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antonio di natale
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sabato 21 febbraio 2026
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da non perdere
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Ho appena visto La terza volta e sento il bisogno di condividere quello che ho provato.
Non è solo un film storico. Non è solo un racconto ambientato in uno dei momenti più difficili della nostra storia. È un viaggio emotivo potente, silenzioso, profondo. Un film che ti entra dentro piano… e poi resta. E al centro di tutto c’è Elisabetta Pellini. La sua interpretazione di Edda è semplicemente straordinaria. Non ho visto un personaggio, ho visto una donna vera. Fragile ma dignitosa. Impaurita ma forte. Controversa, sì, ma incredibilmente umana. Elisabetta riesce a togliere ogni giudizio e a lasciare spazio all’emozione pura.
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Ho appena visto La terza volta e sento il bisogno di condividere quello che ho provato.
Non è solo un film storico. Non è solo un racconto ambientato in uno dei momenti più difficili della nostra storia. È un viaggio emotivo potente, silenzioso, profondo. Un film che ti entra dentro piano… e poi resta. E al centro di tutto c’è Elisabetta Pellini. La sua interpretazione di Edda è semplicemente straordinaria. Non ho visto un personaggio, ho visto una donna vera. Fragile ma dignitosa. Impaurita ma forte. Controversa, sì, ma incredibilmente umana. Elisabetta riesce a togliere ogni giudizio e a lasciare spazio all’emozione pura. Ci sono sguardi che parlano più delle parole. Silenzi che pesano come macigni. E in ogni scena ho sentito la sua presenza magnetica, elegante, intensa. La regia di Gianni Aureli accompagna tutto con delicatezza, senza forzature, lasciando respirare la storia e i suoi protagonisti. Ma è l’anima che Elisabetta mette nel ruolo a rendere questo film qualcosa di speciale. Mi ha colpito il modo in cui il film racconta l’incontro tra due mondi opposti, due donne lontanissime per storia e ideali, ma unite dalla paura, dalla sopravvivenza, dall’umanità. È una lezione potente su quanto, anche nei momenti più bui, possa nascere comprensione. Sono uscito dalla sala con una sensazione rara: quella di aver visto un cinema che emoziona davvero.
Brava Elisabetta.
Una prova intensa, matura, coraggiosa.
Un film che merita di essere visto e sentito fino in fondo.
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antonio d''''olivo
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sabato 21 febbraio 2026
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un film ottimo che consiglio caldamente
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Un ottimo film che consiglio caldamente
Un film importante girato magnificamente con ottimi movimenti di macchina grazie all'ottima regia di Gianni Aureli. Siamo in Italia nel 1943 nel caos seguito all'armistizio,il Paese è allo sbando. La storia ci mostra gli orrori che compiono le truppe tedesche ma ci regala anche momenti di dolcezza ( la preparazione del risotto nella casa dei contadini) La terza volta è fondamentalmente l'incontro di due donne la partigiana Nichi ( Sara Baccarini) e la nobildonna in pelliccia (Elisabetta Pellini) quest'ultima in fuga per raggiungere la sua libertà. A scortarla in un lungo viaggio a piedi tra i boschi e le campagne la partigiana Nichi.
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Un ottimo film che consiglio caldamente
Un film importante girato magnificamente con ottimi movimenti di macchina grazie all'ottima regia di Gianni Aureli. Siamo in Italia nel 1943 nel caos seguito all'armistizio,il Paese è allo sbando. La storia ci mostra gli orrori che compiono le truppe tedesche ma ci regala anche momenti di dolcezza ( la preparazione del risotto nella casa dei contadini) La terza volta è fondamentalmente l'incontro di due donne la partigiana Nichi ( Sara Baccarini) e la nobildonna in pelliccia (Elisabetta Pellini) quest'ultima in fuga per raggiungere la sua libertà. A scortarla in un lungo viaggio a piedi tra i boschi e le campagne la partigiana Nichi. Le due attrici sono brave, ma il ruolo piu' difficile e quello interpretato dalla Pellini che per una parte del film non dice una parola ma esprime i suoi sentimenti, le emozioni, la paura, i disappunti solo con lo sguardo e ci riesce benissimo per per poi scioglierci piano piano e mostrare la sua forza, le debolezze, i rimpianti. Piano piano tra le due donne si crea una sincera amicizia. Veramente una magnifica interpretazione quella della Pellini. Solo piu' avanti scopriremo la sua identita'. Un film che consiglio caldamente.
Antonio D'Olivo Giornale Radio Rai
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vittorio amedeo marinelli
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sabato 21 febbraio 2026
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la storia divide. un bel film mette d''accordo
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Ci sono film che non guardi per schierarti. Li guardi per capire.
Ieri ho visto il film prodotto da Claudio Bucci presentato anche alla Festa del Cinema di Roma, dedicato alla figura di Edda Ciano. Personaggio complesso quanto tragico e che nel film si confronta con Nichi, una partigiana, unite dallo stesso dramma ossia la perdita del marito, nel caso del famoso personaggio storico amato e rimpianto, nonostante il cinismo.
Nel caso della partigiana, invece, una tragedia greca in divenire anche grazie all'interpretazione drammatica e straziante della protagonista. Materiale, anziché eterea.
Film ambientato in uno dei periodi più complessi della nostra storia.
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Ci sono film che non guardi per schierarti. Li guardi per capire.
Ieri ho visto il film prodotto da Claudio Bucci presentato anche alla Festa del Cinema di Roma, dedicato alla figura di Edda Ciano. Personaggio complesso quanto tragico e che nel film si confronta con Nichi, una partigiana, unite dallo stesso dramma ossia la perdita del marito, nel caso del famoso personaggio storico amato e rimpianto, nonostante il cinismo.
Nel caso della partigiana, invece, una tragedia greca in divenire anche grazie all'interpretazione drammatica e straziante della protagonista. Materiale, anziché eterea.
Film ambientato in uno dei periodi più complessi della nostra storia.
Al di là delle appartenenze politiche, delle simpatie o antipatie personali, il film colpisce per un motivo semplice: ti riporta dentro un’epoca in cui le scelte non erano mai comode. Erano drammatiche. Laceranti
Un racconto umano.
Forte e debole, allo stesso tempo.
In certi momenti, forse anche troppo, troppo. Brutale. Un pugno allo stomaco. Però, forse, giusto così.
La Storia divide.
Il cinema, invece, quando è fatto bene, fa riflettere. E fa mettere d'accordo.
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enrico
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venerdì 20 febbraio 2026
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forma e contenuto: bellissimo!
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Il film prende lo spettatore in un crescendo partecipativo di curiosità e di coinvolgimento emotivo. Il tema é avvincente, nel contesto di una Italia che cerca di sopravvivere, stentando, con la dignità di chi resiste alla violenza della sopraffazione. Elisabetta Pellini stupisce per bravura ed intensità, in un ruolo molto complesso, restituendo verità storica al suo personaggio, con profondità espressiva, femminilità ed eleganza. Sara Baccarini, per parte sua, così diversa, risponde con la forza della terza volta, pronta a tutto per la sua missione.
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Il film prende lo spettatore in un crescendo partecipativo di curiosità e di coinvolgimento emotivo. Il tema é avvincente, nel contesto di una Italia che cerca di sopravvivere, stentando, con la dignità di chi resiste alla violenza della sopraffazione. Elisabetta Pellini stupisce per bravura ed intensità, in un ruolo molto complesso, restituendo verità storica al suo personaggio, con profondità espressiva, femminilità ed eleganza. Sara Baccarini, per parte sua, così diversa, risponde con la forza della terza volta, pronta a tutto per la sua missione. Cast e regia di alto livello. Un bel film, che appassiona: assolutamente da non perdere!
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francesca
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venerdì 20 febbraio 2026
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un film di grande umanita'' !
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Un film di grande intensita' e umanita', incentrato su due personaggi femminili diversissimi. Una bella narrazione dal ritmo intimo che coinvolge lo spettatore fino alla fine !
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marco
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venerdì 20 febbraio 2026
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un film che lascia il segno
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Avevo già ammirato il talento di Gianni Aureli in Aquile Randagie, ma con questo film compie un ulteriore salto di qualità. La sua visione è potente, coerente e riesce a coinvolgere lo spettatore in modo totale.
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claudio
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venerdì 20 febbraio 2026
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da non perdere
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Una storia vera o una vera storia? Questo l' interrogativo alla fine del film. Già visto alla festa del cinema di Roma colpisce la regia, fotografia, interpreti. Un'opera bellissima che con i colori e i paesaggi della Basilicata ti entra dentro.
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laura
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venerdì 20 febbraio 2026
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sorprendente
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Che emozione! Non mi era più capitato di non staccare gli occhi dallo schermo, ma devo dire che questo film è intenso dall'inizio alla fine.
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laura
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venerdì 20 febbraio 2026
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stupendo, mi ha emozionato!
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Davvero stupendo! Consiglio di andarlo a vedere perché mi ha emozionato.
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sveva
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venerdì 20 febbraio 2026
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un capolavoro!
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Questo film ti prende per mano e non ti lascia fino all’ultima inquadratura. È guerra, certo, ma è soprattutto un racconto di donne che si scoprono più forti di quanto pensassero.
Elisabetta Pellini è intensa, elegante, attraversata da una fragilità che diventa forza. Accanto a lei, Sara Baccarini dà alla partigiana una verità ruvida, fisica, quasi istintiva: è lei il motore emotivo del viaggio, con uno sguardo che brucia di paura e determinazione.
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Questo film ti prende per mano e non ti lascia fino all’ultima inquadratura. È guerra, certo, ma è soprattutto un racconto di donne che si scoprono più forti di quanto pensassero.
Elisabetta Pellini è intensa, elegante, attraversata da una fragilità che diventa forza. Accanto a lei, Sara Baccarini dà alla partigiana una verità ruvida, fisica, quasi istintiva: è lei il motore emotivo del viaggio, con uno sguardo che brucia di paura e determinazione. È un film che non cerca l’epica della guerra, ma la verità delle scelte. E proprio per questo resta dentro! BRAVISSIMI!
Un capolavoro.
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