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Il film del 1951 del genere sentimentale/drammatico ha la regia di Fritz Lang.
Jerry D'Amato (Paul Douglas) è proprietario di un peschereccio, tra i suoi marinai c'è il fratello minore Joe (Keith Anders) fidanzato della bella e bizzosa Paggy (Marilyn Monroe) operaia nella fabbrica di pesce. Paul è un'uomo buono e credulone, generoso e timido con le donne che deve sopportare il padre ubriacone e lo zio intrigante Vince (J. Carro Naish). Nella cittadina ritorna a vivere Mae Doyle (Barbara Stanwyck) dopo 10 anni, è una donnna delusa dalla vita, era fuggita a 20 anni con un uomo ricco sposato che poi l'aveva lasciata, ero poi passata di città in città svolgendo diverse attività. Paul s'innamora di lei, le presenta il suo migliore amico: Fred (Robert Ryan) gestore di un cinema, uomo disilluso che si autostima e fa il gradasso, è ancora innamorato della moglie che fa lo spogliarolo in diverse citta mettendogli le corna, ma lui nonostante questo la mantiene. Paul riesce a convincere la moglie a sposarlo, hanno subito una bambina che ha 3 mesi, lei sembra serena , ma è insoddisfatta della routine familare, una sera Fred arriva a casa completamente ubriaco, disperato perché la moglie ha divorziato e si addormenta nella loro casa. Al mattino Fred si sveglia, Paul è assente e lui ripete le avance a Mae che cede a si fa travolgere dalla passione, la relazione dura diverse settimane, facilitata da Paul che fidandosi di entrambi lascia che Fred esca con la moglie quando lui è assente.Però i pettegolezzi si diffondono riportati dal maligno Vince a Paul che frugando in un cassetto scopre nascosta della biancheria sexy e un profumo costoso che Fred aveva regalato a Mae, Fred nega tutto e cerca di manipolare Paul, ma Mae non solo ammette tutto, ma dichiara che lei ama Fred. Mae decide di partire con Fred portandosi la bambina (cosa che non entusiasma Fred), Paul infuriato porta via da casa la bambina, Mae capisce che Fred non vuole la bambina e che la relazione non ha futuro, va dal marito di notte, c'é uno scontro verbale ma alla fine si chiariscono le loro posizioni e decidono di provare a vivere insieme, senza però nascondere nulla.
Il film ebbe in Italia malevoli giudizi dalla critica comunista che vedeva nella storia una rappresentazione borgese della realtà americana (!), in realtà la vicenda riflette il mondo poetico e descrittivo di Lang: l'ansia di vivere, l'angoscia e il dolore sempre in agguato, il volere fuggire sempre dalla propria condizione, questo però non toglie che in fondo siano possibili basgliori di luce e di salvezza. Paul malgrado la sua bontà innata, comprende psicologicamente che tutti hanno lati oscuri, lo dimostra quando chiede a Mae "dimentichiamo il passato, cerchiamo di creare il futro".Il film non termina con toni trionfalistici ma con un finale non banale: Paul e Mae inizieranno nuovamente una vita insieme sapendo che non tutti i problemi sono stati risolti, ma c'è la volontà di affrontarli. Il cast come nelle consuetudini di Hollywood è di tutto riguardo: la Stanwyck era con Bette Davis e Susan Hayword una delle migliori star di quel periodo (anni '30-'40). interprete di molti film di successo (Colpo di fulmine, La fiamma del peccato, Il terrore corre sul filo); Robert Ryan fu anche lui una star del cinema (Neve rossa, Lo sperone nudo, il mucchio selvaggio) e infine Paul Douglas bravo atttore morto ancora giovane (Lettera 3 mogli, Fuoco verde), tra gli altri interpreti Marilyn Monroe agli inizi della carriera cinematografica e non ancora la fascinosa attrice, dimostra capacità nel rappresentare una ragazza forte e desiderosa della libertà. In conclusione un film discreto, diretto abilimente da Fritz Lang che con maestria tecnica e professionalità utilizza i contrasti della fotografia in bianco e nero per aumentare l'espressività del volto degli attori.
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