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project_eclipse
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domenica 2 giugno 2019
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una lunga attesa che si è rivelata vana
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Ho visto il film della "nuova" saga di Godzilla, quello del 2014 diretto da Gareth Edwards ormai 4 o 5 volte nel corso dei 5 anni che lo hanno separato dal nuovissimo titolo e devo ammettere che più mi avvicinavo al giorno della proiezione più ero eccitato a causa dell'uscita di un film che ho atteso non poco.
Che dire?
Ho visto Godzilla 2014 un paio di giorni prima di andare al cinema a vedere quello nuovo e, mamma mia, la differenza...
Andiamo con ordine partendo dalle cose più negative e andando a quelle più positive:
- Un cast di robot: Gli attori erano pessimi, una performance assolutamente imbarazzante (l'unica che si salva nel mucchio è Millie Brown che aveva più espressività di buona parte del cast messo insieme) forse la performance peggiore in assoluto tra tutti è stata quella di Kyle Chandler che, messo davanti a situazioni nelle quali un uomo normale si sarebbe messo a piangere, non è nemmeno riuscito a far trasparire un po' di drammaticità.
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Ho visto il film della "nuova" saga di Godzilla, quello del 2014 diretto da Gareth Edwards ormai 4 o 5 volte nel corso dei 5 anni che lo hanno separato dal nuovissimo titolo e devo ammettere che più mi avvicinavo al giorno della proiezione più ero eccitato a causa dell'uscita di un film che ho atteso non poco.
Che dire?
Ho visto Godzilla 2014 un paio di giorni prima di andare al cinema a vedere quello nuovo e, mamma mia, la differenza...
Andiamo con ordine partendo dalle cose più negative e andando a quelle più positive:
- Un cast di robot: Gli attori erano pessimi, una performance assolutamente imbarazzante (l'unica che si salva nel mucchio è Millie Brown che aveva più espressività di buona parte del cast messo insieme) forse la performance peggiore in assoluto tra tutti è stata quella di Kyle Chandler che, messo davanti a situazioni nelle quali un uomo normale si sarebbe messo a piangere, non è nemmeno riuscito a far trasparire un po' di drammaticità.
- Una sceneggiatura delirante: Quando vedo film di questo genere mi viene voglia di andare alla ricerca di chi ha scritto la sceneggiatura e chiedergli se gli è venuto in mente di rileggerla (io non lo faccio mai infatti faccio non pochi errori e spesso creo frasi che non hanno, nè un capo, nè una coda; io però non vengo pagato per scrivere sceneggiature di Hollywood) La storia che sta dietro agli avvenimenti che portano al risveglio dei titani è talmente assurda che a un certo punto mi è venuto da ridere. Oltre a questo ci sono una marea di scene inutili nelle quali fanno vedere la famiglia problematica del protagonista (Kyle Chandler) di cui allo spettatore non frega una mazza e, se vogliamo, si sente anche un po' preso in giro. Anche nello scorso film c'era una sottotrama ma era inquadrata, ben costruita e non toglieva tempo utile all'azione.
- Fotografia senza infamia e senza lode: Una fotografia che non porta niente di che sul tavolo, soprattutto se comparata con quella del film del 2014 che era molto oscura e nebulosa con neri pieni e colori molto carichi il che rendeva le scene del combattimento finale una vera goduria.
- CGI decisamente figo: In un film del genere il CGI è tutto e devo dire che, da questo punto di vista (fortunatamente), sono riusciti a fare una cosa quasi giusta con modelli mozzafiato e mostri estremamente realistici in quasi tutte le situazioni (ce ne sono alcune in cui, il modello di Ghidora in particolare, è molto giocattoloso perchè i colori sono troppo accesi rispetto alla scena più scura che lo circonda).
- Un sonoro sconvolgente: E' senza difficoltà l'aspetto migliore del film, il sonoro sentito al cinema è meraviglioso, ogni mostro ha il suo verso che, dopo aver visto il film, potresti riconoscere tra un migliaio. Comunque ogni suono mi è parso estremamente curato e, ovviamente, mi sono piaciuti tutti un casino.
Facendo una summa finiamo con un prodotto che ha due aspetti positivi e due aspetti negativi, potrebbe sembrare un caso di testa a testa ma è abbastanza ovvio che un film non si può tenere in piedi solo grazie a dei bei modelli CGI e degli ottimi suoni; soprattutto quando il regista sembra che voglia prendersi molto sul serio credendo di aver fatto un ottimo film. E' facilmente uno dei film più brutti della categoria Monster Movie e finisce molto dietro il Godzilla del 2014 che era riuscito a darsi un tono e fare una pellicola di livello davvero buono/ottimo.
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diego paroni
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domenica 2 giugno 2019
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avrebbe potuto essere il film definitivo ma...
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Intendiamoci: mai avrei sperato di rivedere Godzilla, Rodan, Mothra e Ghidora sul grande schermo, con tale dispiego di mezzi e fedeltà di riferimenti (nomi e temi musicali originali, citazioni come le gemelle o il mostro Zero) e quindi ho apprezzato molto il film. Ma ci sono caratteristiche che si possono migliorare e che spero renderanno trionfale il prossimo Godzilla vs Kong. Qui ci sono troppe riprese a mano, caotiche e montate freneticamente, in una perenne oscurità e pioggia battente. I fan di Godzilla vogliono vedere i mostri torreggiare sulle città alla luce del sole, ripresi in campi lunghi, da lontano, in tutta la loro epica maestosità. Ben vengano le concitate scene dal basso, della popolazione nel panico e in fuga, ma vanno alternate, non devono essere la regola.
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Intendiamoci: mai avrei sperato di rivedere Godzilla, Rodan, Mothra e Ghidora sul grande schermo, con tale dispiego di mezzi e fedeltà di riferimenti (nomi e temi musicali originali, citazioni come le gemelle o il mostro Zero) e quindi ho apprezzato molto il film. Ma ci sono caratteristiche che si possono migliorare e che spero renderanno trionfale il prossimo Godzilla vs Kong. Qui ci sono troppe riprese a mano, caotiche e montate freneticamente, in una perenne oscurità e pioggia battente. I fan di Godzilla vogliono vedere i mostri torreggiare sulle città alla luce del sole, ripresi in campi lunghi, da lontano, in tutta la loro epica maestosità. Ben vengano le concitate scene dal basso, della popolazione nel panico e in fuga, ma vanno alternate, non devono essere la regola. Un po' come visto in Pacific Rim 2 (con budget ben più basso) o come in quasi tutti i film giapponesi della saga. Inoltre il combattimento tra mostri andrebbe più articolato, con momenti di difficoltà e di rivincita un po' più lunghi di quanto visto, in modo da creare migliore pathos. Non chiedo il wrestling dei film nipponici più puerili della saga, ma maggiore enfasi sull'andamento della lotta, senza inframmezzarla in continuazione con le vicende di personaggi umani un po' insulsi. Detto questo, aggiungo che ho amato alla follia alcune scene, come Rodan che fa strage di velivoli e tutta la parte finale, con un Godzilla quanto mai possente e un Ghidora mai così realistico. Mi auguro ardentemente che il prossimo film migliori gli aspetti indicati e sono sicuro che ciò renderà più ricco e duraturo l'apporto americano alla saga che conta appassionati in ogni angolo del pianeta da ben 65 anni. Il mio sogno è di rivedere su grande schermo, riproposte con altrettanta magnificenza, anche le parti fantascientifiche e robotiche che spesso ricorrevano nei film giapponesi del Re dei mostri...
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gabriele pierni
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giovedì 30 maggio 2019
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spero che leggiate questo commento
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Ma perché andate a ricercare il dramma in un film che valorizza l'azione. Godzilla 2 non punta alla definizione dei singoli personaggi (cosa che accade nei film drammatici) ma alla loro identificazione all'interno dell'ecosistema terrestre. L'uomo è solo un abitante della Terra che tuttavia sta scacciando ciò che era preesistente ritenendosi quasi al di sopra di essa. Il contrappasso risiede proprio nel film di Dougherty ovvero mettere l'uomo nella posizione di minoranza per farlo sentire un suddito della natura rappresentata da Godzilla. Il dramma è sottinteso nel film si colloca in scene di grande impatto come il sacrificio di Mothra, l'urlo di Millie Bobbie Brown a Ghidorah e anche l'assunzione d'energia di Godzilla dal pianeta Terra, da Madre Terra, che cura il suo "figlio", lo stesso figlio che protegge essa e i suoi abitanti.
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Ma perché andate a ricercare il dramma in un film che valorizza l'azione. Godzilla 2 non punta alla definizione dei singoli personaggi (cosa che accade nei film drammatici) ma alla loro identificazione all'interno dell'ecosistema terrestre. L'uomo è solo un abitante della Terra che tuttavia sta scacciando ciò che era preesistente ritenendosi quasi al di sopra di essa. Il contrappasso risiede proprio nel film di Dougherty ovvero mettere l'uomo nella posizione di minoranza per farlo sentire un suddito della natura rappresentata da Godzilla. Il dramma è sottinteso nel film si colloca in scene di grande impatto come il sacrificio di Mothra, l'urlo di Millie Bobbie Brown a Ghidorah e anche l'assunzione d'energia di Godzilla dal pianeta Terra, da Madre Terra, che cura il suo "figlio", lo stesso figlio che protegge essa e i suoi abitanti. Da questa scena si evince il rapporto animale natura. Lo stesso che dovrebbe caratterizzare noi umani, o meglio noi animali. Ghidorah, la dottoressa Emma, e gli altri personaggi non hanno una loro funzione ben precisa. Il vero cast è rappresentato da Godzilla e l'uomo. Su tali tesi personali vi consiglio di rivalutarlo.
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