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mario scafidi
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domenica 10 febbraio 2008
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una guerra intelligente
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Una storia vera dalla portata eclatante, ma poco nota. Almeno al di fuori del Nuovo Continente. Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato texano che, nel pieno della guerra fredda tra USA e URRS (negli anni Ottanta), complice ed istigatrice una ricchissima donna dell'estrema destra, con un proprio utilitaristico trasporto per il cattolicesimo (Julia Roberts), fornisce le armi ai mujahidin in Afghanistan contro il comune nemico russo. Il film è stato presentato al grande pubblico come una commedia. Propriamente non lo è, se non per un unico aspetto paradossale che, oggi, dà un senso geottesco alla vicenda: l'Afghanistan, nemico spietato degli Stati Uniti, sulle cui rocce scorrono attualmente fiumi di sangue americano ed indigeno, era stato in passato sostenuto proprio dagli USA, e da questi ultimi aveva ottenuto l'imponente armamentario bellico che oggi, come un boomerang, viene a ripercuotersi proprio contro l'originario fornitore.
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Una storia vera dalla portata eclatante, ma poco nota. Almeno al di fuori del Nuovo Continente. Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato texano che, nel pieno della guerra fredda tra USA e URRS (negli anni Ottanta), complice ed istigatrice una ricchissima donna dell'estrema destra, con un proprio utilitaristico trasporto per il cattolicesimo (Julia Roberts), fornisce le armi ai mujahidin in Afghanistan contro il comune nemico russo. Il film è stato presentato al grande pubblico come una commedia. Propriamente non lo è, se non per un unico aspetto paradossale che, oggi, dà un senso geottesco alla vicenda: l'Afghanistan, nemico spietato degli Stati Uniti, sulle cui rocce scorrono attualmente fiumi di sangue americano ed indigeno, era stato in passato sostenuto proprio dagli USA, e da questi ultimi aveva ottenuto l'imponente armamentario bellico che oggi, come un boomerang, viene a ripercuotersi proprio contro l'originario fornitore. Mike Nichols è un genio, "La Guerra di Charlie Wilson" ce ne da conferma. Il film risulta piuttosto lento e stiracchiato nel primo tempo, ma recupera ritmo nella seconda parte, scivolando via veloce fino all'inquadratura finale. Nichols si mantiene equidistante e guadagna il merito di narrare una vicenda apertissima alle facili prese di posizione ed al ruffiano giudizio con assoluta imparzialità, che non è mai freddezza. Il regista di "Chi ha paura di Virginia Woolf?", "Il Laureato" e "Conoscenza Carnale" non sa proprio cosa sia la freddezza, ma l'intelligenza sì, ed ogni sua pellicola, anche la meno riuscita, ne è pubblica espressione. Accanto ad Hanks e alla Roberts troviamo la brava e bella Amy Adams (apprezzata in "Come d'Incanto"), Emily Blunt (la segretaria numero uno di Miranda ne "Il Diavolo veste Prada"), in un'apparizione di pochissimi minuti, ed un irriconoscibile Philip Seymour Hoffman, candidato per la pellicola ai prossimi Oscar come Miglior attore non protagonista.
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lucido71
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martedì 14 aprile 2009
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filmpolitico (quasi) inutile...
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Nulla di che, film scontato che vuole ritrarre un pezzo della nostra "storia contemporanea", logicamente visto solo dalla parte dei vincitori -hollywoodiani... l'altro ieri i cattivi del mondo erano gli Indiani, poi i nazisti, ieri i russi, ed oggi gli iracheni... del resto, come disse un famoso presidente USA, "la storia viene scritta dai vincitori"... qualche dialogo apprezzabile con scorci sul futuro di allora ("la palla che rimbalza, prima o poi torna - con pericolosità - al mittente"), e nulla di più, x una pellicola che a mio avviso non ricorderemo mai, e che SCONSIGLIO. Da sottolineare però, la formidabile prova artistica di Philip Seymour Hoffman! Vedete The Manchurian Candidate e V x vendetta, x capire meglio di.
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Nulla di che, film scontato che vuole ritrarre un pezzo della nostra "storia contemporanea", logicamente visto solo dalla parte dei vincitori -hollywoodiani... l'altro ieri i cattivi del mondo erano gli Indiani, poi i nazisti, ieri i russi, ed oggi gli iracheni... del resto, come disse un famoso presidente USA, "la storia viene scritta dai vincitori"... qualche dialogo apprezzabile con scorci sul futuro di allora ("la palla che rimbalza, prima o poi torna - con pericolosità - al mittente"), e nulla di più, x una pellicola che a mio avviso non ricorderemo mai, e che SCONSIGLIO. Da sottolineare però, la formidabile prova artistica di Philip Seymour Hoffman! Vedete The Manchurian Candidate e V x vendetta, x capire meglio di... Politica!
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rescart
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sabato 20 marzo 2010
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sesso alcol e rock & roll in salsa afgana
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Mentre il neo eletto Ronald Reagan è in tutt'altre faccende affacendato sul fronte iraniano, alleato con gli iracheni di Saddam; più a nord, in Afghanistan, i russi fanno quello che vogliono sulla popolazione inerme e i campi profughi pakistani si gonfiano di una marea umana. Uno stranamente umano generale Zia ha pietà di loro, ma il vero problema è che rappresentano una bomba sociale innescata contro il suo regime di usurpatore, assassino politico di Bhutto. Pur di ammazzare un po' di russi rossi la sesta donna più ricca del Texas, interpretata da Julia Roberts, non esista a definire tale omicidio cosa buona giusta. E' lei la chiave, in tutti i sensi, per alimentare il flusso di soldi americani che finanzieranno la guerra di Charlie Wilson, un deputato ubriacone che convincerà il Senato americano a stanziare un miliardo di dollari l'anno fino alla definitiva sconfitta degli oppressori russi.
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Mentre il neo eletto Ronald Reagan è in tutt'altre faccende affacendato sul fronte iraniano, alleato con gli iracheni di Saddam; più a nord, in Afghanistan, i russi fanno quello che vogliono sulla popolazione inerme e i campi profughi pakistani si gonfiano di una marea umana. Uno stranamente umano generale Zia ha pietà di loro, ma il vero problema è che rappresentano una bomba sociale innescata contro il suo regime di usurpatore, assassino politico di Bhutto. Pur di ammazzare un po' di russi rossi la sesta donna più ricca del Texas, interpretata da Julia Roberts, non esista a definire tale omicidio cosa buona giusta. E' lei la chiave, in tutti i sensi, per alimentare il flusso di soldi americani che finanzieranno la guerra di Charlie Wilson, un deputato ubriacone che convincerà il Senato americano a stanziare un miliardo di dollari l'anno fino alla definitiva sconfitta degli oppressori russi. Peccato che molto di quel denaro si fermerà in Pakistan e finirà nelle tasche di Zia che così prenderà due piccioni con una fava. Ma questo non è stato forse vero anche per gli americani che oltre a liberare l'Afghanistan liberarono i russi dal conunismo? Il ragionamnto non fa una grinza, ma solo se si è convinti che i principi e i valori che erano dietro la rivoluzione d'ottobre possono svanire per una semplice disfatta militare. Che poi non fu neppure una Waterloo.
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altryx
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sabato 16 agosto 2008
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ritorna la guerra fredda
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negli ultimi 3 anni si sono moltiplicati i film americani che hanno come nemico i nuovi russi, sembra di esser tornati ai tempi della guerra fredda.
la guerra di charlie wilson è un film che vorrebbe essere una parodia ma in realtà e un preciso segnale di terrero verso gli ex comunisti ora russi.
la storia non e graffiante non è divertente, e semplicemente patriottica e nazionalista, dove sarebbe dovuta restare, se non buttato li attori che per accettare questo film si sentono ormai in declino.tuttavia i bravi attori su tutti Philip Seymour Hoffman
sostengono un po il film, che non convince per nulla, possiamo solo constatare che la stella roberts ormai si stia spengnendo tristemente.
senza senso, voto 4
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sixoclock
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venerdì 15 febbraio 2008
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agli antipodi dell'11 settembre
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Splendido. Finalmente qualcuno cerca di spiegarci perchè negli anni 80 USA ed Afghanistan erano culo e camicia e come il tutto è poi degenerato in stragi infinite che persistono tutt'oggi. Charlie Wilson, opportunista e solo successivamente umanitario, decide di abbracciare la causa afghana contro il regime sovietico e alla fine degli anni 80 grazie all'ingente aiuto americano l'Afghanistan diventa il primo paese ad espellere le truppe sovietiche dal proprio territorio. Gli USA nel tentativo di vincere l'invisibile ed imponente guerra fredda si impelagano nella guerra più costosa della storia, una guerra segreta(non si doveva sapere che le armi erano americane...ma improvvisamente Nichols/lo zhen alla fine del film ci chiede: può un paese liberarsi da un dominio per cadere sotto le mani di un altro? e può una religione fare più stragi di milioni di carri armati? L'Afghanistan ben presto sfodererà le armi contro il mondo occidentale, quello stesso mondo che 20 anni fa lo aveva liberato dalle catene rosse del comunismo.
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Splendido. Finalmente qualcuno cerca di spiegarci perchè negli anni 80 USA ed Afghanistan erano culo e camicia e come il tutto è poi degenerato in stragi infinite che persistono tutt'oggi. Charlie Wilson, opportunista e solo successivamente umanitario, decide di abbracciare la causa afghana contro il regime sovietico e alla fine degli anni 80 grazie all'ingente aiuto americano l'Afghanistan diventa il primo paese ad espellere le truppe sovietiche dal proprio territorio. Gli USA nel tentativo di vincere l'invisibile ed imponente guerra fredda si impelagano nella guerra più costosa della storia, una guerra segreta(non si doveva sapere che le armi erano americane...ma improvvisamente Nichols/lo zhen alla fine del film ci chiede: può un paese liberarsi da un dominio per cadere sotto le mani di un altro? e può una religione fare più stragi di milioni di carri armati? L'Afghanistan ben presto sfodererà le armi contro il mondo occidentale, quello stesso mondo che 20 anni fa lo aveva liberato dalle catene rosse del comunismo. Ottima l'interpretazione di Tom Hanks e di Seymour Hoffman. Julia Roberts è poco credibile in un ruolo che difficilmente le è stato dato: la vamp milionaria bomba sexy che si rifà il trucco mentre Wilson le parla dalla vasca da bagno, eppure ha il suo fascino(forse proprio per questo). Ottimo capolavoro, con un finale che lascia l'amaro in bocca
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fabiomoro
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martedì 12 aprile 2011
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non solo la guerra di charlie wilson
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Che film straordinario!! Diverte ed emoziona, pur facendo riflettere. Bravissimi gli attori (Hoffman su tutti); intelligenti, divertenti, sarcastici ed ironici i dialoghi. Ho letto alcuni dei commenti dei detrattori del film e ritengo che spesso perdano di vista quello che inanzitutto un film deve fare: emozionare (dove l'emozione è qualsiasi sentimento diverso dalla noia!!). Se poi vogliamo parlare dell'importanza di ciò che viene trattarto nel film (la guerra in tutta la sua crudezza e crudeltà e gli enormi costi di denaro e vite che richiede) dobbiamo dire che, se è vero quello che ci viene raccontato, al sig. Wilson bisogna davvero fare un monumento per avere contribuito indirettamente ma attivamente alla fine della guerra fredda e alla fine della minaccia nucleare che quest'ultima si portava dietro.
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Che film straordinario!! Diverte ed emoziona, pur facendo riflettere. Bravissimi gli attori (Hoffman su tutti); intelligenti, divertenti, sarcastici ed ironici i dialoghi. Ho letto alcuni dei commenti dei detrattori del film e ritengo che spesso perdano di vista quello che inanzitutto un film deve fare: emozionare (dove l'emozione è qualsiasi sentimento diverso dalla noia!!). Se poi vogliamo parlare dell'importanza di ciò che viene trattarto nel film (la guerra in tutta la sua crudezza e crudeltà e gli enormi costi di denaro e vite che richiede) dobbiamo dire che, se è vero quello che ci viene raccontato, al sig. Wilson bisogna davvero fare un monumento per avere contribuito indirettamente ma attivamente alla fine della guerra fredda e alla fine della minaccia nucleare che quest'ultima si portava dietro.
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ilfede88
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martedì 12 agosto 2008
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film caruccio
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In effetti il film anche se brillante è un pò banale....Già dal titolo lo si capisce perchè è un po' riduttivo chiamare questo film "la Guerra di Charlie Wilson" come se l'unica forza in ballo fossero le sue paturnie di deputato.
Così anche lo scenario politico di quegli anni diventa quasi una barzelletta cosa che non rende onore a tutte le vittime e ai soli 25 anni che ci separano dai fatti.
Per il resto il film ha il grande merito di sputtanare in piazza una cosa che si sapevo ma nemmeno cosi tanto...E la leggerezza della trama è forse anche la sua forza: si prova tenerezza di fronte al piacione Tom Hanks in una vasca a idromassaggio con cocaina e prostitute e si pensa magari ad analoghi politicanti italiani nella stessa situazione.
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In effetti il film anche se brillante è un pò banale....Già dal titolo lo si capisce perchè è un po' riduttivo chiamare questo film "la Guerra di Charlie Wilson" come se l'unica forza in ballo fossero le sue paturnie di deputato.
Così anche lo scenario politico di quegli anni diventa quasi una barzelletta cosa che non rende onore a tutte le vittime e ai soli 25 anni che ci separano dai fatti.
Per il resto il film ha il grande merito di sputtanare in piazza una cosa che si sapevo ma nemmeno cosi tanto...E la leggerezza della trama è forse anche la sua forza: si prova tenerezza di fronte al piacione Tom Hanks in una vasca a idromassaggio con cocaina e prostitute e si pensa magari ad analoghi politicanti italiani nella stessa situazione...L'effetto scandalo c'è ma magari non fa girare le scatole e non è fazioso come un film di Michael Moore...L'interpretazione di Julia Roberts meretrice-conservatrice poi è una piccola perla...
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