The Irishman

Un film di Martin Scorsese. Con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano.
continua»
Titolo originale The Irishman. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 209 min. - USA 2019. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 4 novembre 2019. MYMONETRO The Irishman * * * * - valutazione media: 4,10 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Ballata 'new-cinema' Valutazione 5 stelle su cinque

di loland10


Feedback: 12395 | altri commenti e recensioni di loland10
domenica 17 novembre 2019

The irishman” (id., 2019) è il ventisettesimo lungometraggio del regista newyorkese Martin Scorsese.
Se hanno fatto fuori Kennedy
Figurati per un sindacalisti.”
L’ultimo Scorsese è quello che ci aspetta. Nel senso massimo di/del genere e con sontuosità di ripresa, realista e secca, poco incline ad uno spettacolo oramai passato. Un film che diventa lezione di recitazione intensa, di spazi ripieni, di memorie vinte, di ambienti oscuri e di velleità temporali. Lo sguardo del newyorkese non è mai arte fine a se stessa ma è rigore e forza silenziosa di un cinema che ‘supera’ lo schermo piatto (nonostante le difficoltà produttive e anche per queste).
Il summa scorsesiano è salutare per il cinema nato nella new Hollywood e vive di un mondo e modo di raccontare che è di uno stilema unico, un compendio, verrebbe da dire il compendio di inquadrature che oggi sono da studiare una per una. Niente di casuale nell’appoggio nella macchina da presa per i dialoghi, nello scorrere a nano i luoghi, nel cadere nei volti tra i tanti che si incrociano e nel visionare oggetti, ora pistole, ora sigarette, ora abbelli, ora borchie delle gomme, ora asfalti,, con un tocco di grande partecipazione. Si entra dentro lo scherma e già l’odore è forte per chi gradisce il cinema di Martin, con la scritta ‘Exit’....che compare più volte, siamo in un centro di cura o un ospedale per malati se si preferisce....e l’uscita è per pochi. Ma entri nel cinema non virtuale ma di racconto storico degli Usa (molte decadi) dalla parte ‘mafiosa’ cioè un altro mondo per rovesciare quello che si sa e quello che è dentro.
La sedia a rotelle di Frank Sheeran si vede dopo una piccola carrellata di altri ospiti. La ripresa gira e dal basso rimarca il volto ‘rigato, plastificato, vecchio’ con un biancore tumefatto, dell’ex imbianchino (che nasconde e vigila il passato) che con voce ‘roca e disillusa’ racconta a noi e al ‘suo Paese’.
Trama breve (il film dura circa 3 ore e mezza): Frank Sheeran è un mafioso che ripensa e rivede la sua vita tra giovinezza in guerra e poi sicario fino all’uccisione del leader sindacale Jimmy Hoffa; il suo ‘lavoro sporco’ è nel suo essere dentro la conoscenza della famiglia criminale Bufalino.
 
 ‘Ballata di morte’: riprendere i temi visti e registrati, non avere paura del dietro le quinte, la malavita dentro se stessa, la visuale delle storie, il mondo distorto e le pallottole tra bande e persone. Il potere del male è il potere dell’uomo....
Ballata senza verità‘: un gioco per Martin scombuiare la storia ‘americana’ per renderla visibile, scornata, scevra e priva di velleità fine a se stesse; il cinema ripiomba tra piccolo e grande schermo; il tutto ‘scorsesiano’ si compiace di pica moda, ma vibra nella finzione tra un ‘fuori orario’ privo di logica e un ‘bambino-girovago’ alla ricerca della settima arte.
Ballata di un film’: il newyorkese arriva all’epilogo o quasi, al suo silenzio come manifesto, alla sua camera (cine, da letto, da sogno, buia e pestifera) socchiusa; non si lascia che un leggero spiraglio. Il The end non è mai da scrivere. Il cinema di Scorsese è subliminale tra una fine di ‘irishman’ è un inizio di un capitolo da inventare. È la confessione segreta di un prete....giovane...per un domani da vivere in un paradiso inesistente.
Ballata dei volti’: le sfumature, le camminate, i ritocchi, le rughe, le simbiosi, gli scontri, i dialoghi, i fuochi e le polveri sono disdette per un film fiume dove lentezza e velocità vanno di pari passo e dove ogni lezione pare l’ultima come una prima (di opera). Scorsese libero di muoversi, senza un gesto dietro, con una carriera da aprire e una scatola regalo da infiocchettare.
Ballata New Hollywood’: la entry per una exit che appare subito; uscite se volete, non dormite se vedete, ascoltate se desiderate; l’uomo ‘Hirish’ racconta il passato, vede il presente e non socchiude il futuro; il testimone di un cinema vecchio che diventa nuovo e di un manifesto delle origini. Il tepore di un grande schermo eh si ricuce il cantuccio di una speranza da ingrandire. La tv scorsesiana è grimaldello per produttori ignari e per scorribande abbondanti. In un flauto leggero e dilatato, la magia appare vena per un cinema che si espande sempre più. Mai chiudere una porta. È il cinema hollywoodiano senza esserlo mai.
‘Ballata per un destino’: è una movimento di macchina poco corposo, asfittico, sottrattivo, essenziale e per nulla vuoto. Pieno di storia di un Paese corrotto dove il punto di vista è dietro (e per il regista sembra davanti la macchina) e ogni colpo di pistola o arma da fuoco sono il rito della cronaca nera ma talmente forti che il silenzio è l’ossimoro del giornalismo che racconta. Ecco che l’America divelta e morente resta viva nel racconto di Frank: viva di morte lontana. La N.H. resta a guardare.
Ballata di un(a) fine’: una rifioritura grigia e offuscata di una storia che Martin ha sempre detto. Anche in ‘Silence’ (da lontane storie e da lontani set) l’umore è decisamente forte; nessuno sconto per nessuno, per una morte che è avvenuta e per tragedie mai viste. Il cinema reale confonde e impatta tra quello di oriente e quello di Occidente; una crudezza viva e una morte che non arriva mai (‘la tentazione di Cristo’ è l’ultima), mentre il cinema non chiude mai lo schermo.
 
Musica del chitarrista canadese Robbie Robertson (oramai la collaborazione è di vecchia data): dilatata nel tempo e scandita nei tempi, tra vecchi spartiti e toni interiori; intensa ed emotiva.
Fotografia del messicano Rodrigo Prieto(aveva già lavorato con Scorsese in ‘The Wolf of Wall Street’ -2013- e ‘Silence’ -20’16-): assopita e nera, cupa e viva, morente tra balli, conferenze, tavoli e vie notturne; immagini dilatate nel tempo e pensieri di dominio.
Robert DeNiro(Frank Sheeran-The Irishman’): appare in forma, con o senza ritocchi, col suo amico regista poi, sembra una recita continua, talmente efficace e bella, da sembrare, ipoteticamente realista (si legge che le firme e iti chi Martin li abbia provato sul Robert facendolo re-recitare sul suo cavallo di battaglia ‘Goodfellas’....come una prova senza prove).
Al Pacino(Jimmy Hoffa): sembra di specchiarsi in banca per un ‘pomeriggio da cani’ che dura da lustri; un attore che ha sembianze scandite di grande forza vocale; movimenti e dialoghi veramente da ‘super’ premiato.
Joe Pesci(Russell Bufalino): vecchio e con rughe, ma la classe è cristallina; uno sguardo sbilenco e sghembo, un vociare frastornante, un decisionista senza scalfire l’abito; aspetta e riesce, guida e non si invaghisce; un attore che ammanta molto cinema sconosciuto.
Regia di M. Scorsese: il fraseggio di riprese è così immediato e splendido, che il film si fa da parte per il gusto ‘dietro le quinte’; tante scene, l’entrata nella storia ha qualcosa di fascinoso (i primi minuti hanno un qualcosa di immediato dentro), le giravolte della macchina ogni volta il personaggio è tra molti (nel processo gli altri girano dietro); poi nelle parti finali le riprese diventano un tamburo epilogo(ante) senza sforzo e con un gusto retrò, in alto tra fili e incroci, colori e statue ferme, mentre un auto e un’altra girano attorno, partono e ritornano (il tempo si fa avanti…).
Un Martin che disdice tutti e ammalia tutti. Un cinema che ‘manifesta’ la ripresa come pura arte. Oggi tra i registi...chi riesce a ‘poggiare’ la ripresa senza farsene accorgere e lasciando il segno….!?
Voto: 10/10 (*****) -cinema teso-
Ps. Visto in lingua originale,sottotitolato, sul grande schermo.
Nota: non è capibile mai perché certo pubblico accenda il cellulare,..per sentire l’ultima notizia...
 

[+] lascia un commento a loland10 »
Sei d'accordo con la recensione di loland10?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
67%
No
33%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico

Ultimi commenti e recensioni di loland10:

Vedi tutti i commenti di loland10 »
The Irishman | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Writers Guild Awards (1)
SAG Awards (4)
Premio Oscar (10)
Producers Guild (1)
NSFC Awards (2)
Golden Globes (5)
Directors Guild (1)
Critics Choice Award (15)
BAFTA (10)
AFI Awards (1)
ADG Awards (1)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
Link esterni
Uscita nelle sale
lunedì 4 novembre 2019
Scheda | Cast | News | Trailer | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
mercoledì 23 settembre
A Tor Bella Monaca non Piove Mai
martedì 22 settembre
L'hotel degli amori smarriti
giovedì 10 settembre
La mia banda suona il pop
mercoledì 9 settembre
Fantasy Island
martedì 8 settembre
Doppio sospetto
mercoledì 2 settembre
Villetta con ospiti
giovedì 27 agosto
Dopo il matrimonio
mercoledì 26 agosto
Qua la zampa 2 - Un amico è per se...
giovedì 6 agosto
Last Christmas
Georgetown
Queen & Slim
mercoledì 5 agosto
Alice e il sindaco
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità