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L'estate di mio fratello |
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Un film di Pietro Reggiani.
Con Davide Veronese, Tommaso Ferro, Maria Paiato, Pietro Bontempo, Beatrice Panizzolo
Drammatico,
durata 80 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 4 maggio 2007.
MYMONETRO
L'estate di mio fratello
valutazione media:
3,00
su
12
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un bambino problematico e fantasioso affronta le sue paure dopo l'annuncio dell'arrivo di un fratellino.
![]() L'immaginario dei bambini, le loro emozioni, paure e speranze in un film semplice e delicato, drammatico e umoristico, non privo di momenti surreali |
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Andrea Chirichelli
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Sergio è un solitario bambino di nove anni che preferisce vivere nel suo mondo fatto di immaginazione e fantasia, piuttosto che frequentare i suoi coetanei. Il suo rapporto, già difficile, coi genitori, peggiora ulteriormente quando viene a sapere che un fratellino, frutto di una gravidanza non voluta, è in arrivo. Timoroso di perdere le già scarse attenzioni dimostrategli dalla famiglia, Sergio comincia a desiderarne ed immaginarne ardentemente la morte. Quando la madre ha un aborto spontaneo però, Sergio si sente in colpa, credendo di essere stato in qualche modo responsabile della disgrazia... Dopo aver peregrinato per troppo tempo alla ricerca di un distributore, quest'opera prima del capace Pietro Reggiani arriva finalmente nei cinema nostrani. Lo sceneggiatore/regista è molto bravo a rappresentare l'immaginario dei bambini e riesce a portare sullo schermo le loro emozioni, paure, speranze e illusioni, utilizzando mezzi toni, momenti godibilmente surreali, virate umoristiche ed accenti drammatici. La crescita è un passaggio doloroso, pieno di insidie e la maturazione del personaggio di Sergio avviene lentamente ma inesorabilmente: alla fine anche lo spettatore avrà imparato qualcosa di più sul mondo dei bambini. Nel cast svetta la performance del bravissimo Davide Veronese, che poco a nulla ha da invidiare alle "baby star" americane, tanto è capace di fare proprie e rappresentare in modo sincero e schietto le inquietudini del protagonista, diviso tra cattivi pensieri e devastanti sensi di colpa. L'estate di mio fratello è un film semplice, ma non banale, delicato, ma non inconsistente e rappresenta uno dei migliori esordi alla regia degli ultimi anni. Il film ha giustamente trionfato al Bergamo Film Meeting 2005, e ha ottenuto un prestigioso riconoscimento al Tribeca Film Festival dello stesso anno: al pubblico pagante, ora, il compito di rendergli altrettanta giustizia.
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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cinema uno
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Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
DVD | L'estate di mio fratelloUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 28 gennaio 2010
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"L'estate di mio fratello" Pochi tocchi per un bel ritratto
di Federico Raponi Liberazione
Cosa si agita nella mente di un bambino alla notizia dell'eventualità della nascita di un fratello, e per di più nel clima di tensione dovuto alla fase critica attraversata dalla relazione tra i genitori? Il regista Pietro Reggiani - co-fondatore della casa di produzione "Nuvola film" con la quale ha firmato l'Estate di mio fratello - era già autore di pubblicità e di Asino chi legge , il cortometraggio italiano (candidato al David di Donatello) più venduto all'estero. Per questo suo intimistico - e con echi personali - debutto nel lungometraggio invece, nonostante i riconoscimenti ottenuti in diversi Festival internazionali (tra cui Tribeca, Montreal, Bergamo), ha trovato una via per la sala solo grazie al progetto Selfcinema. » |
Il ragazzino che sognava coi santi, il western e la tv
di Cristina Piccino Il Manifesto
Arriva in sala L'estate di mio fratello, opera prima di Pietro Reggiani datata 2005, ma che ha una storia molto più lunga visto che le riprese sono iniziate quando il protagonista - Davide Veronese - era bimbetto, come lo vediamo per quasi tutto il film, e finiscono che è adolescente, seguito dalla macchina da presa nel «passaggio» in tempo reale. Il regista lo ha fatto per scelta ma certo iniziare con un film così, del tutto indipendente, di cui Reggiani firma pure soggetto e sceneggiatura (il montaggio è di Valentina Girodo e Alessandro Corradi), scoraggerebbe a andare avanti anche il più ostinato. » |
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Dieci anni, la delusione del fratellino che non arriva
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Il film di Pietro Reggiani, L'estate di mio fratello, ha faticato a trovare un varco di uscita malgrado ottime accoglienze ai festival. E' il delicato ritratto, che induce a evocare Truffaut, di un ragazzino sui dieci anni durante la vacanza estiva con mamma e papà sulle colline venete nell'anno 1970. L'intreccio tra genuina liberalità dei due genitori e condizionamenti di un'educazione un po' bigotta da Veneto bianco, produce un messaggio che investe - contraddittorio e destabilizzante - il loro piccolo. » |
Esce finalmente "L'estate" di Reggiani
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Le colline intorno a Verona, un'estate negli anni 70, una famiglia in bilico come tante: un padre, una madre, un figlio. Unico. Ma quell'estate è in arrivo un fratellino - o una sorellina? - e il piccolo Sergio, fantasioso e solingo, inizia a vivere in un mondo tutto suo dove prima la sorellina e poi il fratellino sono già lì con lui, accanto a lui, talvolta contro di lui. Generando un flusso di situazioni limite ora toccanti ora esilaranti, che porta Sergio a conflitti sempre più violenti. Perché mentre lui fantastica di arrostire l'intruso sulla graticola come i martiri cristiani, la madre abortisce. » |
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