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Angeli ribelli
Un film di Aisling Walsh.
Con Aidan Quinn, Iain Glen, Marc Warren, Dudley Sutton.
continua»
Titolo originale Song for a Raggy Boy.
Drammatico,
durata 100 min.
- Irlanda, Gran Bretagna, Danimarca, Spagna 2003.
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![]() Quattro mura. Una fede. Nessuna identità.
Manuelle Le Rhun
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Irlanda del 1939. La scuola-riformatorio di St. Jude usa metodi fascisti per “educare” i suoi “ospiti”. Il prete-professore William Franklin preferisce un rapporto più umano con i ragazzi, ma la cosa non è ben vista dai suoi colleghi. Il film ha vinto numerosi premi ma è troppo carico di riferimenti ad altro cinema per accreditargli l'originalità. Ambienta poi la storia in un istituto-lager le cui regole sono così dure da far ritenere quello rappresentato in "Magdalen Sisters" un collegio-bene. Resta la recitazione di Aidan Quinn che fa emergere tutta l'emotività della sceneggiatura. |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Altro che la Mala educaciòn franchista. Almodòvar va soft rispetto ad Angeli ribelli della regista irlandese Aisling Walsh che racconta, ahimè, una storia vera e atroce. Quella del professor Franklin che, reduce dalla guerra di Spagna (morirà poi nel D Day in Normandia), entra nel ‘39, unico insegnante laico nel riformatorio religioso irlandese di St. Jude. Visto subito come un pericoloso comunista, il nostro se la dovrà vedere con i metodi violenti, patologici e sanguinari di fratello John (Iain Glen, magnifico odioso), inesorabile che colpisce i ragazzi anche a Natale, mentre un altro li titilla con altri scopi, il direttore chiude un occhio e il vescovo mette tutto a tacere. » |
di Leonardo Jattarelli Il Messaggero
“Film grigio”, per usare una terminologia cara a Kieslowski, quello della regista irlandese Aisling Walsh. Colore dell’anima, tra il bianco paradisiaco della speranza e il nero infernale della perdizione. L’altalena sentimentale ed esistenziale degli Angeli ribelli , adolescenti rinchiusi nel riformatorio maschile di St. Jude, nell’Irlanda del ’39, si muove tutta tra la grigia ruggine di cervelli malati, quelli di preti seviziatori, prevaricatori, diabolici plasmatori di coscienze e il bagliore di luce incarnato da un insegnate laico, William Franklin (Aidan Quinn), destinato a resuscitare i cuori e le menti dei ragazzi, ad insegnare loro a scrivere e a leggere, a riprendersi la vita. » |
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di Aldo Fittante Film TV
All’origine, una storia vera. Di quelle brucianti, che a dIstanza di decenni ancora provocano sdegno e pruriti. Dalla storia vera si passa al romanzo, Song for a Raqgy Boy (Ballata per un giovane straccione, edito in Italia da Ponte alle Grazie) scritto dal poeta, sceneggiatore e autore satirico Patrick Galvin, corresponsabile con la regista Aisling Walsh e Kevin Byron Murphy del copione del film che arriva buon ultimo a testimoniare le malefatte di un riformatorio maschile nell’Irlanda del 1939. » |
di Luca Barnabé Ciak
L’irlandese Willam Franlklin (Aidan Quinn) è un professore che combatte, insieme alla moglie, nella guerra civile spagnola. Quando la donna viene uccisa, William lascia le file repubblicane per tornare in Irlanda ad insegnare. Troverà un incarico nel riformatorio cattolico di St. Jude. Unico laico, in mezzo a preti fanatici e violenti, l’uomo sarà il solo riferimento per i giovani del riformatorio, sottoposti a ogni genere di violenza fisica e verbale da parte dei sacerdoti. Il film, una sorta di Magdalene al maschile, presentato in vari concorsi e vincitore del Linea d’Ombra Salerno Film Festival, è tratto dal romanzo autobiografico di Patrick Galvin. » |
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