Buen Camino |
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Un film di Gennaro Nunziante.
Con Checco Zalone, Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari
Commedia,
durata 90 min.
- Italia 2025.
- Medusa
uscita giovedì 25 dicembre 2025.
MYMONETRO
Buen Camino
valutazione media:
2,41
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Se 6 Coglione ma pieno di soldi l''Italia applaude
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| lunedì 26 gennaio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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È davvero sconfortante leggere queste parole, specialmente quando provengono da chi, come quel proiezionista, il cinema lo vive "dall'interno", nel buio della cabina, osservando non solo lo schermo ma anche le reazioni di chi sta seduto in platea. Il suo racconto trasuda un’amarezza che condivido profondamente. Quando scrive che ha avuto "la sfortuna (e più avanti capirete il perché di quella S davanti) di proiettare l'ultima 'fatica' cinematografica", si percepisce subito che non siamo di fronte a una critica snob, ma al dolore di chi ama la settima arte e la vede calpestata. Ciò che ferisce di più sono quegli stralci sulle battute che definisce "da volta stomaco". Pensare a Zalone che, entrando nel dormitorio del Cammino di Santiago, esclama:
e poco dopo rincara la dose osservando le docce e commentando:
fa rabbrividire. Non è irriverenza, è un’insensibilità che scava un solco profondo. Come giustamente sottolinea il proiezionista, la Shoah è un "inferno inenarrabile", e usarla come gancio per una battuta in un cinepanettone travestito da film d'autore è un’operazione di un cinismo disarmante. Mi colpisce molto la tua riflessione sul successo del film. Hai ragione: viviamo in un'epoca dove "l'esagerazione e la superficialità significano il massimo dei valori". Zalone sembra aver perso quella bussola che in Sole a catinelle gli permetteva di ridere delle nostre miserie senza perdere l'umanità. Qui, invece, cavalca i luoghi comuni per "qualificarli", quasi a darci il permesso di essere peggiori di come siamo. Il proiezionista conclude dicendo: "In sala si è riso anche con queste e la cosa mi ha fatto tanto male". Ecco, questo è il punto più basso: la risata che diventa complice del vuoto. È la fine della satira e l'inizio di un'era dove non conta più cosa si dice, ma quanto forte si riesce a urlare, anche a costo di calpestare le ceneri della storia. Siamo passati dal ridere dei nostri difetti per correggerli, al ridere dell'orrore per dimenticare che esiste. Ed è una sconfitta per tutti noi.
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Uscita nelle sale
giovedì 25 dicembre 2025 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 3 sale cinematografiche: |