The Open House |
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Un film di Matt Angel, Suzanne Coote.
Con Dylan Minnette, Piercey Dalton, Sharif Atkins, Patricia Bethune.
continua»
Thriller,
durata 94 min.
- USA 2018.
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Madre, figlio e l''individuo misterioso
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| martedì 30 dicembre 2025 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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La casa è il luogo in cui, generalmente, ci sentiamo al sicuro e la regola potrebbe valere anche se quella in cui abitiamo non è la nostra. Perché? La risposta é la seguente: la casa è un luogo chiuso, in cui possiamo porre una barriera fra noi e il resto del mondo creandoci l’illusione di essere al sicuro dai pericoli. Proprio per questo, le case hanno spesso un ruolo centrale nel cinema thriller e horror e gran parte delle trame verte sull’assioma che esse non sono affatto dei luoghi sicuri. “The open house” non sfugge alla regola fin dall’eloquente titolo: “La casa aperta”. Gli sfortunati ospiti della casa del titolo sono Naomi e Logan Wallace, rispettivamente madre e figlio. Dopo la morte del marito, i due si trasferiscono in un enorme villa isolata di proprietà della sorella di Naomi. Siccome la casa è in vendita e viene spesso visitata da potenziali acquirenti, Naomi e Logan sono ospitati ma a patto di lasciare libera l’abitazione durante le visite. Ma il vero problema non è questa regola: ben presto, i nuovi inquilini si accorgono che qualcuno (o qualcosa?) si aggira all’interno dell’abitazione. Infatti gli oggetti vengono spostati, avvengono strane cose nella cantina e (come se non bastasse) la polizia locale non li aiuta. Naomi, nonostante le proteste di Logan, decide di rimanere, convinta che non succederà nulla di grave, ma l’autore degli scherzi ha intenzioni ben più pericolose. Diretto da Matt Angel e Suzanne Coote (che si sono riservate anche due piccole parti, il poliziotto e la cameriera), “The open house” è un film mediocre: gli interpreti sono anonimi, l’intreccio (buono per un cortometraggio, non per un film di novantaquattro minuti) è privo di una vera evoluzione e la suspense si regge su stratagemmi ripetitivi e quasi irritanti nella loro implausibilità (questo individuo misterioso non viene mai notato, dalla mamma e dal figlio, perché appare alle loro spalle oppure chiudono gli occhi nel momento sbagliato) e si chiude con un finale che lascia la fastidiosa sensazione di aver sprecato tempo.
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