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giovedì 30 marzo 2023
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Quando un film si rivela utile alla riflessione su temi molto delicati, è decisamente ricchezza.
"Trust": il tema della fiducia compare più volte e in più situazioni; fiducia fra padre e figlia, padre e madre, fiducia nella polizia, fiducia fra padre e figlio quando va al college... Molto bella a mio parere la figura della psicologa, che nei brevi flash aiuta lo spettatore a non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla storia, ma ad osservarne gli aspetti e ad elaborare la vicenda con un occhio più neutrale.
Formidabile Clive Owen nella parte del genitore che scopre il proprio lato più bestiale, trascurando di stare vicino alla figlia e tramando per vendicarla, come gli ricorda la moglie in un momento di grande tensione: lei cerca di ricostruire un ambiente accogliente in casa, mentre lui vi porta dentro il mostro con tutte le sue sfaccettature.
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Quando un film si rivela utile alla riflessione su temi molto delicati, è decisamente ricchezza.
"Trust": il tema della fiducia compare più volte e in più situazioni; fiducia fra padre e figlia, padre e madre, fiducia nella polizia, fiducia fra padre e figlio quando va al college... Molto bella a mio parere la figura della psicologa, che nei brevi flash aiuta lo spettatore a non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla storia, ma ad osservarne gli aspetti e ad elaborare la vicenda con un occhio più neutrale.
Formidabile Clive Owen nella parte del genitore che scopre il proprio lato più bestiale, trascurando di stare vicino alla figlia e tramando per vendicarla, come gli ricorda la moglie in un momento di grande tensione: lei cerca di ricostruire un ambiente accogliente in casa, mentre lui vi porta dentro il mostro con tutte le sue sfaccettature.
Liana Liberato è straordinaria e mette quasi soggezione il suo coinvolgimento fin troppo realistico.
Da vedere e rivedere.
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luca scialo
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venerdì 6 maggio 2022
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i rischi delle chat
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Primo, e per ora unico, film di David Schwimmer, noto soprattutto per il ruolo di Self in Friends. Affronta, attraverso la tragica vicenda vissuta da Annie, i pericoli che si insidiano nelle chat. Dove un adulto malintenzionato si spaccia per un coetaneo e spinge la vittima a fare cose che non dovrebbe. Nel mezzo, i dolori dei genitori, soprattutto di un padre che prova a reagire ma complica ulteriormente le cose. Pur in alcune debolezze ed esagerazioni, la pellicola è tutto sommato convincente. Affronta il problema da più prospettive: dall'adolescenza turbata di una ragazzina, che in fondo si convince pure dell'amore di quell'uomo per lei, al desiderio di vendetta del padre, fino alla mente malata di un uomo che è pure insegnante e ha dei figli.
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Primo, e per ora unico, film di David Schwimmer, noto soprattutto per il ruolo di Self in Friends. Affronta, attraverso la tragica vicenda vissuta da Annie, i pericoli che si insidiano nelle chat. Dove un adulto malintenzionato si spaccia per un coetaneo e spinge la vittima a fare cose che non dovrebbe. Nel mezzo, i dolori dei genitori, soprattutto di un padre che prova a reagire ma complica ulteriormente le cose. Pur in alcune debolezze ed esagerazioni, la pellicola è tutto sommato convincente. Affronta il problema da più prospettive: dall'adolescenza turbata di una ragazzina, che in fondo si convince pure dell'amore di quell'uomo per lei, al desiderio di vendetta del padre, fino alla mente malata di un uomo che è pure insegnante e ha dei figli. Molto significativo anche il finale.
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ennio
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martedì 27 novembre 2018
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mai inganno fu più suadente e diabolico
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Tra qualche decennio film come "Trust" verranno relegati in un genere particolare -film sugli albori di internet-
Perchè il tema dell'abbordaggio online è ancora, ma soprattutto è stato, uno degli aspetti più controversi e affascinanti della scoperta collettiva del web. Ora, nel 2018, è molto più difficile attirare le persone in modo subdolo attraverso la rete, ci sono molti più filtri e soprattutto molta più consapevolezza e malizia anche tra i più giovani. Ma ricordo bene come 10, 15 anni fa fosse estremamente facile, e anche piacevole, "camuffarsi" online, realmente o metaforicamente, per cercare di attrarre la preda sessuale più gradita.
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Tra qualche decennio film come "Trust" verranno relegati in un genere particolare -film sugli albori di internet-
Perchè il tema dell'abbordaggio online è ancora, ma soprattutto è stato, uno degli aspetti più controversi e affascinanti della scoperta collettiva del web. Ora, nel 2018, è molto più difficile attirare le persone in modo subdolo attraverso la rete, ci sono molti più filtri e soprattutto molta più consapevolezza e malizia anche tra i più giovani. Ma ricordo bene come 10, 15 anni fa fosse estremamente facile, e anche piacevole, "camuffarsi" online, realmente o metaforicamente, per cercare di attrarre la preda sessuale più gradita.
In tal senso "Trust" è il migliore film del suo genere, assieme ad "Hard candy", che però risulta più violento e claustrofobico. In "Trust" invece vengono magnificate le doti più raffinate del Diavolo, l'astuzia mascherata da gentilezza, bontà e adulazione. Oltre alla trama funzionano anche gli interpreti, non solo Clive Owen ma soprattutto un Jason Clarke viscido e implacabile nel suo progetto dannato di corruzione di una minorenne, a sua volta interpretata in modo molto credibile dalla giovanissima Liana Liberato.
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no_data
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lunedì 15 gennaio 2018
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un fil molto attuale.
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Ho visto questo film qualche tempo fa praticamente per caso. Ho acceso la tv e facendo zapping mi sono fermato a vedere di cosa si trattava. Penso che sia un film che tutti i genitori dovrebbero vedere, per evitare che accada qualcosa di simile ai propri figli. La storia è semplice: una ragazzina conosce quello che sembra un coetaneo in chat, ma quando decide di incontrarlo, si accorge che è un uomo molto più grande di lei. Però cede alle sue lusinghe e succede il fattaccio. Ha un rapporto sessuale con l'uomo. Il fatto viene a conoscenza dei genitori e qui inizia il dramma famigliare. Secondo il mio parere è un buon film e sono rimasto allibito leggendo che non è mai uscito al cinema.
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Ho visto questo film qualche tempo fa praticamente per caso. Ho acceso la tv e facendo zapping mi sono fermato a vedere di cosa si trattava. Penso che sia un film che tutti i genitori dovrebbero vedere, per evitare che accada qualcosa di simile ai propri figli. La storia è semplice: una ragazzina conosce quello che sembra un coetaneo in chat, ma quando decide di incontrarlo, si accorge che è un uomo molto più grande di lei. Però cede alle sue lusinghe e succede il fattaccio. Ha un rapporto sessuale con l'uomo. Il fatto viene a conoscenza dei genitori e qui inizia il dramma famigliare. Secondo il mio parere è un buon film e sono rimasto allibito leggendo che non è mai uscito al cinema. Da far vedere anche ai figli, per fare capire quali possono essere i pericoli in agguato on-line.
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silvya99
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martedì 9 febbraio 2016
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bello ed educativo!
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Devo dire che mi è piaciuto molto, c'è tanta drammaticità ed anche un pò di suspance. Il finale mi ha sconvolto, perchè pensavo che avrebbero catturato lo stupratore, ma evidentemente hanno voluto raccontare la verità perchè (purtroppo) non sempre questi "esemplari" vengono arrestati. Mi è piaciuta anche l'interpretazione dei personaggi, che hanno saputo dare il giusto tono ai loro appositi ruoli. Per il resto il film è educativo e può fare da esempio a chi ha vissuto o chi vive questa esperienza!
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dario
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martedì 18 agosto 2015
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interessante
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E' un film girato molto bene e interpretato a meraviglia dalla ragazzina-vittima. Un esempio di cinema civile e intelligente. Poche idee, ma spese bene.
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marezia
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domenica 9 marzo 2014
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un'opera d'arte, perfetto.
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"Cinema utile, drammaturgicamente efficace" e aggiungo io: BELLO. Trattare un argomento come questo con una grazia del genere non è da tutti. Se questo è un esordio allora complimenti! Io mai l'avrei immaginato. Solo un uomo maturo e consapevole del mondo che lo circonda, un uomo INTELLIGENTE, può creare un'opera prima così vera. Imparassero i nostri cineasti da lui!
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spiaggiasole
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sabato 11 gennaio 2014
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e la fine?
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sono dispiaciuto perchè non ho potuto vedere la fine del film.. il canale si è oscurato! quando lo riproporrete? grazie
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filippo catani
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lunedì 14 novembre 2011
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il film si avvita un po' su se stesso
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Una ragazzina di 14 anni viene abbordata in chat da un uomo di 40 anni che le usa violenza. Venuti a conoscenza della cosa dalla migliore amica di lei, i genitori ne rimangono sconvolti e il padre cerca di vendicarsi senza aspettare le indagini dell'FBI.
Film tosto che tratta senza dubbio un tema davvero scottante. Il fatto è che il film fatica a decollare e finisce per avvitarsi su se stesso facendoci vedere quanto la famiglia della povera ragazza venga sconvolta dalla tragedia e quanto ne rimane turbata la ragazza. Detto questo il film non riesce a piacere fino in fondo. Forse una occasione mancata.
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mosho
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martedì 8 novembre 2011
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un prodotto con dei limiti ma ben fatto
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La pellicola di David Schwimmer si fa apprezzare fin dalle prime battute. I testi delle chat che la protagonista intrattiene col suo spasimante che si rivelerà solo un malvagio stupratore di minorenni, sono scritti sullo schermo, con tutte le abbreviazioni in uso tra i teen agers di tutto il mondo, e ciò aiuta lo spettatore a capire la ancora acerba psicologia della protagonista attraverso il suo linguaggio e le sue insicurezze. La ragazza dimostra ottime doti recitative e ciò migliora di molto la qualità della storia, di per se non eccezionalmente originale. Il film ha alcuni momenti di incertezza e il taglio delle riprese è più da film per la tv, ma gli attori sono bravi e il regista ha delle ottime intuizioni.
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La pellicola di David Schwimmer si fa apprezzare fin dalle prime battute. I testi delle chat che la protagonista intrattiene col suo spasimante che si rivelerà solo un malvagio stupratore di minorenni, sono scritti sullo schermo, con tutte le abbreviazioni in uso tra i teen agers di tutto il mondo, e ciò aiuta lo spettatore a capire la ancora acerba psicologia della protagonista attraverso il suo linguaggio e le sue insicurezze. La ragazza dimostra ottime doti recitative e ciò migliora di molto la qualità della storia, di per se non eccezionalmente originale. Il film ha alcuni momenti di incertezza e il taglio delle riprese è più da film per la tv, ma gli attori sono bravi e il regista ha delle ottime intuizioni. Il finale, molto poco americano, è davvero la cosa migliore del film...e per finale intendo ciò che vediamo accadere mentre scorrono i titoli di coda.
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[+] il finale
(di matte12)
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