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Libera
Un film di Pappi Corsicato.
Con Iaia Forte, Vincenzo Peluso, Ninni Bruschetta, Manrico Gommarota
Commedia,
durata 85 min.
- Italia 1993.
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3 storie, 3 ritratti di donne napoletane, 3 ambienti sociali (borghesia, piccola borghesia, proletariato). 1) “Aurora”: borghese, arricchitasi col matrimonio, è abbandonata dal marito; si ripresenta un suo ex soltanto per toglierle gli averi. 2) “Carmela”: giovanotto scopre, insieme, la propria omosessualità e la vera identità di sua madre, un padre da sempre travestito. 3) “Libera”: una edicolante con un marito adultero filma di nascosto i suoi congressi carnali e li vende in pornocassette. Lo sfondo è una Napoli moderna e degradata; il tono grottesco con improvvisi cambi di marcia; attori napoletani bravissimi tra cui spicca la Forte, eccellente promiscua amata dalla cinepresa. Delle 3 storie “Aurora” è la più forte, ma le manca qualcosa; “Carmela” la più sorprendente e inquietante; “Libera” la più riuscita e divertente, ma anche la più facile. Opera prima a basso costo di P. Corsicato. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
Napoletane sull’orlo d’una crisi di riso
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Carosello di tre donne napoletane. Iperdonne e ipernapoletane, secondo lo specchio abilmente deformante di Pappi Corsicato, trentaduenne regista italiano dal passato americano. è un frutto della scuola partenopea, sembra al polo opposto del "matematico" Mario Martone e si muove benissimo nel grottesco, nella scia "scostumata" e gaya di Almodovar, di cui fu non a caso assistente per Legami. Finalmente un autore diverso, che non insegue la poetica del "carino" e si concede con disarmante sincerità ai suoi eccessi. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Una moglie trascurata e tradita si consola con lo shopping compulsivo, con l’imitazione kitsch del lusso rappresentata da grattacieli modernissimi nelle cui pareti si celano ossa di morti ammazzati, da appartamenti marmorei con vista sui lavori in corso e sul tramonto rosso: fin quando si scopre che la carta di credito è bloccata, il marito scomparso è latitante, mobili e automobile sono spariti, non c’è più energia elettrica. La vistosa ricchezza precaria scompare di colpo, e il ritorno al passato (paese natio, primo amore, la religione dei santi portati in processione) lascia ancora più infelici, sconfitti. » |
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