Venere in pelliccia |
||||||||||||||
Un film di Roman Polanski.
Con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric
Titolo originale Venus in Fur.
Drammatico,
durata 96 min.
- Francia, Polonia 2013.
- 01 Distribution
uscita giovedì 14 novembre 2013.
MYMONETRO
Venere in pelliccia
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Labirinti e mascochismo
di HowlingfantodFeedback: 7986 | altri commenti e recensioni di Howlingfantod |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
lunedì 26 dicembre 2016 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Questa opera di Polanski scardina e va oltre il semplice cliché della metatestualità, del cinema nel cinema, del teatro nel teatro, del cinema/teatro dal romanzo, perché ci sono tutte queste cose in questo film dalla struttura complessa e stratificata, una piéce teatrale tratta da un romanzo del Conte Von Sacher Masoch, per la messincena della quale vengono fatte delle audizioni ed il film si svolge solo in questa sala teatro vuota con l’aspirante attrice ed il regista/adattatore dell’opera. Un opera cinematografica, ma potrebbe essere per la semplicità dell’ambientazione e dei personaggi (due) una semplice opera teatrale, per ritornare a essere solo teatro, (il film narra di una rappresentazione teatrale) nascendo questa da un opera letteraria (il romanzo di Von Sacher Masoch dal quale è tratta l’opera che deve essere rappresentata), con tutto che si svolge nell’ angusto spazio teatrale e ciò che è rappresentato nel film è proprio quell’opera di cui si parla. Cinema nel cinema, teatro nel teatro. I soliti labirinti, in questo caso anche metanarrativi, ai quali ci ha abituato Polanski, con il progressivo svilupparsi e trasformarsi della finzione scenica in un perverso gioco fra l’aspirante attrice ed il regista/adattatore. La storia è infatti quella di un aspirante e seducente attrice che si reca in una sala deserta di un piccolo teatro per un audizione per una piéce teatrale, arriva fuori tempo massimo quando tutti se ne sono andati ed anche l’unico rimasto, l’adattatore, il regista stesso se ne sta andando, riottoso a darle ascolto alla fine cede e si scatena l’inferno, inferno coscritto in uno spazio ristretto come in Carnage, tutto si confonde fra finzione scenica e realtà mentre i due si scambiano le battute dell’opera da rappresentare che verte su una torbida relazione amorosa basata, su sottomissione, dipendenza,bisogno istintivo ed affrontando al tempo stesso il senso della passione amorosa aprendo ampissimi spazi di riflessioni di tipo psicanalitico (non dimentichiamoci che l’opera è tratta da un romanzo di Von Sacher Masoch). I temi del doppio, del rapporto vittima-carnefice, lo scambio dei ruoli, l’ambiguo, i torbidi recessi della mente ed i suoi giochi perversi, ci rendono il miglior Polanski così familiare a queste tematiche e la chiusura del sipario, del teatro stesso, delle sue porte, dove si intuisce i due rimarranno chiusi dilaniandosi è la chiusa perfetta a questo film per molti versi inquietante, tanto da farci dice con Von Sacher Masoch che: Chi si lascia frustare merita di essere frustato" e come sui titoli di coda che: “Dio Onnipotente ha ascoltato le sue preghiere e lo ha punito”….…”lo ha dato in mano ad una donna" o ad un uomo, il senso sarebbe lo stesso.
[+] lascia un commento a howlingfantod »
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi commenti e recensioni di Howlingfantod:
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
Pubblico (per gradimento)
1° | m.romita 2° | aesse 3° | lucaapollo 4° | pasquiota 5° | aldot 6° | francesca romana cerri 7° | fabiofeli 8° | flyanto 9° | xtini 10° | pepito1948 11° | marcobrenni 12° | margot camp 13° | marcobrenni 14° | parsifal 15° | ultimoboyscout 16° | stefano capasso 17° | howlingfantod 18° | fabal 19° | bryan_finley 20° | stefano minuto 21° | max.antignano 22° | stevesteve 23° | gabriella 24° | ghughyt |
David di Donatello (1) Cesar (10) Articoli & News |
Link esterni
|