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korman643
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lunedì 21 marzo 2005
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un film straordinario
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Uno dei pochissimi film veramente emozionanti e riusciti visti di recente. Grandi immagini, impatto emotivo devastante (anche troppo - ansiosi e sofferenti di claustrofobia stiano attenti!), economia narrativa e grande maestria nel montaggio, e, una volta tanto, il piacere di vedere immagini vere e non un accozzaglia di effetti CGI. Consigliatissimo anche a quelli che di alpinismo non masticano nulla, anzi, soprattutto a loro!!!
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tenente brook
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venerdì 16 febbraio 2007
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renovatio
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Capita che in un epoca come la nostra in cui la vena creativa dei registi si sia cristallizzata a favore di film senza un vero e proprio indirizzo artistico, tocchi talvolta a film "minori" quale questo dettare legge nel campo dell'innovazione presentandosi al pubblico come prodotti originali e mai visti.
Questa è La Morte Sospesa.
Un ottimo film ricco di suspance dal primo all'ultimo minuto con fenomenali sequenze di alpinismo.
L'unica cosa di cui si si sente la mancanza è forse una introspezione psicologica dei due personaggi al momento del loro re-incontro che viene presentato senza un benché minimo accenno al rinnovato rapporto tra i due; questo indubbiamente per focalizzare l'attenzione su altri fatti, più importanti, non lo metto in dubbio e per sfuggire alla trappola della retorica e del patetismo.
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Capita che in un epoca come la nostra in cui la vena creativa dei registi si sia cristallizzata a favore di film senza un vero e proprio indirizzo artistico, tocchi talvolta a film "minori" quale questo dettare legge nel campo dell'innovazione presentandosi al pubblico come prodotti originali e mai visti.
Questa è La Morte Sospesa.
Un ottimo film ricco di suspance dal primo all'ultimo minuto con fenomenali sequenze di alpinismo.
L'unica cosa di cui si si sente la mancanza è forse una introspezione psicologica dei due personaggi al momento del loro re-incontro che viene presentato senza un benché minimo accenno al rinnovato rapporto tra i due; questo indubbiamente per focalizzare l'attenzione su altri fatti, più importanti, non lo metto in dubbio e per sfuggire alla trappola della retorica e del patetismo.
Quest'ultima grana solo parzialmente evitata nella versione italiana causa i soliti doppiaggi malfatti.
Ho elencato i difetti. Il resto è capolavoro, è nuovo modo di intendere il Cinema, è rinnovamento.
Un rinnovamento mai fornito da indubbi maestri come il blasonato Spielberg e fornito ma in maniera scadente da QUentin Tarantino che ha tentato di imporre il suo stile spettacolare ma di bassa qualità.
Ovviamente pietra miliare dei film di Montagna.
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