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bibob
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domenica 13 settembre 2026
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femminista non direi, e nemmeno illogico
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alcuni hanno scritto che presenta tante lacune logiche; a mio parere è una critica che non ha senso: sotto l'aspetto logico non ha delle lacune, è un'intera immensa enorme lacuna. delle illogicità si perde il conto: chi produce la sostanza, a quale scopo, come fa a tenere la cosa nascosta, perché non da informazioni più complete a chi la vuole usare, che senso ha una gran segretezza se poi accadono cose macroscopiche sotto gli occhi di tutti proprio a causa della mancanza di informazione - ma in compenso, nessuno pare chiedersi il perché (!), ma prima ancora: chi è che si inietterebbe una sostanza che non si sa cosa sia, prodotta da non si sa chi e non si sa a quale scopo!!!??? Chi??? per fare quello che fa all'inizio del film, la protagonista non dovrebbe essere una diva che sta per perdere un lavoro, una cosa del genere la potrebbe fare uno che ha una settimana di vita davanti a una cura sperimentale, nemmeno un pazzo farebbe quello che fa lei! il punto è che non è questo il punto, non si deve guardare alla "logica", chissenefrega, quello a cui si deve guardare, oltre alle sgargianti scenografie, è il messaggio.
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alcuni hanno scritto che presenta tante lacune logiche; a mio parere è una critica che non ha senso: sotto l'aspetto logico non ha delle lacune, è un'intera immensa enorme lacuna. delle illogicità si perde il conto: chi produce la sostanza, a quale scopo, come fa a tenere la cosa nascosta, perché non da informazioni più complete a chi la vuole usare, che senso ha una gran segretezza se poi accadono cose macroscopiche sotto gli occhi di tutti proprio a causa della mancanza di informazione - ma in compenso, nessuno pare chiedersi il perché (!), ma prima ancora: chi è che si inietterebbe una sostanza che non si sa cosa sia, prodotta da non si sa chi e non si sa a quale scopo!!!??? Chi??? per fare quello che fa all'inizio del film, la protagonista non dovrebbe essere una diva che sta per perdere un lavoro, una cosa del genere la potrebbe fare uno che ha una settimana di vita davanti a una cura sperimentale, nemmeno un pazzo farebbe quello che fa lei! il punto è che non è questo il punto, non si deve guardare alla "logica", chissenefrega, quello a cui si deve guardare, oltre alle sgargianti scenografie, è il messaggio. e qui veniamo al punto due: è stato scritto che sarebbe un film femminista, e che ovviamente presenta gli uomini come esseri orrendi. non è vero: né che è femminista, né che presenta gli uomini come esseri orrendi. Prima cosa, non presenta tutti gli uomini così, presenta così solo gli uomini che appartengono a un certo star-system, che considerano le donne oggetti estetici da usare e buttare via (non una grandissima novità); ma un uomo che non appartiene a quel mondo effimero, l’ex compagno di scuola della protagonista, è esattamente il contrario: pur essendo un uomo – sto essere immondo - considera la protagonista bellissima anche alla sua età, e questa è la dimostrazione che non è un film femminista. è la donna protagonista che sceglie, di sua volontà, di seguire il primo tipo di uomini e non il secondo, è lei stessa che da ragione a quel tipo di uomini considerandosi lei per prima un essere senza valore perché ha compiuto 50 anni, vergognandosi di uscire di casa e rinunciando a chi le darebbe valore malgrado gli anni che ha. Il senso evidente del film è che sono le donne stesse che hanno il potere di considerare sé stesse in un modo o in un altro e che hanno la responsabilità, loro per prime, di come si considerano e di come vengono considerate, e che se le cose stanno in un determinato modo, è perché molte donne lo vogliono.
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cbianchi88
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mercoledì 26 novembre 2025
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the substance e il peso della tradizione
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Forse il limite di "The Substance" ? aver abbracciato un body horror ormai troppo codificato: ai tempi di Cronenberg non esistevano regole da seguire o superare, e il genere era ancora libero da clich?. Oggi, invece, viviamo in un?epoca in cui il corpo ? al centro dell?immaginario collettivo, e questa nuova ?carne? cinematografica ? tra mutazioni, digitalizzazioni e identit? frammentate ? sembra voler spingere sempre pi? in l? il discorso.
Il trittico "Divinity" ? "Love Lies Bleeding" ? "The Substance" per? inciampa in quella corsa al di pi? che allontana la materia dal suo scopo, con scritture che partono bene per poi perdersi. L?esasperazione dell?immagine diventa fragile se confrontata con quarant?anni di cinema mutante: Cronenberg (che con "Crimes of the Future" ha quasi sigillato il genere), Lynch, Carpenter, Tsukamoto, e gli echi letterari di Ballard e Burroughs.
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Forse il limite di "The Substance" ? aver abbracciato un body horror ormai troppo codificato: ai tempi di Cronenberg non esistevano regole da seguire o superare, e il genere era ancora libero da clich?. Oggi, invece, viviamo in un?epoca in cui il corpo ? al centro dell?immaginario collettivo, e questa nuova ?carne? cinematografica ? tra mutazioni, digitalizzazioni e identit? frammentate ? sembra voler spingere sempre pi? in l? il discorso.
Il trittico "Divinity" ? "Love Lies Bleeding" ? "The Substance" per? inciampa in quella corsa al di pi? che allontana la materia dal suo scopo, con scritture che partono bene per poi perdersi. L?esasperazione dell?immagine diventa fragile se confrontata con quarant?anni di cinema mutante: Cronenberg (che con "Crimes of the Future" ha quasi sigillato il genere), Lynch, Carpenter, Tsukamoto, e gli echi letterari di Ballard e Burroughs.
Ne deriva un film che sembra pensato per chi si avvicina ora al body horror: citazioni evidenti (Dorian Gray, Kubrick), un postmodernismo pi? pop che radicale, e un cinema che ricicla cinema fino a sfiorare il prodotto. Eppure l?idea di una nuova carne rimane necessaria. Da questi tentativi imperfetti nascer? probabilmente la generazione che sapr? davvero reinventare il corpo filmico ? dalle Fargeat alle Ducournau, fino agli Alcazar e alle Glass.
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dubai millennium
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mercoledì 6 agosto 2025
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cos? cos
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Il film ? accettabile ma a tratti noioso
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elsa
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domenica 15 giugno 2025
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capolavoro
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ste
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martedì 3 giugno 2025
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the substance
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luigi marzioni
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lunedì 2 giugno 2025
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the substance
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jetset
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martedì 8 aprile 2025
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prima film profondo, poi sprofonda miseramente
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Poteva essere un film bellissimo sulla fragilità femminile e sulla ricerca esasperata della perfezione. Invece è stato un tale flop da farmi arrabbiare, perché non si può gettare alle ortiche un argomento cos' ben trattato fino alla prima metà del film.
Il film, da estremamente interessante e perfino misurato, anche se piuttosto assurdo, dalla seconda metà vira decisamente sullo splatter e tanto da diventare ridicolo, soprattutto alla fine.
Tutta l'emozionalità accumulata come una molla fino alla metà del film, si disgrega nella seconda parte nel nulla cosmico di scene da barzelletta, e questo, mi dispiace, non glie lo perdono, da cui il voto di una stella.
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Poteva essere un film bellissimo sulla fragilità femminile e sulla ricerca esasperata della perfezione. Invece è stato un tale flop da farmi arrabbiare, perché non si può gettare alle ortiche un argomento cos' ben trattato fino alla prima metà del film.
Il film, da estremamente interessante e perfino misurato, anche se piuttosto assurdo, dalla seconda metà vira decisamente sullo splatter e tanto da diventare ridicolo, soprattutto alla fine.
Tutta l'emozionalità accumulata come una molla fino alla metà del film, si disgrega nella seconda parte nel nulla cosmico di scene da barzelletta, e questo, mi dispiace, non glie lo perdono, da cui il voto di una stella..
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lucia
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sabato 22 marzo 2025
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mancanza di un dentista nella regia
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All'inizio abbastanza appassionante e con una morale di fondo che nel mondo contemporaneo di oggi improntato sulla bellezza e gli stereotipi può funzionare, Demi Moore sempre bellissima una grande attrice.
Mi chiedo come mai il regista non abbia tenuto conto assolutamente dell'abominevole errore dei denti !!! quando cadono nel lavandino, hanno due radici sia gli incisivi che il laterale cosa impossibile in un essere umano. Gli incisivi i laterali e canini hanno tutti una radice sola anche quelli dell'arcata superiore. Direi che un dentista in un casting di questo tipo doveva almeno essere interpellato.
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giacomo marzioni
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giovedì 20 marzo 2025
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bellissimo
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lorenzo
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domenica 16 marzo 2025
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fossi cronenberg?
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Volevo essere Cronenberg....ma non lo sono 🤷♂️...intrigante idea che si perde nei meandri delle immagini, colpevolmente forti, senza raggiungere la meta.
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