|
Edoardo Leo esordisce come regista (recitando anche) adattando una sceneggiatura scritta a quattro mani con il co-protagonista Marco Bonini.
Il prodotto riesce piuttosto bene, un road movie nostrano dove il regista lavorando per accumulazione, pesca diversi aspetti del nostro cinema e li miscela per bene (road movie appunto, commedia classica , incontro-scontro familiare).
Lo script parte semplicemente( attenzione non è un limite!) da una perdita familiare e si dipana con leggerezza per poi risalire verso un finale drammatico ma non tragico. Tutto ciò condito da una ri-scoperta reciproca da parte dei due fratelli, costretti loro malgrado a raggiungere la punta dell’Italia per l’ultimo volere paterno.
Da Roma a Scilla si scruteranno, annuseranno e riscopriranno, vista la distanza che li ha da anni tenuti lontani.
Il ritmo della pellicola non scende mai, ci sono le gag, i momenti aspri ed anche quelli onirici (mai melensi) legati ad una presenza femminile poi determinante .
Attori tutti in buona forma: Leo strizza l’occhio a Manfredi ed a Gassman ma mai scimmiottandoli, Bonini è asciutto e mai oltre le righe.
Tra gli altri del cast da menzionare un elegìaco Gabriele Ferzetti e la forza giovanile della Costantini (figlia di Laura Morante).
Musiche che mai si sostituiscono al film (in Italia spesso l’uso che se ne fa è ruffiano) e tecnicismi assenti (fortunatamente) rendono l’opera prima di Leo molto promettente considerando il basso costo di produzione.
[+] lascia un commento a max67 »
[ - ] lascia un commento a max67 »
|