Un altro film particolare di un regista alquanto sfortunato,suicidatosi nel'96.Riprendendo lo stile forsennato e psichedelico di "Sadsimo",Cammell ambienta in un'Arizona desertica e quasi aliena il classico giochino del serial killer scoperto dalla mogliettina che non sa come reagire.I delitti passano in secondo piano,filmati in modo antispettacolare,insolito,che evita compiacimenti.Così come il resto delle vicende,e gli stessi personaggi,che danno l'idea di muoversi una realtà onirica,frammentrata.Grazie a inquadrature che spesso privilegiano punti di vista inusuali e al montaggio sfaccettato(con dettagli subliminali).I fan del genere storceranno la bocca,ma la libertà trasgressiva del regista è una delle innumerevoli qualità di un cinema irrimediabilmente perduto.
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Un altro film particolare di un regista alquanto sfortunato,suicidatosi nel'96.Riprendendo lo stile forsennato e psichedelico di "Sadsimo",Cammell ambienta in un'Arizona desertica e quasi aliena il classico giochino del serial killer scoperto dalla mogliettina che non sa come reagire.I delitti passano in secondo piano,filmati in modo antispettacolare,insolito,che evita compiacimenti.Così come il resto delle vicende,e gli stessi personaggi,che danno l'idea di muoversi una realtà onirica,frammentrata.Grazie a inquadrature che spesso privilegiano punti di vista inusuali e al montaggio sfaccettato(con dettagli subliminali).I fan del genere storceranno la bocca,ma la libertà trasgressiva del regista è una delle innumerevoli qualità di un cinema irrimediabilmente perduto.Difficile,ma a suo modo unico.Forse l'unica prova davvero degna di nota di David Keith.Molto belle le musiche del batterista dei Pink Floyd Nick Mason e Rick Fenn(c'è anche Pavarotti con "I pagliacci" in un paio di sequenze).Cammell è anche sceneggiatore con la moglie China Kong,che appare nel ruolo della cameriera del bar).
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