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Ogni cosa è illuminata
Un film di Liev Schreiber.
Con Elijah Wood, Boris Leskin, Eugene Hutz, Laryssa Lauret, Jonathan Safran Foer.
continua»
Titolo originale Everything Is Illuminated.
Avventura,
Ratings: Kids+13,
durata 106 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 11 novembre 2005.
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![]() Un'opera prima illuminante e illuminata come "ogni cosa" nel titolo, che lavora sui registri del tragico e del comico
Marzia Gandolfi
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Un esordiente nel cinema, Liev Schreiber, mette in schermo un esordiente della letteratura, Jonathan Safran Foer, un ebreo americano che racconta a sua volta di uno studente americano deciso a trovare in Ucraina la donna che salvò suo nonno dalla furia nazista. Jonathan Safran Foer è anche il nome del suo personaggio che compiendo un viaggio nella memoria ricostruisce la vita del villaggio di Trachimbord, uno dei numerosissimi shtetl bruciati e dimenticati durante la Seconda Guerra Mondiale. Un luogo che ha smesso per sempre di essere geografico sopravvivendo soltanto nell'anima di coloro che ne hanno pazientemente raccolto e conservato, fino a collezionarle, le tracce. Il viaggio di Jonathan si avvia da una fotografia del nonno ritratto accanto ad Augustine, ad accompagnare la sua ricerca sarà un altro nipote, Alexander Perchov, voce narrante del film, e un altro nonno che scopriremo "sopravvissuto" ed ebreo. Il nonno di Alex, per gli amici, è un brusco uomo di Odessa che ha cancellato la sua "ebraicità" fino a trasformarla in rabbioso antisemitismo. La sua cecità, marcata da scuri occhiali da sole e accompagnata da una cagnetta guida "psicopatica", è finta, simulata quanto la vita che disperatamente ha cercato di (soprav)-vivere lontano da Trachimbord. |
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Pelicula molto ingegnosa!
lunedì 25 settembre 2006
di Cesko61
Quando esco dal cinema dopo aver visto un film così, in genere, grido al capolavoro. Poi mi riprendo, e mi rendo conto che in questo modo finisco col falsare tutti i criteri di valutazione (se ne esistono) che hanno giudicato i veri capolavori della storia del cinema. Però. E' un film bellissimo. Fuori dai canoni americani (non è più segno di originalità, siamo d'accordo), senza cadere negli stereotipi del film "alternativo" a tutti i costi. E' un film molto drammatico, ma estremamente divertente. E' continua » |
Per me, è un capolavoro!!!
mercoledì 30 aprile 2008
di alotto
Probabilmente "i critici" veri, per intenderci quelli che danno 5 stellette a Via col vento, avranno da ridire, ma persomalmete lo ritengo un film da vedere assolutamente. E' coraggioso, perchè affronta un tema assai delicato ed ampiamente dibattuto, lo fa con delicatezza, parte mostrandoci la realtà drammatica di un paese distrutto da una dittatura recente, usando il viaggio come strumento, non solo come viaggio attraverso un territorio, ma amche come viaggio nel tempo, che va a ritroso dai giorni continua » |
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Lacasadellamemoriaognicosaèilluminataèilluminante.
lunedì 18 giugno 2007
di angioletta
Faccio teatro o meglio preparo azioni teatrali. lavoro lasciando libere le emozioni, tentando di ascoltare ciò che accade dentro e attorno a me. E'il mio modo per sentirmi viva il mio modo di esistere. Così, partendo dalla mia esperienza in Kosovo nel 1998(ritrovamento di fosse comuni e quant'altro) ho montato uno spettacolo per bambini dal titolo "Il paese che non c'è più". questo "recipiente presentato ad un pubblico " vuol essere il significato della GIORNATA della MEMORIA spiegata ai bambini. continua » |
Tanto di cappello....
lunedì 28 luglio 2008
di filippaccio
Il film è veramente illuminato, passa attraverso una leggerezza che sfiora la comicità e poi cede il passo alla riflessione, alla profondità! Si capisce che viene da un libro e che probabilmente c'era margine per descrivere ancora piu' a fondo i personaggi, ma alla fine forse il prodotto non sarebbe stato quello che è! Bella la fotografia e la regia minuziosa e accurata! C'e' tanta umanità in questa pellicola e non stanca, ma appaga! Complimenti! continua » |
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| Alex | |
| Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato. | |
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DVD | Ogni cosa è illuminataUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 4 novembre 2008
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Magnifica sorpresa, il primo film diretto dall’ attore Liev Schreiber, americano trentottenne (il titolo completo sarebbe Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato) è divertente, commovente, unico: ricco di umorismo, di tragedia, di complicità, tratto dal racconto di Jonathan Safran Foer. Un giovane ebreo americano (è Elijah Wood del Signore degli anelli), collezionista di ricordi della propria famiglia, va in Ucraina per cercarne; nel viaggio è accompagnato dalla agenzia Heritage Tours, rappresentata da nonno e nipote sgangherati e da un’automobile scalcinata; non trova il villaggio ebreo che cercava, ma una vecchia signora che conserva memorie di tutto il paese, 1800 persone sterminate dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. » |
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Jonathan è un giovane di età indefinibile che veste sempre di scuro e nasconde ogni emozione dietro un immenso paio di occhiali. Una nota di tristezza stampata nel fisico e in volto, tutto in lui sembra dire che non vive, non sta vivendo. Si prepara a una vita futura, forse. O forse cerca tracce di una vita passata, come indica la sua stravagante collezione di oggetti comuni meticolosamente riposti in bustine trasparenti ed etichettati con data e luogo. Più che un collezionista Jonathan insomma è un archeologo di tipo speciale. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Il titolo del bel libro-caso autobiografico di Safran Foer e del commovente film di Schreiber dice che dobbiamo essere illuminati dal passato, ritrovare le radici e lo spirito di appartenenza, morale e materiale: l' importanza della Memoria, la collezione degli oggetti e degli affetti. E' così che un giovane americano miope e imbranato parte per Odessa alla ricerca di un paesino scomparso della misteriosa donna che in guerra salvò la vita al nonno ebreo. Ricerca-iniziazione ai segreti dell' amicizia e maturazione, viaggiando con una speculare strana coppia nonno-nipote ucraina. » |
di Antonio Angeli Il Tempo
Che fortuna questo Elijah Wood che infila uno dietro l’altro film importanti, come questo Ogni cosa è illuminata, nel quale galleggia senza fare troppi sforzi perché la storia è talmente interessante che sarebbe stato francamente difficile rovinarla. Il film è tratto dall’omonimo famoso romanzo dell’allora venticinquenne (era il 2002) Jonathan Safran Foer che per il suo scritto ha ricevuto onore e premi. Oggi Foer ha ventotto anni e si gode il successo del suo secondo libro. Ha dato il suo assenso a questo film suggellandolo con un brevissimo cameo. » |
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