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pasromano
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lunedì 10 novembre 2025
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bello bello
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Qui do 4 stelle. La commedia è simpatica coinvolgente , ma ciò che colpisce di più in questo film all'apparenza semplice e senza doppi significati è il finale! Da vedere !
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pentagrammamagazine.it
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sabato 25 febbraio 2017
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recensione: una donna per la vita
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Il film "Una donna per la vita" commedia scritta, diretta e interpretata da Maurizio Casagrande.
La storia è incentrata sulla vita sentimentale di Maurizio, "vittima" della pasticciona, eccentrica, stressante ma sopratutto estremamente innamorata compagna Marina, qui interpretata da Sabrina Impacciatore.
Dopo un incidente stradale che li ha coinvolti per colpa della donna, Maurizio decide di lasciarla e, dopo poco tempo nell' Hotel nel quale lavora come concierge, incontra Nadine, una chiropratica che gli mette a posto la schiena dopo un colpo della strega. Per Maurizio quell'incontro diventa un colpo di fulmine; lei, così perfetta: gli sembra impossibile che si innamori di lui eppure accade, tanto che Nadine gli chiede di trasferirsi con lei in un altro Paese, di partire lontano dall' Italia lasciando tutto e tutti.
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Il film "Una donna per la vita" commedia scritta, diretta e interpretata da Maurizio Casagrande.
La storia è incentrata sulla vita sentimentale di Maurizio, "vittima" della pasticciona, eccentrica, stressante ma sopratutto estremamente innamorata compagna Marina, qui interpretata da Sabrina Impacciatore.
Dopo un incidente stradale che li ha coinvolti per colpa della donna, Maurizio decide di lasciarla e, dopo poco tempo nell' Hotel nel quale lavora come concierge, incontra Nadine, una chiropratica che gli mette a posto la schiena dopo un colpo della strega. Per Maurizio quell'incontro diventa un colpo di fulmine; lei, così perfetta: gli sembra impossibile che si innamori di lui eppure accade, tanto che Nadine gli chiede di trasferirsi con lei in un altro Paese, di partire lontano dall' Italia lasciando tutto e tutti.
Marina, però, fa di tutto per trattenere Maurizio a sè e per cercare di riconquistarlo, nonostante i rifiuti continui...
L'epilogo della storia non è affatto scontato e non è assolutamente prevedibile.
Una donna per la vita è il primo lavoro da regista di Maurizio Casagrande al quale seguirà qualche anno più tardi Babbo Natale non viene da nord.
Il film ha una trama originale, per nulla scontata che risulta molto scorrevole, briosa e divertente: si ride con gusto e con stile, senza parolacce e senza volgarità, caratteristiche tipiche di una recitazione e di un contenuto valido ad oggi rare, di certo un valore aggiunto. La storia è particolare, di un romanticismo misterioso che verrà capito dallo spettatore solo alla fine ma che lo accompagna lungo tutta la storia.
Emerge in questo film anche il talento degli attori che bene interagiscono tra loro e i quali regalano una tacca qualitativa in più. Un lavoro diretto con professionalità e ben riuscito: costruito con stile ed eleganza da attori come Neri Marcorè, Sabrina Impacciatore, Vincenzo Salemme e sopratutto dallo stesso Maurizio Casagrande che, con il loro talento, contribuiscono a dare spessore alla cinematografia italiana.
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ultimoboyscout
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martedì 18 febbraio 2014
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che stalker la impacciatore!
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Casagrande dirige (e si dirige) per la prima volta in carriera dopo tantissimi anni di militanza nel mondo dello spettacolo. Opera prima non perfetta di un non regista, ne bella ne brutta, si è visto sicuramente di peggio all'esordio: è la storia di una coppia divisa da un incidente stradale, una coppia già al limite dell'esplosione che una volta separatasi, avrà situazioni ed esiti opposti. Lui si innamora di un'altra, lei farà di tutto per riconquistarlo, diventando molesta all'inverosimile. Commedia sulle fasi alterne dell'amore che omaggia Napoli, città del regista, senza renderla folkloristica e che dimostra come, nonostante forti sconvolgenti e violente esplosioni d'amore, non sempre le cose sono come sembrano e che chiunque può nascondere segreti, spesso troppo grandi.
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Casagrande dirige (e si dirige) per la prima volta in carriera dopo tantissimi anni di militanza nel mondo dello spettacolo. Opera prima non perfetta di un non regista, ne bella ne brutta, si è visto sicuramente di peggio all'esordio: è la storia di una coppia divisa da un incidente stradale, una coppia già al limite dell'esplosione che una volta separatasi, avrà situazioni ed esiti opposti. Lui si innamora di un'altra, lei farà di tutto per riconquistarlo, diventando molesta all'inverosimile. Commedia sulle fasi alterne dell'amore che omaggia Napoli, città del regista, senza renderla folkloristica e che dimostra come, nonostante forti sconvolgenti e violente esplosioni d'amore, non sempre le cose sono come sembrano e che chiunque può nascondere segreti, spesso troppo grandi. Non si può non provar simpatia per quel concierge incidentato e stropicciato, per i suoi buffissimi duetti con i colleghi al lavoro e per qualche battuta davvero indovinata, Casagrande confeziona una pellicola che a livello corale funziona bene ma a cui manca l'acuto, manca lo spunto decisivo, il cambio di passo nei momenti clou e un personaggio leader. La storia, vissuta da Casagrande in prima persona nella realtà, viene raccontata in chiave comica al limite del surreale, con personaggi estremi se non assurdi, ribalta la routine rendendo eccezionale ciò che può sembrare banale. Il comico napoletano passa da spalla a protagonista, mentre si conferma comica di livello, adattissima a queste situazioni, Sabrina Impacciatore. Non si ispira alla tradizione napoletana, semmai alla commedia degli equivoci, di sicuro insegna a fare attenzione a non correre troppo quando si è alla guida.
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purplerain
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lunedì 10 giugno 2013
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accettabile.
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Il film di Casagrande rappresenta una commedia che in sè ha un'idea ben precisa sviluppata tuttavia con una sceneggiatura balbettante e insicura!! Seppur ligio al proprio stile, si lascia trasportare in alcuni casi da quello che è stato un po' il suo maestro, quel Salemme autore di un piccolo cameo, senza avere però la stessas caratterizzazione e la stesssa scorrevolezza, ma lasciando trasparire un po' troppo un insieme di scene quasi a sè, che sembrano messe insieme ma non collegate!! La storia è anche poco originale ma almeno il finale ci lascia un po' di suspence e una sorpresa che ci mostra un po' il messaggio lasciato dal film: la donna vista un po' come il diavolo tentatore e un po' come l'angelo salvatore, che prima ci porta verso l'inferno e poi ci salva!! E durante tutto il film Casagrande ci mostra la donna in tutti i suoi difetti ma anche i suoi pregi e le sue capacità di spingere l'uomo a fare qualunque cosa!! Resta tutto sommato, nonostante l'idea originale, un film insuficiente e poco scorrevole, ma tutto sommato accettabile e fortunatamente non volgare.
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Il film di Casagrande rappresenta una commedia che in sè ha un'idea ben precisa sviluppata tuttavia con una sceneggiatura balbettante e insicura!! Seppur ligio al proprio stile, si lascia trasportare in alcuni casi da quello che è stato un po' il suo maestro, quel Salemme autore di un piccolo cameo, senza avere però la stessas caratterizzazione e la stesssa scorrevolezza, ma lasciando trasparire un po' troppo un insieme di scene quasi a sè, che sembrano messe insieme ma non collegate!! La storia è anche poco originale ma almeno il finale ci lascia un po' di suspence e una sorpresa che ci mostra un po' il messaggio lasciato dal film: la donna vista un po' come il diavolo tentatore e un po' come l'angelo salvatore, che prima ci porta verso l'inferno e poi ci salva!! E durante tutto il film Casagrande ci mostra la donna in tutti i suoi difetti ma anche i suoi pregi e le sue capacità di spingere l'uomo a fare qualunque cosa!! Resta tutto sommato, nonostante l'idea originale, un film insuficiente e poco scorrevole, ma tutto sommato accettabile e fortunatamente non volgare.
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gigin1002
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domenica 21 aprile 2013
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sorprendente !!!!!!!!
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FIlm bellissimo . Che nelle sue risate riesce a dare un senso e poi capirete il perchè . Tutto porta al finale che ti lascia perplessi soprattutto in una scena . Casagrande imita Salemme con la stessa struttura di Volesse il cielo o Amore a prima vista : Inizio strano ( la pompa di benzina ), il film che scorre con risate , un finale sorprendente . Dal trailer si aspetta sicuramente un altro tipo di film ! Voto da 1 a 10 : 8 . E su MyMovies 4 stelle . Ve lo consiglio , da vedere .
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onufrio
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mercoledì 10 aprile 2013
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la tenebrosa nadine
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Dopo l'ennesima cavolata di Marina, Maurizio ormai esasperato è pronto a lasciarla dopo 9 anni di fidanzamento; un grave incidente in macchina rende le cose ancora più chiare a Maurizio, lasciare definitivamente Marina e rifarsi una nuova vita; destino vuole che poco tempo dopo il nostro protagonista incontri una bellissima chiropratica di nome Nadine, i due sembrano conoscersi da una vita, il tutto sotto le persecuzioni di Marina, che pedina perennemente il povero uomo, che deciderà di partire con Nadine per andare dall'altra parte del mondo per vivere una nuova vita, ma proprio mentre sta per partire... Commedia graziosa quella ideata da Casagrande, mai banale, comica al punto giusto e con un finale degno di nota; importanti si rivelano le brevi partecipazioni degli amici: da Salemme a Mattioli, da Insegno a Covatta, da Izzo alla Marchini.
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time_traveler
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lunedì 21 gennaio 2013
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l'orologio di papà
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Maurizio è ormai sul punto di mettere la parola fine al suo rapporto con l'irritante e innamoratissima Marina. Mentre sono in viaggio, i due restano vittime di un incidente con un tir. Sopravvissuti per miracolo, Maurizio decide di mettere fine al loro rapporto, vedendo nell'incidente a cui sono scampati, un segno del destino. Lei non si rassegna, e comincia a perseguitarlo notte e giorno. E intanto Maurizio conosce la bellissima Nadine, con la quale vuole andare via e ricominciare una nuova vita lontano dall'Italia. Una buona idea di Casagrande, che interpreta il ruolo dello stressatissimo Maurizio, alla regia della pellicola. Orfano ed eterna spalla di Vincenzo Salemme (che appare in un cameo del film, così come Biagio Izzo, Giobbe Covatta e Pino Insegno) , Casagrande riesce a metter su un lungometraggio piacevole, la cui parte centrale però, risulta eccessivamente scialba.
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Maurizio è ormai sul punto di mettere la parola fine al suo rapporto con l'irritante e innamoratissima Marina. Mentre sono in viaggio, i due restano vittime di un incidente con un tir. Sopravvissuti per miracolo, Maurizio decide di mettere fine al loro rapporto, vedendo nell'incidente a cui sono scampati, un segno del destino. Lei non si rassegna, e comincia a perseguitarlo notte e giorno. E intanto Maurizio conosce la bellissima Nadine, con la quale vuole andare via e ricominciare una nuova vita lontano dall'Italia. Una buona idea di Casagrande, che interpreta il ruolo dello stressatissimo Maurizio, alla regia della pellicola. Orfano ed eterna spalla di Vincenzo Salemme (che appare in un cameo del film, così come Biagio Izzo, Giobbe Covatta e Pino Insegno) , Casagrande riesce a metter su un lungometraggio piacevole, la cui parte centrale però, risulta eccessivamente scialba. Riesce a far ridere senza esser volgare, senza ricorrere ad un linguaggio poco colorito. Sebbene il ruolo di Maurizio sia quello principale,tutti i personaggi satellite riescono a far bene, ad entrare in sintonia col personaggio. Un film sicuramente non imperdibile ma piacevole e con un finale del tutto inaspettato. Un finale che darà diverso sapore a tutta la pellicola. Buona idea !
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archipic
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mercoledì 14 novembre 2012
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amici sempre
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Mi è piaciuto molto l'esordio alla regia di Casagrande; non che sia un capolavoro, ma si nota lo sforzo di realizzare un prodotto lontano dagli scadimenti di tantissime commedie degli ultimi tempi e di creare una storia, se si vuole, banale ma trattata con un tocco di garbo, di delicatezza, di sobrietà e buon gusto. Nessun interprete appare sopra le righe; tutti gli attori sono stati attenti a non esagerare ed a rimanere nei parametri di sobrietà giustamente impostati dall'autore. Non è stato nemmeno esasperato l'aspetto puramente comico della vicenda cosa, questa, che una commedia dovrebbe avere di dafault; il tutto è, invece, abilmente miscelato attraverso il contributo di Casagrande & friends.
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Mi è piaciuto molto l'esordio alla regia di Casagrande; non che sia un capolavoro, ma si nota lo sforzo di realizzare un prodotto lontano dagli scadimenti di tantissime commedie degli ultimi tempi e di creare una storia, se si vuole, banale ma trattata con un tocco di garbo, di delicatezza, di sobrietà e buon gusto. Nessun interprete appare sopra le righe; tutti gli attori sono stati attenti a non esagerare ed a rimanere nei parametri di sobrietà giustamente impostati dall'autore. Non è stato nemmeno esasperato l'aspetto puramente comico della vicenda cosa, questa, che una commedia dovrebbe avere di dafault; il tutto è, invece, abilmente miscelato attraverso il contributo di Casagrande & friends. Credo che il film meritasse maggior fortuna.
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andrea volpe
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martedì 9 ottobre 2012
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bello, bello... bello!!
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Un film davvero bello. Casagrande riesce ad essere protagonista, spalla e caratterista. Si sente la sua zampata nel film, si ride sempre con un ritmo fuori dalla classica commedia. La cena con con Marcareth Madè è di una comicità fantastica. Caro Maurizio, Sabrina Impacciatore quando sale sulla macchina per rompere il vetro (il cambio di registo del film) è una forte emozione, nel mio caso ho pianto...
Film molto bello... Forse ho solo qualche dubbio sulle musiche... Non che siano brutte, solo qualcuna non mi ha convinto particolarmente.
Ma assolutamente un buon film!
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carlam89
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lunedì 8 ottobre 2012
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una donna per la vita
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Un bel film carino diverso da tutti gli altri ...si ride con intelligenza e non con volgarità (donne nude etc), ma e anche a suo tempo romantico ;) ....IL film va visto due volte fino alla fine....IL finale mi ha leggermente colpito mi ha fatto riflettere pensare ed emozionare ....Un mix di emozioni... complimenti per la musica scelta e complimenti al regista finalmente uno che sa raccontare una storia con un ottimo finale ;) Dopo questo film ci sarà il deserto nelle sale !!!!
Complimenti a tutti .... !!
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