Assieme a Lost, anche se motivi evidentemente diversi, Desperate Housewives può essere annoverata tra le migliori serie degli ultimi anni. Orfane del cult Sex and the City, milioni di donne (e uomini…) hanno trovato sicuro rifugio a Fairview, l’immaginaria città che funge da teatro alle avventure delle quattro casalinghe disperate del titolo. Il valore aggiunto della serie, che le ha permesso, almeno nella prima stagione, di staccarsi nettamente da tutte le altre, è stato il felice mix di generi diversi: in Desperate Hosewives convivono felicemente il dramma e la commedia, il sesso e la riflessione, il thriller e la comicità. L’incipit è anomalo nel panorama delle serie “leggere”americane: il suicidio di una delle appartenenti al gruppo, che funge poi da voce narrante ed elemento di unione e raccordo per le vicende del quartetto.
Marc Cherry, deus ex machina dietro la saga, è stato capace di tratteggiare personaggi femminili incredibilmente attuali e credibili, nei quali gran parte del pubblico ha trovato identificazione. Specie in America, la serie è diventata un vero e proprio fenomeno culturale e di costume, riuscendo a intercettare alla perfezione il target di riferimento e proponendo uno sguardo cinico e consapevole sui vizi (tanti) e le virtù (poche) della provincia a stelle e strisce, oggetto da anni di analisi ed esame da parte del cinema. Ottimi personaggi per eccellenti attrici.
Desperate Housewives - I segreti di Wisteria Lane è anche rampa di lancio per alcune tra le più quotate new entry del firmamento hollywoodiano, onnipresenti sulle riviste patinate e non e capaci di generare più interesse di star già affermate del grande schermo: in quest’ottica la vera rivelazione della serie è ovviamente la splendida Eva Longoria, divenuta in poco tempo icona sexy per almeno due generazioni maschili. Da citare, nel novero delle protagoniste sono certamente Felicity Huffman, Nicolette Sheridan, Teri Hatcher, Marcia Cross. A nessuna di queste però, a dire il vero, l’approdo al cinema ha fruttato grandi fortune, con l’eccezione della Huffman che è andata molto vicina a vincere un Oscar per Transamerica, dove ha interpretato magistralmente un transessuale, parte che le ha permesso di staccarsi nettamente nell’immaginario collettivo dalla madre prima e donna in carriera poi della serie televisiva che l’ha resa famosa al grande pubblico. la prima stagione di Desperate Housewives ha fatto segnare una messe di nominations e vittorie a Golden Globe, Emmy e altre competizioni dedicate alle produzioni televisive, creando un mito che, a dirla tutta, non è stato poi seguito da una seconda stagione altrettanto fortunata. Buoni gli ascolti italiani, la serie è stata presentata prima su Sky e poi su Rai 2, anche se il “fenomeno” americano non è stato avvicinato né in termini di pubblico né sotto il profilo sociale.
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