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nino pell.
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domenica 7 giugno 2026
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essere risucchiati nell''altra dimensione interiore
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Indubbiamente "Backrooms" è un film interessante e originale. Il giovane regista Kane Parsons ha decisamente fatto centro considerando l'enorme successo mondiale che la pellicola sta riscuotendo. Mi ha colpito l'idea delle Backrooms, una sorta di dimensione parallela costituita da infinite stanze vuote, da arredi e utensili che si presentano in disordine e messi alla rinfusa e, poi, la percezione di oscure presenze deformate che iniziano ad apparire non appena chi vi entra si allontana in maniera considerevole dall'ingresso principale. Insomma tutto questo sicuramente crea nello spettatore che vede il film una certa sensazione di paura claustrofobica nei riguardi di ciò che non si percepisce bene e di ciò che non si sa fino a che limite presunto potrà espandersi.
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Indubbiamente "Backrooms" è un film interessante e originale. Il giovane regista Kane Parsons ha decisamente fatto centro considerando l'enorme successo mondiale che la pellicola sta riscuotendo. Mi ha colpito l'idea delle Backrooms, una sorta di dimensione parallela costituita da infinite stanze vuote, da arredi e utensili che si presentano in disordine e messi alla rinfusa e, poi, la percezione di oscure presenze deformate che iniziano ad apparire non appena chi vi entra si allontana in maniera considerevole dall'ingresso principale. Insomma tutto questo sicuramente crea nello spettatore che vede il film una certa sensazione di paura claustrofobica nei riguardi di ciò che non si percepisce bene e di ciò che non si sa fino a che limite presunto potrà espandersi. Chi sa, forse fino all'infinito. Ma l'idea di base principale è il mistero di ciò che può essere ritenuto mortale e dannoso per chi si appresta ad entrare in tale labirinto. A volte il più grande nemico da affrontare per ogni essere umano è proprio quella parte di sé stessi che spesso trova rifugio nel proprio inconscio e che pertanto appare come incomprensibile e indecifrabile, proprio come le Backooms di questa pellicola che ne rappresentano l'angosciante riflesso visivo disturbante, nonché infernale"buco nero" in grado di risucchiare a sé la personalità di ognuno. Film caratterizzato da una tematica ben più complessa di ciò che visivamente potrebbe sembrare e di cui senza alcun dubbio farà seguito un sequel.
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wanda seghezzi
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domenica 7 giugno 2026
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film brutto
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Non mi è piaciuto per niente bravi i due attori principali ma la trama é senza senso
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esta libre_para el_precisamente
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giovedì 4 giugno 2026
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labirinti interiori
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Le dannate backroom approdano al cinema con un film un po schizofrenico ma interessante. le premesse per un film divertente ci sono: il fenomeno virale delle backroom è effettivamente suggestivo: questi piani laberintici nascosti cosi asettici e apparentemente vuoti possono risultare angoscianti e tutte da scoprire in un film.
La risposta è si e no ma comunque promosso. I creativi hanno ben confezionato un prodotto che risulta interessante, infatti non si sono limitati a fare un prodotto alla paranormal activity o rec( che forse paradossalmente avrebbe reso piu godibile ma meno interessante come contenuto) ma hanno deciso di ampliare il tema dandoli motivazioni psicologiche anche profonde a le cosiddette backrooms: Il tema del lato oscuro di ciascuno di noi.
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Le dannate backroom approdano al cinema con un film un po schizofrenico ma interessante. le premesse per un film divertente ci sono: il fenomeno virale delle backroom è effettivamente suggestivo: questi piani laberintici nascosti cosi asettici e apparentemente vuoti possono risultare angoscianti e tutte da scoprire in un film.
La risposta è si e no ma comunque promosso. I creativi hanno ben confezionato un prodotto che risulta interessante, infatti non si sono limitati a fare un prodotto alla paranormal activity o rec( che forse paradossalmente avrebbe reso piu godibile ma meno interessante come contenuto) ma hanno deciso di ampliare il tema dandoli motivazioni psicologiche anche profonde a le cosiddette backrooms: Il tema del lato oscuro di ciascuno di noi.
Ed ecco che viene inserita una storia di un architetto fallito che verrà sedotto ad entrare in questo labirinto invece di scappare a gambe levate come avrebbe fatto buona parte del pubblico pensante( ma non ci sarebbe stato film altrimenti...) e la sua psichiatra e altri due tizi giovani impiegati dell'architetto divorziato che poi finiranno gioco forza anche loro nell'angosciante labirinto.
Le atmosfere cosi vuote non sono male anzi, dona quel senso di inadeguatezza eppure questi tentativi di essere un horror di attesa e mistero viene tradito affidandosi al collaudato salto sulla sedia di un horror basico o a inseguimenti claustrofobici alla alien( soprattutto nel finale).
Paradossalmente la scena che mi ha disturbato di piu è il flashback famigliare della dottoressa oltre che alle scene delle telecamere registrate alla cloverfield o paranormal activity( funzionano sempre) per dare un punto di vista piu "vero". Niente di trascendentale ma ben confezionato.
Durante la visione in una scena mi è venuto in mente anche Non aprite quella porta, il cult degli anni settanta. Un buon prodotto che spiega non tutto ma abbastanza da soddisfare la curiosità, eppure c'è qualcosa che non convince e credo che sia dovuto alla natura un po schizofrenica del film.
I creativi hanno usato un'idea potente e classica quanto moderna ai giorni nostri( la gente frustrata che si lamenta di tutto insomma) per giustificare l'esistenza delle backrooms e i suoi surreali abitanti e questo provoca non uno shock ma una catarsi nello spettatore che sente di stare a vedere un film commerciale ma con un tema colto che pero finisce per smorzare l'horror stesso e lo fa in un modo poco cinematografico (il che lo rende buono da questo punto di vista ma poco interessante da rivedere) ma allo stesso tempo curioso di vedere ulteriori seguiti.
Per fare un paragone con saw o psyco( entrambi hanno temi psicologici degni), sono film dove la rivelazione è molto cinematografica e memorabile e che uno si riguarda con piacere, cosa che backrooms nel suo essere più intellettuale non può permettersi ma poi in modo commerciale si affida a inseguimenti per dare una botta di adrenalina finale.
Capisco che i creativi abbiano cercato di appiccicare una ragione di esistere alle backroom ma è fatto più di testa che di pancia, tutto ben fatto, ben confezionato( ottimo la regia di esordio!) e anche godibile ma paradossalmente esauribile.
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