
Anno | 2008 |
Genere | Documentario |
Produzione | USA |
Durata | 94 minuti |
Regia di | Ted Schillinger |
MYmonetro |
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Al Box Office Usa Robert Blecker Wants Me Dead ha incassato 8,8 mila dollari .
CONSIGLIATO N.D.
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Robert Blecker è uno dei più appassionati crociati del paese per la pena di morte. Egli stesso si descrive come "retributivista emotivo". Blecker insegna legge all'Università di New York, luogo dal quale conduce la sua crociata solitaria per salvare la pena capitale da quell'onda crescente di moratorie e di commutazioni nel braccio della morte. Durante le sue lezioni, Blecker insegna che la morte è l'unica pena possibile per "il peggio dei peggio", ovvero quella piccola frazione di assassini convinti che hanno già arreso le loro vite alle irrimediabili brutalità dei loro crimini. Il suo credo è "Alcune persone meritano di morire, e noi abbiamo l'obbligo di farlo". Daryl Holton è una di queste persone. Nel 1997, Holton ha ucciso i suoi quattro figli con un fucile a Shelbyville, nel Tennessee. Per questi crimini, ha ricevuto quattro diverse sentenze di morte. Il documentario segue da vicino per più di 18 mesi le vite di questi due uomini, alternando sequenze girate nei quartieri più borghesi di Manhattan ad altre ambientate all'interno del carcere di massima sicurezza di Riverbend.
“Robert Blecker Wants Me Dead,” a documentary by Ted Schillinger, goes to the heart of the death penalty debate. Specifically it considers the feelings — empathy, righteousness, fury — that guide Robert Blecker, a professor at New York Law School and prominent advocate for capital punishment. Given to quoting Solon and justifying his position with unnerving references to “blood pollution,” Mr.
A LEFTY, bleeding-heart academic Robert Blecker is not. His writings include “Vote No!,” a play that suggests the ratification of the Constitution was not quite the proud moment in American history that we are taught to believe. But Mr. Blecker is best known for his loud and passionate defense of the death penalty, in legal meditations like “Killing Them Softly,” a stance that has made him something [...] Vai alla recensione »