Amistad |
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Un film di Steven Spielberg.
Con Morgan Freeman, Matthew McConaughey, Anthony Hopkins, Djimon Hounsou, Stellan Skarsgård.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 155 min.
- USA 1997.
- UIP - United International Pictures
uscita venerdì 13 marzo 1998.
MYMONETRO
Amistad
valutazione media:
3,42
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un risarcimento di Spielberg al popolo di colore.
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| mercoledì 1 luglio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Realizzato 12 anni dopo "Il colore viola" - che resta un ottimo trampolino di lancio per la Goldberg - "Amistad" ripropone il dramma delle persone di colore cercando di pervenire alle radici storiche del problema. Caso tipico quello scelto da Spielberg, l'odissea della nave "Amistad", che nel 1839 fu teatro di una ribellione di schiavi che porto' ad un processo. Scrive Rampini (in "America", 2022, Solferino): "l'assalto revisionista alla storia riprende da sinistra: nell'America del terzo millennio Black Lives Matter, 1619 Project, Critical Race Theory demoliscono l'importanza degli anni Sessanta. Una nuova generazione di militanti radicali ... sminuisce la conquista sui diritti civili: non hanno veramente cambiato il Dna del paese, che rimane segnato dallo schiavismo". E il film di Spielberg, anche se realizzato nel 1997, si pone come anticipazione di correnti ideologiche di "revisionismo" che devono ritornare al problema dello schiavismo per una rifondazione etico-civile degli USA. Il regista mette in scena il processo come una contrapposizione tra gruppi sociali che non si comprendono: vediamo gli schiavi che parlottano una lingua che rimane oscura, e scava un solco di mancata comprensione tra neri e americani bianchi. Il processo si conclude in un primo tempo con la sconfitta della fazione schiavista, poi viene chiamata in causa la Corte Suprema. "Spezzare le catene", afferma l'ex presidente nel suo discorso inneggiando all ritrovata "liberta'". La sentenza gli da' ragione, l'America si divide e inizia la lunga battaglia per i diritti civili dei neri. Narrativamente robusto, "Amistad" rappresenta il risarcimento di un regista bianco alle tragiche vicende storiche dei neri. Buona anche la fotografia di Kaminski, ispirata ai toni bruni e scuri di Gericault. Grosse prestazioni degli attori principali, da Freeman a Hopkins, protagonista nel finale.
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