del suo maritino perfetto (Bradley Cooper, ovvero Ben) che in effetti cadrà presto vittima dell’avvenente insegnante di yoga ovvero Anna (Scarlett Johansson), la quale viene concupita da Conor (Kevin Connolly) e qui il cerchio si chiude perché conor (agente immobiliare, un classico della middle class) altri non è che colui su cui ha puntato la vera mente pensante di tutto il film, ovvero Gigi. La quale ha scelto come suo confidente un cinico gestore di pub, Alex (un eccezionale Justin Long), che cadrà alla fine innamorato proprio di lei. Ma oltre alla bellezza delle scene che un regista cone Ken Kwapis sa inanellare, facciamo caso alla sceneggiatura che è del grande Greg Behrendt, non solo coautore del libro da cui il film (e la sceneggiatura) sono tratti, ma anche uno degli autori di Sex and the city e che ha scritto molti libri sull’argomento. Insomma, di amore ne capisce eccome e d’impianto narrativo pure. Delizioso l’intermezzo di tre ragazze che commentano quasi a ritmo di rap e come fossero un coro greco, tre frasi tipiche che gli uomini “dedicano” alle ragazze che non desiderano più: “Tesoro, non sei tu il problema sono io”, “Non sono affidabile” o “Sono sicuro che meriti di meglio”: se senti qualcuna di queste frasette, corri a comprare gelati e pasticcini perché sei stata mollata!” Ma a rendere piacevole il film c’è che ci sono almeno due lieti fini, un’amara verità inevitabile e tanta saggezza distribuita in frasi davvero ben congegnate e recitate. Insomma questo film è un piccolo capolavoro. Da notare poi la colonna sonora: “This must be the place” (è piaciuta anche a Sorrentino che ci ha titolato un film) e sottolinea un momento fondamentale delle riflessioni di Gigi.
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stefano capasso
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lunedì 16 febbraio 2015
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conoscersi per trovare l'altro
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5 amiche alla ricerca della felicità nell’amore. Ognuna ha una situazione diversa, da Janine che è sposata a Gigi che vede un possibile fidanzato in ogni uomo che le sorride. Tutte condividono i condizionamenti di un educazione ricevuta per la quale le logiche del rapporto con l’uomo rispondano a criteri fatti di regole ed eccezioni di difficile comprensione. Nel tentativo di aderire a questi schemi tutte dovranno affrontare una situazione di crisi che permetterà loro di trovare un nuovo equilibrio.
Una commedia divertente e ben fatta questa di Ken Kwapism che esplora molti dei luoghi comuni che le persone, e in special modo nel film le donne, adottano per valutare le relazioni affettive, dalle prime fasi della costruzione a quelli che occorrono nei rapporti già consolidati.
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5 amiche alla ricerca della felicità nell’amore. Ognuna ha una situazione diversa, da Janine che è sposata a Gigi che vede un possibile fidanzato in ogni uomo che le sorride. Tutte condividono i condizionamenti di un educazione ricevuta per la quale le logiche del rapporto con l’uomo rispondano a criteri fatti di regole ed eccezioni di difficile comprensione. Nel tentativo di aderire a questi schemi tutte dovranno affrontare una situazione di crisi che permetterà loro di trovare un nuovo equilibrio.
Una commedia divertente e ben fatta questa di Ken Kwapism che esplora molti dei luoghi comuni che le persone, e in special modo nel film le donne, adottano per valutare le relazioni affettive, dalle prime fasi della costruzione a quelli che occorrono nei rapporti già consolidati. Quello che emerge è che non esiste una schema prestabilito valido per tutti, e che occorre trovare la propria modalità, ascoltare i propri bisogni reali e coltivare l’autostima perché i rapporti prendano la piega che desideriamo. E nel film tutte troveranno quelle che cercano, in relazione o rimanendo sole, dopo aver attraversato una crisi utile a conoscersi meglio.
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gsanvi
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venerdì 18 ottobre 2013
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inizio geniale!
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Del suddetto film basterebbe solamente l'inizio. Se tutto il resto parla di storie abbastanza comuni e quasi banali,il messaggio contenuto nei primi due geniali minuti di pellicola è ciò che davvero rimane dopo le due ore di proiezione. Bravi gli attori,interessanti i "fuori scena" a modi intervista. In generale un film piacevole e leggero. Ma ribadisco,quel che colpisce maggiormente il pubblico femminile è la scena iniziale: possiamo ritenerci realiste e pragmatiche quanto vogliamo,ma per quanto concerne l'amore la verità è che... siamo delle irreparabili sognatrici!
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albymarat
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venerdì 31 maggio 2013
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luogo comune sul luogo comune
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Non è per vedere il male dappertutto ma inserire cooper nel finale come unico cane bastonato sa molto di "non facciamo che il lieto fine sembri un lieto fine". Invece lo è. La commedia parte con un cast ottimo, scintillante. Tutto ruota intorno alla donna come fucina di sguardi e gesti mal interpretati e l'uomo ( a parte ben affleck cucciolone di mammà e succube..si fa pure gettare i pantaloni preferiti..) come fucina di cinismo, la famosa "regola". Benissimo mi sta bene. E' un film... ci sta standardizzare un minimo le parti. Ma quello che mi è piaciuto veramente poco è la troppa dicotomia tra il genere maschile e quello femminile.
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Non è per vedere il male dappertutto ma inserire cooper nel finale come unico cane bastonato sa molto di "non facciamo che il lieto fine sembri un lieto fine". Invece lo è. La commedia parte con un cast ottimo, scintillante. Tutto ruota intorno alla donna come fucina di sguardi e gesti mal interpretati e l'uomo ( a parte ben affleck cucciolone di mammà e succube..si fa pure gettare i pantaloni preferiti..) come fucina di cinismo, la famosa "regola". Benissimo mi sta bene. E' un film... ci sta standardizzare un minimo le parti. Ma quello che mi è piaciuto veramente poco è la troppa dicotomia tra il genere maschile e quello femminile. Si è creato un altro luogo comune.
Buona la recitazione della Connelly, sempre brava.
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liuk!
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domenica 3 febbraio 2013
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dispersivo
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Commedia sui risvolti del rapporto uomo - donna che si disperde tra troppe ministorie, troppi attori, troppe situazioni diverse poco approfondite. Nel complesso la pellicola è più che sufficiente ma spendendo meno in cast e con un copione più ragionato si poteva raggiungere l'eccellenza.
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giordano 87
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sabato 2 febbraio 2013
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filmone!
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commedia che rispecchia la realta!
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negativecapability
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mercoledì 12 dicembre 2012
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la verità è che noi non gli piacciamo abbastanza
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La cosa che più mi ha spinto a guardare questo film è stata scoprire che gli sceneggiatori sono gli stessi di Sex and The City. Conosco molto bene quel telefilm, l’ho visto spesso in televisione e ho sempre apprezzato il suo modo schietto e sincero di raccontare le relazioni tra uomini e donne. Ero perciò convinta di trovarmi davanti a una pellicola spiritosa e tutt’altro che scontata, che mi avrebbe fatto riflettere su qualche aspetto della vita di coppia.
Lo scopo principale del film, come dice lo stesso titolo, è cercare di convincere la popolazione femminile che siamo noi le vere cause delle nostre disgrazie: noi che crediamo sempre quello che vogliamo credere, che siamo persuase che un uomo si innamori di noi solo perchè ci ha chiesto come va, che fraintendiamo ogni suo gesto proiettandolo nella nostra mente come un segnale di vero amore.
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La cosa che più mi ha spinto a guardare questo film è stata scoprire che gli sceneggiatori sono gli stessi di Sex and The City. Conosco molto bene quel telefilm, l’ho visto spesso in televisione e ho sempre apprezzato il suo modo schietto e sincero di raccontare le relazioni tra uomini e donne. Ero perciò convinta di trovarmi davanti a una pellicola spiritosa e tutt’altro che scontata, che mi avrebbe fatto riflettere su qualche aspetto della vita di coppia.
Lo scopo principale del film, come dice lo stesso titolo, è cercare di convincere la popolazione femminile che siamo noi le vere cause delle nostre disgrazie: noi che crediamo sempre quello che vogliamo credere, che siamo persuase che un uomo si innamori di noi solo perchè ci ha chiesto come va, che fraintendiamo ogni suo gesto proiettandolo nella nostra mente come un segnale di vero amore. Ma a conti fatti, tutte noi ci ritroviamo davanti alla situazione in cui dobbiamo farci una ragione sul perché il nostro partner non ci ha telefonato, ci ha tradito o non ha voluto sposarci: la verità è che non gli piacciamo abbastanza. Certo, esistono uomini che si sono dimostrati affettuosi, sensibili, in grado di darci ciò che più desideriamo da una relazione, ma in questo caso non si tratta di regola, bensì di eccezione. Ecco quindi la visione del mondo che il film cerca di trasmettere, almeno inizialmente : forse un po’ stereotipata e infarcita di luoghi comuni, ma tutto sommato molto pessimista, in grado di abbattere qualsiasi donna che mentre assiste alla vicende di Gigi, Janine e Beth, nel contempo si convince che il ragazzo che ha tardato due ore a telefonarle non è semplicemente sbadato, ma totalmente disinteressato a lei. Sarei uscita da questo film sicuramente un po’ abbattuta, ma perlomeno un po’ sollevata che questo destino riguardi tutte noi, come si suol dire infatti: mal comune, mezzo gaudio. Ho detto sarei, perché il colpo decisivo, la botta all’orgoglio, la bastonata sulla schiena di tutta questa ridicola sceneggiata è arrivata alla fine (e qui non leggete se vi volete “godere” anche voi questa spiacevolissima sorpresa). All’ultimo Alex capisce di ricambiare l’amore di Gigi, si precipita a casa sua ed entrambi capiscono una cosa, che lei non è la regola, lei è l’eccezione! Ovvio, e io che sto guardando il film da casa, povera deficiente, invece sono la regola! Dopo avermi angosciato senza pietà per due ore, devono pure propinarmi il lieto fine banale e scontato da commediola sentimentale (che mi pare fosse il genere di film a cui questo non si proponesse proprio di assomigliare), mostrarmi la felicità altrui e schiaffarmi in faccia la morale della storia, cioè che sì, te donna comune non gli piaci abbastanza, ma le protagoniste del film sono immuni a questa regola. Della serie, oltre al danno la beffa.
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