The signal

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Un film di Will Eubank. Con Laurence Fishburne, Olivia Cooke, Beau Knapp, Sarah Clarke, Lin Shaye.
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Thriller, durata 95 min. - USA 2014. - Bim Distribuzione MYMONETRO The signal * * 1/2 - - valutazione media: 2,91 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
ashtray_bliss martedì 21 ottobre 2014
thriller sci-fi che funziona. Valutazione 3 stelle su cinque
81%
No
19%

 

 The Signal e' un ottimo esempio di thriller fantascientifico realizzato con un budget ridotto ma perfettamente funzionante. Si tratta di una pellicola che riesce veramente ad intrigare lo spettatore tenendolo attaccato alla sedia fino alla fine, riesce a sorprenderlo, risultando cosi' molto piu' originale di quanto possa suggerire inizialmente. [+]

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sev7en venerdì 17 aprile 2015
questo il vero focus, altro che will smith... Valutazione 4 stelle su cinque
93%
No
7%

Tre studenti del MIT alla ricerca di un abile hacker scopriranno che dietro apparenti attacchi informatici si nascondo realta’ ben piu’ incomprensibili, con tanto di alieni al seguito…

William Eubank non e’ certo un veterano di Hollywood, ma quei vagiti che ne segnano la fimografia confermano come sia un regista decisamente sottovalutato che molto avrebbe da insegnare... The Signal e’ il suo ultimo lungometraggio, un thriller fantascientifico a basso costo che partendo da una verita’ di fatto, nessun sistema informatico e’ inviolabile, testimonia come poche idee ma ben organizzate possano dar vita ad una trama imprevedibile, colpi di scena non pilotati e tanta, tanta suspance. [+]

[+] ma come va a finire? (di iohovistocosechevoiumani)
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gianleo67 domenica 5 ottobre 2014
ma gli umani sognano pecore elettrice? Valutazione 3 stelle su cinque
77%
No
23%

Lungo la strada che li conduce dal New Mexico in California, dove si recano per accompagnare la fidanzata di uno di loro, due amici e studenti di informatica del MIT intercettano lo strano segnale di un sedicente hacker che dice di chiamarsi NOMAD e che li sfida a trovarlo. Arrivati in un isolato capanno nel deserto dove avrebbero individuato l'IP di origine del misterioso interlocutore informatico, i tre si ritrovano loro malgrado vittime di una misteriosa entità aliena che li riduce in fin di vita. Risvegliatisi in un supersegreto bunker governativo, vengono trattenuti e studiati come gli straordinari superstiti di una allarmante contaminazione extraterrestre. La loro disperata e inutile fuga dalle ambigue attenzioni del programma di studio però, gli rivelerà ben presto una realtà ben diversa e inquietante. [+]

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rrr giovedì 2 febbraio 2017
sorpresa Valutazione 3 stelle su cinque
80%
No
20%

Film notevole, tutto sommato, sicuramente merita di essere guardato.

Senza spoiler:
Le prime scene sono esteticamente curate e di piacevole atmosfera, riescono a creare immediatamente un terreno narrativo fecondo e attraversato da una tenue vena di inquietudine. 
Un'escalation di eventi rapida chiama in causa Philip Dick e ci conduce ad uno stravolgimento d'ambientazione e dà quindi l'avvio alla storia vera e propria, claustrofobica e piena di interrogativi. In questa parte centrale del film spiccano le interpretazioni di Thwaites e di Fishburne, quest'ultimo prevedibilmente magistrale nel mantenere l'ambiguità del suo personaggio senza lasciare indizi allo spettatore sulla reale natura dei suoi fini. [+]

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elgatoloco venerdì 12 gennaio 2018
più che altro quanto non si vede... Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
0%

Talora, in certi film, in specie di SF e"horror fantastici"(per quanto la tassonomia dei generi spesso sarebbe anch'essa da rivedere...), conta più quanto non si vede e si intuisce che quanto è detto.mostrato. Idem, peraltro, in leravissime a litteratura. Lovecraft, specialmente, è importante specialmente per ciò che riesce a far immaginare e intuire più che per il"rappresentato", il dato in sé, volendo...Così qui: i famosi"signals", oltre a quelli espliciti e alle loro conseguenze anche gravissime, a livello fisico-chirurugico, sono interessanti per quanto ci fanno "intravvedere"più che"vedere"; dunque, oltre all'attesa, forse"spasmodica"(ciò dipende dai singoli, ovviamente), questo"The Signal"(2014, di Will Eubank, già sceneggiatore intelligente e accreditato)vale per quanto riesce a far capire senza mostrarlo. [+]

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xxx venerdì 17 novembre 2017
visione piacevole. Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Finito di vedere pochi minuti fa, di sicuro The Signal si distingue dal solito film thriller fantascientifico americano, è non appartiene neanche a quella categoria di film molto tecnologici con effetti speciali sbalorditivi, ma con una sceneggiatura scarna, assolutamente no il regista Will eubank, sconoscito fino ad oggi dal sottorcitto, strizza l'occhio a registi immortali del calibro di kubrick proponendoci un film originale e valido sotto molti aspetti.
Gli effetti speciali di fatti ci sono, ma sono usati con inteligenza lasciando spazio anche a bellissimi scenari naturali dove è stato girato il film.
La storia parla di tre studenti del MIT, che un bel giorno fanno da esca ad un hacker furbo e scaltro che riuscira a rapirli, conducendoli in una casa abbandonata. [+]

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elgatoloco mercoledì 15 giugno 2016
film di sospensioni, di passaggi Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
0%

Oltre a quanto si può dire su"The Signal"come film che sintetizza generi diversi, dalla SF al thriller, dal love-movie(è anche questo)al film"on the road"(siamo lontanissimi, certo, da Kerouac e da"Easy Rider", già peraltro lontanissimi tra loro), è sempre interessante il film di passaggi(con le relative dissolvenze, usate benissimo)e di sospensioni(anche qui la tecnica è efficacissima)che è"The Signal", dove una serie di segnali appunto si rimandano tra loro e, al di là dell'ibridazione(certo una delle chiavi di volta del film)creano una rete efficacissima, per cui un senso si trova proprio anche nell'enigma(contrariamente a una delle"verità apodittiche"affermate da Wittgenstein)che permane dopo la visione e ci induce ad andare oltre, guardando a quanto il film potrà generare, quanto a impressioni e a riflessioni, anche apparentemente del tutto scollegate e magari anche diacronicamente lontanissime dall'opera. [+]

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