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flyanto
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mercoledì 17 dicembre 2014
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la lotta per i diritti degli omosessuali ai tempi
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Film che narra il reale fatto accaduto in Inghilterra negli anni '80, al tempo della politica della Thatcher, quando un gruppo di individui omosessuali, uomini e donne, agirono con manifestazioni di protesta vari ai fini di sostenere il popolo dei minatori del Galles minacciati di vedere chiuse le proprie miniere con conseguente stato di disoccupazione. Dopo le prime incertezze nonchè diffidenze da parte dei suddetti minatori, i due gruppi si riunirono e per un anno agirono sostenendosi gli uni con gli altri, anche per ciò che riguarda la lotta al fine di fare valere gli stessi diritti nei confronti degli omosessuali.
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Film che narra il reale fatto accaduto in Inghilterra negli anni '80, al tempo della politica della Thatcher, quando un gruppo di individui omosessuali, uomini e donne, agirono con manifestazioni di protesta vari ai fini di sostenere il popolo dei minatori del Galles minacciati di vedere chiuse le proprie miniere con conseguente stato di disoccupazione. Dopo le prime incertezze nonchè diffidenze da parte dei suddetti minatori, i due gruppi si riunirono e per un anno agirono sostenendosi gli uni con gli altri, anche per ciò che riguarda la lotta al fine di fare valere gli stessi diritti nei confronti degli omosessuali. Insomma, le loro battaglie portarono il Parlamento inglese a mutare in loro favore alcune importanti leggi.
Questa pellicola riporta sullo schermo un importante episodio della storia politica inglese e lo fa in maniera molto dettagliata (in alcuni punti, addirittura eccessiva) e piuttosto attinente ai fatti reali attraverso le svariate vicende personali dei singoli personaggi, arrivando così a presentare un quadro piuttosto esaustivo, o per lo meno, abbastanza efficace e chiaro, della realtà politica inglese ai tempi del Ministro Thatcher. Pertanto il film si snoda come un documentario "romanzato" ma assai interessante anche per quegli spettatori che non conoscono a fondo l'andamento effettivo degli avvenimenti riguardanti le lotte condotte in Inghilterra a favore dei diritti degli omosessuali.
L' efficacia nonchè il valore di questa pellicola si basa in ogni caso soprattutto sulla bravura di tutti gli attori che vi hanno preso parte, a noi, forse, conosciuti in parte, e sulla'ottima ricostruzione storica degli ormai lontani anni '80 per ciò che riguarda i costumi e le musiche del tempo (nonchè la sempre più incalzante minaccia dell'AIDS), pertanto è come fare un salto nel passato con anche un poco di nostalgia.
Interessante soprattutto come documento storico.
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flyanto
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lunedì 15 dicembre 2014
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le lotte per i diritti degli omosessuali ai tempi
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Film che narra il reale fatto accaduto in Inghilterra negli anni '80, al tempo della politica della Thatcher, quando un gruppo di individui omosessuali, uomini e donne, agirono con manifestazioni di protesta vari ai fini di sostenere il popolo dei minatori del Galles minacciati di vedere chiuse le proprie miniere con conseguente stato di disoccupazione. Dopo le prime incertezze nonchè diffidenze da parte dei suddetti minatori, i due gruppi si riunirono e per un anno agirono sostenendosi gli uni con gli altri, anche per ciò che riguarda la lotta al fine di fare valere gli stessi diritti nei confronti degli omosessuali. Insomma, le loro battaglie portarono il Parlamento inglese a mutare in loro favore alcune importanti leggi.
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Film che narra il reale fatto accaduto in Inghilterra negli anni '80, al tempo della politica della Thatcher, quando un gruppo di individui omosessuali, uomini e donne, agirono con manifestazioni di protesta vari ai fini di sostenere il popolo dei minatori del Galles minacciati di vedere chiuse le proprie miniere con conseguente stato di disoccupazione. Dopo le prime incertezze nonchè diffidenze da parte dei suddetti minatori, i due gruppi si riunirono e per un anno agirono sostenendosi gli uni con gli altri, anche per ciò che riguarda la lotta al fine di fare valere gli stessi diritti nei confronti degli omosessuali. Insomma, le loro battaglie portarono il Parlamento inglese a mutare in loro favore alcune importanti leggi.
Questa pellicola riporta sullo schermo un importante episodio della storia politica inglese e lo fa in maniera molto dettagliata (in alcuni punti, addirittura eccessiva) e piuttosto attinente ai fatti reali attraverso le svariate vicende personali dei singoli personaggi, arrivando così a presentare un quadro piuttosto esaustivo, o per lo meno, abbastanza efficace e chiaro, della realtà politica inglese ai tempi del Ministro Thatcher. Pertanto il film si snoda come un documentario "romanzato" ma assai interessante anche per quegli spettatori che non conoscono a fondo l'andamento effettivo degli avvenimenti riguardanti le lotte condotte in Inghilterra a favore dei diritti degli omosessuali.
L' efficacia nonchè il valore di questa pellicola si basa in ogni caso soprattutto sulla bravura di tutti gli attori che vi hanno preso parte, a noi, forse, conosciuti in parte, e sulla'ottima ricostruzione storica degli ormai lontani anni '80 per ciò che riguarda i costumi e le musiche del tempo (nonchè la sempre più incalzante minaccia dell'AIDS), pertanto è come fare un salto nel passato con anche un poco di nostalgia.
Interessante soprattutto come documento storico.
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madrigal
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domenica 14 dicembre 2014
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quando l'orgoglio aveva un senso
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Un film imperdibile. Un film sulla solidarietà. Tra gay e etero, tra donne e uomini, tra giovani e vecchi, tutti inclini a superare i pregiudizi e l'orgoglio davanti a una mano inattesa che offre aiuto.
“Pride” non poteva essere il titolo più azzeccato di questa piccola opera d’arte - basata su un fatto vero - che accontenta tutti con un film divertente ma del peso specifico enorme.
Una storia scandita da battute esilaranti e da una commozione spontanea, in cui balenano stralci di piccoli mondi privati dentro ad un mondo comune più grande, che vede tutti i protagonisti impegnati a rendere la vita migliore.
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ralphscott
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domenica 14 dicembre 2014
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tra cliché ed altruimi oltre ogni aspettativa
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Funziona,ma col ricorso ad una serie di luoghi comuni giustificati solo in parte da un contesto lontanissimo nel tempo,ben più dei trent'anni che il calendario ci suggerisce. Funziona perché gli ingredienti sono ben dosati,alcuni attori-facce si rivelano scelte appropriate,le musiche fanno nostalgia e,nonostante alcune lungaggini,la commedia non é greve. Funziona perché luogo più arretrato del Galles (stupendi paesaggi) non si poteva forse trovare. Viva il cinema commerciale (in parte lo é) quindi,con pregi e difetti,se l'alternativa denuncia sociale d'essai é quella affidata agli autori soporiferi,come Ken Loach.
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Funziona,ma col ricorso ad una serie di luoghi comuni giustificati solo in parte da un contesto lontanissimo nel tempo,ben più dei trent'anni che il calendario ci suggerisce. Funziona perché gli ingredienti sono ben dosati,alcuni attori-facce si rivelano scelte appropriate,le musiche fanno nostalgia e,nonostante alcune lungaggini,la commedia non é greve. Funziona perché luogo più arretrato del Galles (stupendi paesaggi) non si poteva forse trovare. Viva il cinema commerciale (in parte lo é) quindi,con pregi e difetti,se l'alternativa denuncia sociale d'essai é quella affidata agli autori soporiferi,come Ken Loach.
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vanessa zarastro
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domenica 14 dicembre 2014
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solidariety for ever
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Anche se giudicato da alcuni critici un’astuta operazione commerciale il film Pride diverte e rallegra lo spettatore. Gli ingredienti politically correct anti-thatcheriani si sommano a cliché di successo – il tema del ballo ad esempio è stato usato da Ken Loach nel recentissimo Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e di libertà.
Prideè un film così pieno di valori condivisibili che difendono le minoranze discriminate siano esse gay e lesbiche, operai, o solo gallesi oppure semplicemente donne.
In un periodo difficile della storia inglese come quello degli anni Ottanta, il gruppo LBSM (Lesbians and Gays Support The Miners) guidati da Mark - un simpatico Ben Schnetzer - si proietta verso la battaglia in difesa dei minatori in sciopero contro i tagli della Thatcher.
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Anche se giudicato da alcuni critici un’astuta operazione commerciale il film Pride diverte e rallegra lo spettatore. Gli ingredienti politically correct anti-thatcheriani si sommano a cliché di successo – il tema del ballo ad esempio è stato usato da Ken Loach nel recentissimo Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e di libertà.
Prideè un film così pieno di valori condivisibili che difendono le minoranze discriminate siano esse gay e lesbiche, operai, o solo gallesi oppure semplicemente donne.
In un periodo difficile della storia inglese come quello degli anni Ottanta, il gruppo LBSM (Lesbians and Gays Support The Miners) guidati da Mark - un simpatico Ben Schnetzer - si proietta verso la battaglia in difesa dei minatori in sciopero contro i tagli della Thatcher. Il difficile rapporto tra gay e lesbiche con la piccola comunità gallese di operai si trasformerà in solidarietà reciproca in un bel finale consolatorio. Un film ricco di persone e personaggi che ritrovano ideali e motivazioni di battaglie nello svolgersi degli eventi in un crescendo che, se anche prevedibile, coinvolge e appaga. Le crisi tra le coppie, le educazioni familiari soffocanti, le difficoltà di rapporti con le comunità di origine saranno tutti risolti per il meglio nell’entusiasmo generale. Mattew Warchus ci presenta un cast variegato dal più istrione Dominic West al serioso Paddy Considine.
La musica ha un ruolo conduttore nel film come nella crescita non facile del rapporto delle due “comunità”. La musica pop degli anni Ottanta - come Bronski Beat, Frankie Goes to Hollywood, Soft Cell, Culture Club, Dead or Alive - ha rappresentato esempi di rovesciamento dei cliché eterosessuali e può considerarsi la colonna sonora di quell’epoca. Il regista recupera quel decennio come momento di solidarietà della protesta sociale e della rivendicazione dei diritti, in contrapposizione al fatto che è stato sempre associato alla de-ideologizzazione e al disimpegno.
Il Gay Pride nella sua versione pop è la formula di successo di Mattew Warchus regista che viene dal teatro. Il regista ha colto lo spunto di una storia vera per farlo diventare un grazioso e piacevole spettacolo.
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