La gabbia dorata - La Jaula de Oro

Un film di Diego Quemada-Diez. Con Brandon Lˇpez, Rodolfo Dominguez, Karen MartÝnez, Carlos Chajon, Ramˇn MedÝna.
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Titolo originale La Jaula de Oro. Drammatico, durata 102 min. - Messico 2013. - ParthÚnos uscita giovedý 7 novembre 2013. MYMONETRO La gabbia dorata - La Jaula de Oro * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
sergio dal maso mercoledý 17 giugno 2015
la gabbia dorata Valutazione 5 stelle su cinque
95%
No
5%

“De que me sirve el dinero si estoy como prisoniero dentro de esta gran nacion? Cuando me acuerdo hasta lloro, que aunque  la jaula sea de oro no deja de ser prision”
 “A cosa mi serve il denaro se vivo come un prigioniero in questa grande nazione? Quando ci penso piango, benché la gabbia sia d’oro non smette di essere una prigione”
La jaula de oro
 
La gabbia dorata citata nella canzone che ha ispirato il titolo dello splendido film di Diego Quemada-Diez è la rappresentazione simbolica dell’allucinante stato di clandestinità in cui si ritrovano i latinos che riescono a entrare illegalmente negli Stati Uniti, dopo quella “discesa agli inferi” che è il terribile viaggio attraverso il Centro America, a piedi o appollaiati sui tetti dei vagoni-merci del tren de la muerte. [+]

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vanessa zarastro sabato 16 novembre 2013
speranze, delusioni e solidarietÓ Valutazione 5 stelle su cinque
95%
No
5%

La Juala de oro è un film assolutamente splendido. Era da tanto tempo che non vedevo un film così intenso, così ben girato, recitato e diretto. Un film durissimo che tratta della emigrazione dai paesi latino-americani per seguire il sogno statunitense. Ma è anche un tema sulla crescita individuale e di gruppo, sulla solidarietà e sulla solitudine che la consapevolezza raggiunta comporta. La crescita di Juan passa attraverso la paura, il dolore della perdita e, soprattutto, attraverso l’esperienza dell’essere stato accudito e amorevolmente curato dal suo presunto rivale indio. Da adolescente sbruffoncello – si pensi alla prima scena del treno non preso – diventa il ragazzo “con le palle” come viene definito da coloro che poi sequestrano l’indio. [+]

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adelio domenica 2 novembre 2014
vie ferrate, macchine a vapore, lontana felicita' Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Il viaggio degli immigrati che fuggono dal Sud del Mondo verso un sogno di speranza riposto sempre al Nord, in un Eldorado ricco, industriale e civilizzato offre al neo regista de “La Gabbia dorata” l’opportunità di compiere idealmente il percorso evolutivo dell’uomo moderno dalla sfera dell’antico equilibrio spirituale e naturale al caotico e contraddittorio materialismo contemporaneo.
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flyanto lunedý 11 novembre 2013
come non sempre Ŕ certa la via di fuga Valutazione 3 stelle su cinque
73%
No
27%

 Film in cui si racconta del lungo e pericoloso viaggio intrapreso da tre ragazzi guatemaltechi, a cui si aggiunge anche un indio, al fine di lasciare il proprio paese ed emigrare nei tanto agognati Stati Uniti d'America, e più precisamente a Los Angeles. I 4, poi divenuti 3 per defezione di uno di loro, affronteranno innumerevoli disagi, pericoli e paure nel corso di un cammino che sembra senza fine, e comunque non di certa risoluzione, e che li porterà a crescere troppo in fretta rispetto alla loro giovane e, che dovrebbe essere,  spensierata età, privandoli degli affetti e delle speranze tanto inseguite. Infatti solo uno di loro riuscirà a realizzare concretamente il proprio sogno di fuga e la propria illusione di un' esistenza migliore ma non senza aver pagato il prezzo troppo elevato di affrontare la nuova vita in totale solitudine e parecchio lontano dal suolo natio. [+]

[+] raccontare e narrare (di angelo umana)
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m.barenghi venerdý 23 maggio 2014
il vero viaggio Ŕ interiore Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Tre giovani guatemaltechi intraprendono il, viaggio della speranza verso gli USA per sfuggire da una realtà di fame e miseria. Uno dei tre, Samuel, rinuncerà al viaggio alla prima difficoltà con inerente reimpatrio dal Messico. Juan e Sara, gli altri due cui si è aggiunto Chauk -un indio del Chapas che parla solo il proprio dialetto tribale- proseguono il viaggio "ad eliminazione" contro tutto e contro tutti. Uno solo di loro raggiungerà la méta.
Film on-the road avvincente ed appassionante. Più che la storia di un gruppo di migranti il film -il viaggio- racconta le reciproche pulsioni emotive dei tre ragazzi: soprattutto la "conversione" di Juan nei confronti di Chauk, che dall'iniziale avversione e rifiuto lo porterà -nella scena finale- a vivere nella fredda realtà degli USA la stessa nevicata che accompagna ripetutamente i sogni di Chauk nella prima parte del film. [+]

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rampante domenica 2 marzo 2014
on the road Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Una storia che ne racchiude mille altre simili,
il viaggio di tutti gli imigrati che stufi di rimanere fermi sotto il giogo di una grande arretratezza  cercano, oltre una frontiera,  terre economicamente sviluppate e ricche
Il registra esordiente Diego Quemada-Diez ha fatto più volte  il cammino tra il Guatemala e la frontiera Usa e ci racconta storie ed esperienze reali con uno sguardo partecipe verso i più umili e i più emarginati

Tre adolescenti Juan, Sara e Samuel vivono in condizioni pietose nel Guatemala  e  sognando l'America  decidono  di lasciare il loro misero villaggio guatemalteco, 
fuggono   percorrendo  un pericoloso tragitto pieno di i [+]

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angelo umana sabato 22 febbraio 2014
le nostre gabbie Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

 Si fa presto a dire “immigrato”. Vediamo l’immigrato quando è nel nostro territorio e cerchiamo di non incrociare gli occhi con lui, più confortevole è stare con e nelle nostre “gabbie”. Lo vediamo in qualche modo già inserito nella nostra società, ad esempio come ce lo ha mostrato Andrea Segre nei suoi “Io sono Li” e “La prima neve”. Del suo viaggio da emigrante e delle peripezie per arrivare alle nostre gabbie dorate possiamo solo immaginare: un po’ di viaggio – e che viaggio - lo vedemmo con il ragazzo afgano Bilhal di “Welcome”, che cercò di raggiungere l’Inghilterra da Calais a nuoto, oppure dal barcone del film “Quando sei nato non puoi più nasconderti”, ma lì eravamo più presi dalla sorte del ragazzo italiano che sarebbe annegato se gli stranieri del barcone non l’avessero soccorso. [+]

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La gabbia dorata - La Jaula de Oro | Indice

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