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carlo bartoccini
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mercoledì 3 settembre 2025
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tra inganni e passioni: la shanghai di ang lee
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Questo thriller di spionaggio ambientato nella Shanghai del 1942, durante l'occupazione giapponese, è un'esperienza cinematografica unica. La storia segue la giovane studentessa universitaria Wong Chia Chi, che si unisce a un gruppo di resistenza per assassinare il signor Yee, un potente e spietato uomo d'affari cinese che collabora con i giapponesi. La recitazione è di altissimo livello, con Tang Wei e Tony Leung Chiu-Wai che offrono interpretazioni memorabili nei loro ruoli. La loro intesa è intensa e profonda, soprattutto nelle scene di sesso esplicite che sono state al centro delle discussioni sul film. Tuttavia, queste scene non sono solo gratuiti inserti erotici, ma servono a mostrare la complessità della relazione tra i due personaggi e la trasformazione di Wong Chia Chi da idealista a donna che si trova intrappolata nella sua stessa rete di inganni.
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Questo thriller di spionaggio ambientato nella Shanghai del 1942, durante l'occupazione giapponese, è un'esperienza cinematografica unica. La storia segue la giovane studentessa universitaria Wong Chia Chi, che si unisce a un gruppo di resistenza per assassinare il signor Yee, un potente e spietato uomo d'affari cinese che collabora con i giapponesi. La recitazione è di altissimo livello, con Tang Wei e Tony Leung Chiu-Wai che offrono interpretazioni memorabili nei loro ruoli. La loro intesa è intensa e profonda, soprattutto nelle scene di sesso esplicite che sono state al centro delle discussioni sul film. Tuttavia, queste scene non sono solo gratuiti inserti erotici, ma servono a mostrare la complessità della relazione tra i due personaggi e la trasformazione di Wong Chia Chi da idealista a donna che si trova intrappolata nella sua stessa rete di inganni. Il film è anche un tributo alla Shanghai dell'epoca, con una cura meticolosa per i dettagli storici e culturali. La regia di Ang Lee è impeccabile come sempre, e riesce a creare un'atmosfera di grande suspense che tiene lo spettatore completamente immerso nella storia. La fotografia e la scenografia sono anch'esse di altissimo livello, riuscendo a trasportare lo spettatore nella Shanghai degli anni '40. Personalmente, trovo che il finale sia un po' troppo conciso e risoluto in modo ambiguo. Dopo una lunga preparazione e un crescendo di tensione, la conclusione sembra arrivare troppo velocemente e senza una completa risoluzione, lasciandomi a riflettere sulle conseguenze delle azioni dei personaggi. Ma forse è proprio questo il punto di forza del film: la sua capacità di lasciare lo spettatore con più domande che risposte, e di farlo riflettere sulla complessità della natura umana.
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francesca50
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sabato 31 agosto 2024
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film interessante
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Film che fa comprendere come per una donna il sesso non è mai scisso dal sentimento se veramente la coinvolge! L'uomo per quanto coinvolto non perde del tutto la testa. Ecco perché gli uomini sono più di frequente leader!
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mardou_
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martedì 30 maggio 2017
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un gioco fatale
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Forse si deve ricercare nella biografia di Ang Lee la spiegazione al fatto che nella sua produzione cinematografica coesistano generi tanto diversi e lontani fra loro anche geograficamente.
Nato a Taiwan e trasferitosi a New York per studio, questo straordinario regista ci ha regalato piccoli e grandi capolavori tra cui non posso fare a meno di citare:
_”Mangiare bere uomo donna” nomination all’Oscar nel’94
_”Ragione e Sentimento” Orso D’Oro a Berlino e 7 nomination all’Oscar nel’95
_”Tempesta di Ghiaccio” nel '97
_”La Tigre e il Dragone” Oscar Miglio film straniero nel 2000
_”I Segreti di Brokeback Mountain” Leone d’Oro e Venezia e 3 Oscar nel 2006
Nel 2007 torna a vincere il Leone d’Oro con “Lussuria”, storia di un amore impossibile nell’ Hong Kong degli anni’40 tra una donna militante nella resistenza cinese ed un potente uomo di politica alleato ai Giapponesi.
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Forse si deve ricercare nella biografia di Ang Lee la spiegazione al fatto che nella sua produzione cinematografica coesistano generi tanto diversi e lontani fra loro anche geograficamente.
Nato a Taiwan e trasferitosi a New York per studio, questo straordinario regista ci ha regalato piccoli e grandi capolavori tra cui non posso fare a meno di citare:
_”Mangiare bere uomo donna” nomination all’Oscar nel’94
_”Ragione e Sentimento” Orso D’Oro a Berlino e 7 nomination all’Oscar nel’95
_”Tempesta di Ghiaccio” nel '97
_”La Tigre e il Dragone” Oscar Miglio film straniero nel 2000
_”I Segreti di Brokeback Mountain” Leone d’Oro e Venezia e 3 Oscar nel 2006
Nel 2007 torna a vincere il Leone d’Oro con “Lussuria”, storia di un amore impossibile nell’ Hong Kong degli anni’40 tra una donna militante nella resistenza cinese ed un potente uomo di politica alleato ai Giapponesi.
Se la narrazione dei fatti storici appare a tratti macchinosa e complessa, dopo un inizio lento e scandito da interminabili partite a Mahjong, il film traccia magistralmente i tratti che segnano nascita e sviluppo della travolgente passione…
Un gioco di sguardi e poi una fatale e violenta esplosione dei sensi, fino alla sua tragica conclusione…
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jacopo b98
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martedì 19 novembre 2013
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un film memorabile e ammaliante!
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Nella Cina dominata dai Giapponesi degli anni ’40 la giovane Wang Jazhi (Wei) lavora per la resistenza cinese e viene incaricata di sedurre un potente membro del governo (Leung). Precipiterà così in un vortice di violenza, erotismo e amore che li distruggerà tutti. Scritto da James Shamus e Hui-Ling Wang, è stato definito il film più sessualmente estremo mai realizzato in Cina, per via delle lunghe e reiterate scene d’amore tra i due amanti. È un melò sotto il segno della morte ma è anche un grande film di guerra, spionaggio e seduzione. Film di sguardi, intenso ed ammaliante, che deve molto alla eccellente fotografia di Rodrigo Prieto.
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Nella Cina dominata dai Giapponesi degli anni ’40 la giovane Wang Jazhi (Wei) lavora per la resistenza cinese e viene incaricata di sedurre un potente membro del governo (Leung). Precipiterà così in un vortice di violenza, erotismo e amore che li distruggerà tutti. Scritto da James Shamus e Hui-Ling Wang, è stato definito il film più sessualmente estremo mai realizzato in Cina, per via delle lunghe e reiterate scene d’amore tra i due amanti. È un melò sotto il segno della morte ma è anche un grande film di guerra, spionaggio e seduzione. Film di sguardi, intenso ed ammaliante, che deve molto alla eccellente fotografia di Rodrigo Prieto. È perciò il film più bello (e sottovalutato) di Ang Lee, che con la sua messa in scena di rara raffinatezza riesce a costruire un intreccio sensuale e impressionante. Oltre alla messa in scena e ai contributi tecnici impossibile non citare almeno i due interpreti principali: la giovane e bellissima Wei, che riesce a dar vita ad un personaggio di raro spessore; e Tony Leung, divino interprete di un personaggio tormentato e allo stesso tempo sicuro di sé. Dopo I segreti di Brokeback Mountain, secondo Leone d’Oro per il regista, questa volta molto contestato, e premio Osella a Rodrigo Prieto, alla mostra del Cinema di Venezia. I monologhi sulla Cina, sulla femminilità e la sessualità sono indimenticabili.
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marta scattoni
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martedì 23 aprile 2013
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fra amore e tortura
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Finalmente un film 'cinese' di Ang Lee: dopo svariati film occidentali ecco il regista immergersi di nuovo e con ottimi risultati artistici -il botteghino a quanto pare non lo ha premiato- nelle tipiche atmosfere della sua Madrepatria: si parte subito infatti con la raffinata scena di una interminabile partita a "Mahjong" tra eleganti e loquaci signore.
"Brokeback Mountain" resta, a mio parere, insuperato all'interno della produzione del regista ma anche "Lust, Caution", dotato di una struttura drammatica molto salda, sa trasmettere emozioni forti.
Il film è ambientato durante il periodo della seconda guerra mondiale, in una Cina occupata dai giapponesi, divisa tra ribelli, collaborazionisti e 'indifferenti': questa quindi la scacchiera dove si muovono i personaggi, quasi fossero pedine di un destino crudele.
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Finalmente un film 'cinese' di Ang Lee: dopo svariati film occidentali ecco il regista immergersi di nuovo e con ottimi risultati artistici -il botteghino a quanto pare non lo ha premiato- nelle tipiche atmosfere della sua Madrepatria: si parte subito infatti con la raffinata scena di una interminabile partita a "Mahjong" tra eleganti e loquaci signore.
"Brokeback Mountain" resta, a mio parere, insuperato all'interno della produzione del regista ma anche "Lust, Caution", dotato di una struttura drammatica molto salda, sa trasmettere emozioni forti.
Il film è ambientato durante il periodo della seconda guerra mondiale, in una Cina occupata dai giapponesi, divisa tra ribelli, collaborazionisti e 'indifferenti': questa quindi la scacchiera dove si muovono i personaggi, quasi fossero pedine di un destino crudele. Soprattutto la protagonista, Wang Jiazhi / Mak Tai Tai, appare come un'impotente marionetta, manovrata da persone e forze decisamente più grandi di lei e persino al di fuori della sua capacità di comprensione.
All'inizio del film Wang Jiazhi è poco più che una ragazzina, innamorata della forte abnegazione e convinzione nelle proprie idee di un compagno di università, Hang: si costituisce, sulla base di un gruppo teatrale, un piccolo nucleo di ribelli, composto da vari ragazzi e due sole ragazze, con a capo Hang.
L'abnegazione verso i propri ideali però lentamente diventa ingenuo quanto crudele oblio della propria dignità e del limite che separa la volontà di sopravvivere, dalla violenza gratuita verso se stessi e verso gli altri: c'è la vergine sacrificale spinta ad immolare se stessa alla causa, c'è uno dei più brutali e 'realistici' omicidi cinematografici che si siano visti negli ultimi anni (ricorda, per senso di squallore misto ad orrore, l'accoltellamento in "The Village" di M. N. Shyamalan) che assume carattere quasi rituale e che diventa colpa condivisa dal gruppo, che inevitabilmente dovrà pagarne le conseguenze.
Passano alcuni anni, i componenti del gruppo si disperdono, e poi di nuovo 'la vergine sacrificale' Wang Jiazhi/ Mak Tai Tai viene ricontattata da Hang e dai capi della resistenza: lei ha il compito di incontrare e sedurre l'uomo (Mr. Yee) che qualche anno prima era stato bersaglio del gruppo di ribelli, un importante collaborazionista cinese, un torturatore ed un crudele e sadico assassino che ha il volto e lo sguardo 'dolente', pieno di fascino, del grande attore Tony Leung. Scoppia una passione travolgente tra i due, già prede di una palese attrazione reciproca e lei soccombe totalmente e senza scampo alla 'lussuria' con il torturatore: la seduttrice è sedotta.
L'intensità fisica del rapporto tra i due presto però assume per entrambi il significato anche di qualcos'altro, molto simile all'amore, o a quel tipo di amore che ci può essere in una relazione tra un sadico ed una masochista.
Particolarmente romantica, triste e toccante la scena in cui, in un locale giapponese, Wang Jiazhi/ Mak Tai Tai canta e recita a Mr. Yee una bellissima canzone d'amore cinese,"A Singing Girl At The Edge of the World".
Infine gli eventi precipitano, ed il destino, che presto si abbatterà come evolversi di grandi vicende storiche anche su Mr. Yee, il quale ne è consapevole, travolge l'antico gruppetto di giovani ribelli che si ritrovano riuniti un'ultima volta letteralmente di fronte all'abisso che li inghiottirà e da cui in fondo sono già stati inghiottiti anni prima. Ho trovato la scena finale veramente magistrale: questa da sola vale tutto il film, che nell'insieme soffre solo di una iniziale lentezza (c'è un lungo flashback) e di qualche immagine troppo patinata.
Da segnalare infine la presenza di Joan Chen, una delle mitiche interpreti di "Twin Peaks" di Lynch nonché de "L'ultimo imperatore" di Bertolucci, nella parte della moglie di Mr. Yee.
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brando fioravanti
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martedì 10 aprile 2012
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lussuria
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Una ragazza cinese seduce un uomo politico alleato con i giapponesi con l'intenzione di ucciderlo. Ma il rapporto fisico la coinvolgerà al punto di innamorarsene. Il sesso non è visto come un piacere separato dall'amore, ma una vera esplorazione dell'altro. Il film non si sofferma solo su questo, entra sull'incubo dell'occcupazione dei giapponesi astuti e disumani nei loro metodi oppressivi. Non cè speranza contro il popolo più forte, saranno vani ogni tentativi di rivolta.
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molenga
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martedì 22 novembre 2011
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un sapore antico
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Siamo in cina, la guerra mondiale giunge con il Sol levante delle forze imperiali giapponesi; alcuni giovani shanghaiesi si trasferiscono a Honk Kong, tra questi alcuni sono impegnati in un gruppo teatrale: recitano per la patria, sono nazionalisti. un ragazzo è il loro leader ideologico e presto si pone un obiettivo, far fuori il collaborazionista Yee( tony Leung). Come avvicinarlo? Con una ragazza, facendo sì che lo seduca. Inizialmente l'approccio non funziona, Yee se ne va dall'enclave e tutto sembra finito. Passano due anni e la ragazza che era stata prescelta per diventare sua compagna di talamo, Wang( Wei Tang) si ritrova a ShangHai intenta a far passare i giorni, va all'università e piange al cinema: non ha una vita.
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Siamo in cina, la guerra mondiale giunge con il Sol levante delle forze imperiali giapponesi; alcuni giovani shanghaiesi si trasferiscono a Honk Kong, tra questi alcuni sono impegnati in un gruppo teatrale: recitano per la patria, sono nazionalisti. un ragazzo è il loro leader ideologico e presto si pone un obiettivo, far fuori il collaborazionista Yee( tony Leung). Come avvicinarlo? Con una ragazza, facendo sì che lo seduca. Inizialmente l'approccio non funziona, Yee se ne va dall'enclave e tutto sembra finito. Passano due anni e la ragazza che era stata prescelta per diventare sua compagna di talamo, Wang( Wei Tang) si ritrova a ShangHai intenta a far passare i giorni, va all'università e piange al cinema: non ha una vita. Ma di nuovo i ragazzi del gruppo nazionalista si fanno vivi: Yee è in città, ormai è divenuto un uomo politico importante, va tentato un nuovo approccio: addirittura wang si insinua nella casa dell'uomo e il feeling interrotto di due anni prima esplode in una passione incontenibile...più forte di qualsiasi ideale.
Dramma della passione che vince su tutto, vero trionfo di Ang Lee che più ancora che in "Brockeback mountain" si dimostra regista di grande respiro con una pellicola paragonabile a"Vivere!" e ad"addio mia concubina". Grandissimo tony leung
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magritte
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venerdì 12 febbraio 2010
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pura passione
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Che dire. Travolgente, commovente, appassionante. E una fine non banale, ottimo coronamento ad un film che non si fa dimenticare.
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abigail93
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venerdì 8 gennaio 2010
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film suggestivo
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Personalmente, all'inizio ero un po' scettica nei confronti di questo film, per via del gran parlare che se ne era fatto, ma poi qualche sera fa, non avendo nulla di particolare da fare, mi sono detta perché no? e l'ho guardato. Devo dire che non ho buttato via la serata, perchè il film mi è piaciuto molto. Lussuria, titolo un po' inadeguato a parer mio, è una storia molto sofferta, amara, diciamo anche un po' cruda. È una storia di scelte, della portata che possono assumere queste scelte, di conseguenze impossibili da calcolare...Ciò che naturalmente appassiona di più del film è la relazione fra Wang e Mr Yee, che mi è sembrata approfondirsi per tutta la sua durata, passando da puro e semplice desiderio sessuale, a una travolgente passione fino ad arrivare infine a una forma di amore.
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Personalmente, all'inizio ero un po' scettica nei confronti di questo film, per via del gran parlare che se ne era fatto, ma poi qualche sera fa, non avendo nulla di particolare da fare, mi sono detta perché no? e l'ho guardato. Devo dire che non ho buttato via la serata, perchè il film mi è piaciuto molto. Lussuria, titolo un po' inadeguato a parer mio, è una storia molto sofferta, amara, diciamo anche un po' cruda. È una storia di scelte, della portata che possono assumere queste scelte, di conseguenze impossibili da calcolare...Ciò che naturalmente appassiona di più del film è la relazione fra Wang e Mr Yee, che mi è sembrata approfondirsi per tutta la sua durata, passando da puro e semplice desiderio sessuale, a una travolgente passione fino ad arrivare infine a una forma di amore.
Ang Lee è riuscito a evocare in modo molto coinvolgente il sentimento fra i due protagonisti, valorizzati anche dalle suggestive interpretazioni di Tony Leung e di Tang Wei.
Riuscita anche la resa dell'atmosfera anni quaranta, insieme, ci terrei a dire, alla musica: malinconica e, in alcuni casi, potente.
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donato 1964
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lunedì 10 agosto 2009
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film....sul potere e sesso
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Film che intreccia tra loro potere,passione, odio,violenza,seduzione e sesso, per tale motivo adatto solo ad un pubblico adulto.Il film, anche se molto lungo e' interessante anche se un po'noioso ma complessivamente prende lo spettatore trasportandolo in un' altra epoca della storia cinese.Complessivamente film simpatico.Voto 7
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