marezia
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martedì 14 dicembre 2010
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un "maschi contro femmine" con humor e stile
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(Versione ANCORA PIU' CORRETTA)
VERA commedia che IN MODO INTELLIGENTE mette a nudo quella che è l'evoluzione spirituale verso il vero amore e cioè un percorso accidentato dominato dalla casualità e dal raggiro, spesso, di donne manipolatrici. Madri, fidanzate, non si può MAI sapere, perché la donna ideale non esiste e, se esiste, sbuca e non sempre la riconosci in tempo... La mano della Comencini si sente nella scrittura che rende tutto sommato questa coppia di fratelli AFFASCINANTI nella loro diversità (apparente) e una Sandrelli forse un po' troppo presente ultimamente nel panorama cinematografico italiano MOLTO PIU' UMANA E CREDIBILE di quello che è stata ne "La prima cosa bella" E, per quanto mi riguarda, SIMPATICA.
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(Versione ANCORA PIU' CORRETTA)
VERA commedia che IN MODO INTELLIGENTE mette a nudo quella che è l'evoluzione spirituale verso il vero amore e cioè un percorso accidentato dominato dalla casualità e dal raggiro, spesso, di donne manipolatrici. Madri, fidanzate, non si può MAI sapere, perché la donna ideale non esiste e, se esiste, sbuca e non sempre la riconosci in tempo... La mano della Comencini si sente nella scrittura che rende tutto sommato questa coppia di fratelli AFFASCINANTI nella loro diversità (apparente) e una Sandrelli forse un po' troppo presente ultimamente nel panorama cinematografico italiano MOLTO PIU' UMANA E CREDIBILE di quello che è stata ne "La prima cosa bella" E, per quanto mi riguarda, SIMPATICA. Chi non apprezza NON CAPISCE NIENTE. Né in sala né fuori.
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marezia
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martedì 14 dicembre 2010
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classifica di fine anno
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Per quello che ho visto consiglierei SOLO OLTRE A QUESTO: "La solitudine dei numeri primi", "Una sconfinata giovinezza", "21 sigarette" e "Noi credevamo". Il resto è NOIA.
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marezia
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martedì 14 dicembre 2010
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un "maschi contro femmine" con humor e stile
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(Versione CORRETTA)
VERA commedia che IN MODO INTELLIGENTE mette a nudo quella che è l'evoluzione spirituale verso il vero amore e cioè un percorso accidentato dominato dalla casualità e dal raggiro, spesso, di donne manipolatrici. Madri, fidanzate, non si può MAI sapere perché la donna ideale non esiste e, se esiste, sbuca e non sempre la riconosci in tempo... La mano della Comencini si sente nella scrittura che rende tutto sommato questa coppia di fratelli AFFASCINANTI nella loro diversità (apparente) e una Sandrelli forse un po' troppo presente ultimamente nel panorama cinematografico italiano MOLTO PIU' UMANA E CREDIBILE di quello che è stata ne "La prima cosa bella" E, per quanto mi riguarda, SIMPATICA.
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(Versione CORRETTA)
VERA commedia che IN MODO INTELLIGENTE mette a nudo quella che è l'evoluzione spirituale verso il vero amore e cioè un percorso accidentato dominato dalla casualità e dal raggiro, spesso, di donne manipolatrici. Madri, fidanzate, non si può MAI sapere perché la donna ideale non esiste e, se esiste, sbuca e non sempre la riconosci in tempo... La mano della Comencini si sente nella scrittura che rende tutto sommato questa coppia di fratelli AFFASCINANTI nella loro diversità (apparente) e una Sandrelli forse un po' troppo presente ultimamente nel panorama cinematografico italiano MOLTO PIU' UMANA E CREDIBILE di quello che è stata ne "La prima cosa bella" E, per quanto mi riguarda, SIMPATICA. Chi non apprezza NON CAPISCE NIENTE. Né in sala né fuori.
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the special one
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sabato 11 dicembre 2010
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film molto piacevole
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secondo me è un film da non perdere per passare una serata in allegria e per niente scontata.
Bravi gli attori, carina e intricata la storia, battute calibrate, pieno di spunti di riflessione non banali, comunque molto divertente.
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sullastrada
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martedì 7 dicembre 2010
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da una trama interressante ad un risultato scarso
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Le figure fondamentali del film, la mamma e l'amante ( la Sandrelli e la Lodovini ) sono poco valorizzate, quasi delle macchiette.
Tutto il film ruota attorno ad esse, ma loro ci sono poco, e quando ci sono sembrano quasi figure marginali.
Il film finisce per basarsi sulle irrequiete vicessitudini amorose dei figli, alle quali fanno un po da sfondo quelle dei genitori, solo accennate.
Tutto è conseguenza di un'inquietudine interiore maturata nei due fratelli all'interno dell'ambiente familiare ed in particolare a causa dell'influenza molto forte da parte dalla madre, che finisce per ingabbiarli dentro i suoi schemi. Similmente vale per il Marito.
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Le figure fondamentali del film, la mamma e l'amante ( la Sandrelli e la Lodovini ) sono poco valorizzate, quasi delle macchiette.
Tutto il film ruota attorno ad esse, ma loro ci sono poco, e quando ci sono sembrano quasi figure marginali.
Il film finisce per basarsi sulle irrequiete vicessitudini amorose dei figli, alle quali fanno un po da sfondo quelle dei genitori, solo accennate.
Tutto è conseguenza di un'inquietudine interiore maturata nei due fratelli all'interno dell'ambiente familiare ed in particolare a causa dell'influenza molto forte da parte dalla madre, che finisce per ingabbiarli dentro i suoi schemi. Similmente vale per il Marito.
E così le figure maschili di questo film non fanno altro che lottare per recuperare la loro vera identità, consciamente o inconsciamente scippata dalla figura materna....
Ma il tema è affrontato in modo un po' troppo superficiale, non c'è spazio per una riflessione più profonda ed ampia sui motivi e sulla genesi di questa influenza familiare, che indubbiamente c'è ed è reale.
Si fa fatica ad avere un quadro generale, e si finisce per seguire i singoli episodi che rischiano di essere un po' banali.
Buone le interpretazioni, di Argentero e Gasman in particolare.
L'idea è molto interessante, il risultato no.
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chissima
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domenica 5 dicembre 2010
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un'altra mamma stefania
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Le ultime commedie italiane mi sembrano stiano cercando una caratterizzazione e mi pare la stiano trovando. Anche questa commedia risulta piacevole, bravi gli attori, curata la regia. Alla fine un pezzettino di società italiana viene descritta con sagacia: e cosa deve fare di più una commedia che non pretende di essere un capolavoro?
La Sandrelli mi è parsa sfuggente, ma probabilmente la mamma de "La prima cosa bella" è stato un personaggio così ben riuscito che poteva stare a paragone con le altre mamme interpretate dall'attrice, ma questa ex annunciatrice è davvero poco convincente. E un personaggio, in una commedia, DEVE essere convincente, mentre la trama può essere, invece, improbabile, così com'è la trama di qst film
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claftia
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venerdì 3 dicembre 2010
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uno dei film piu' brutti degli ultimi anni
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Sinceramente questo film mi ha deluso molto, non che le aspettative fossero alte, pero' immaginavo di divertirmi. Invece mi sono annoiata a morte. La Sandrelli forse nell'interpretazione peggiore della sua vita, per non parlare di Luca Argentero e Alessandro Gassmann, talmente poco credibili che persino il loro naturale sex appeal ne resta inficiato. L'unico personaggio degno di attenzione e' quello della Lodovini, che spicca nel film per verve e sex appeal, quello che invece manca inesorabilemente ai suoi partner.Il film e' noioso ed ' e' un peccato, perche' i temi trattati sarebbero stati anche interessanti, il gioco degli equivoci, i tradimenti, l'attrazione della stessa persona per due fratelli totalemente diversi, che poi, alla fine, tanto diversi non sono.
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Sinceramente questo film mi ha deluso molto, non che le aspettative fossero alte, pero' immaginavo di divertirmi. Invece mi sono annoiata a morte. La Sandrelli forse nell'interpretazione peggiore della sua vita, per non parlare di Luca Argentero e Alessandro Gassmann, talmente poco credibili che persino il loro naturale sex appeal ne resta inficiato. L'unico personaggio degno di attenzione e' quello della Lodovini, che spicca nel film per verve e sex appeal, quello che invece manca inesorabilemente ai suoi partner.Il film e' noioso ed ' e' un peccato, perche' i temi trattati sarebbero stati anche interessanti, il gioco degli equivoci, i tradimenti, l'attrazione della stessa persona per due fratelli totalemente diversi, che poi, alla fine, tanto diversi non sono. Diciamo che e' un film che promette ma non mantiene.
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manfredi 4ever
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venerdì 3 dicembre 2010
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la commedia italiana vive !!!
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Film di ottima fattura....una commedia che eslora tecniche e stile diversi...un regista che si conferma film dopo film...attori bravissimi....tutto a favore della nostra commedia che continua a vivere !!!
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alexia62
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mercoledì 1 dicembre 2010
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mah.......
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Ancora una volta una commedia italiana assai deludente. Il film è troppo parlato, basato su equvoci ,fraintendimenti,segreti e scoperte è senz'altro più adatto ad una trasposizione teatrale piuttosto che cinematografica. Forse a teatro sarebbe stato più convincente ma al cinema no, questo discorso non regge.
Non è servito neanche la presenza di due bei ragazzi ,bravi ma improbabili nella parte,a salvare il film e nemmeno la Sandrelli ancora una volta in un ruolo materno riesce a convincere. Un merito va invece alla Lodovini che si riconferma dopo l'exploit di "Benvenuti al sud".
Peccato perchè l'idea era carina.
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Ancora una volta una commedia italiana assai deludente. Il film è troppo parlato, basato su equvoci ,fraintendimenti,segreti e scoperte è senz'altro più adatto ad una trasposizione teatrale piuttosto che cinematografica. Forse a teatro sarebbe stato più convincente ma al cinema no, questo discorso non regge.
Non è servito neanche la presenza di due bei ragazzi ,bravi ma improbabili nella parte,a salvare il film e nemmeno la Sandrelli ancora una volta in un ruolo materno riesce a convincere. Un merito va invece alla Lodovini che si riconferma dopo l'exploit di "Benvenuti al sud".
Peccato perchè l'idea era carina.....ma.... Lucini ritenta sarai più fortunato!
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ghinga
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mercoledì 1 dicembre 2010
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lieto fine per un intreccio da soap opera
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Esilarante e divertente. Comico ma riflessivo. La donna della mia vita e' tutto questo. Gli attori sono tutti nella parte, dai protagonisti ai co-protagonisti, alle comparse. Sopra tutti un meraviglioso Luca Argentero, che interpreta Leonardo, irriconoscibile all'inizio del film, quando goffo e curvo nelle spalle, gira timido e indifeso tra la folla urlante di una festa. Occhi bassi, aria triste ed affranta. Ha vissuto all'ombra del fratellone maggiore tutta la vita,Giorgio, invidiandolo e senza sentirsi mai all'altezza. Di converso il fratellone, alias, Alessandro Gassman, seppur interpretando la parte di un dongiovanni incallito, sciupafemmine al quale nessuna donna riesce a resistere, gigolo che non deve chiedere mai, soffre delle troppe attenzioni che la madre (una matronica Stefania Sandrelli) dedica al fratellino piccolo, più coccolato proprio perché timido e insicuro.
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Esilarante e divertente. Comico ma riflessivo. La donna della mia vita e' tutto questo. Gli attori sono tutti nella parte, dai protagonisti ai co-protagonisti, alle comparse. Sopra tutti un meraviglioso Luca Argentero, che interpreta Leonardo, irriconoscibile all'inizio del film, quando goffo e curvo nelle spalle, gira timido e indifeso tra la folla urlante di una festa. Occhi bassi, aria triste ed affranta. Ha vissuto all'ombra del fratellone maggiore tutta la vita,Giorgio, invidiandolo e senza sentirsi mai all'altezza. Di converso il fratellone, alias, Alessandro Gassman, seppur interpretando la parte di un dongiovanni incallito, sciupafemmine al quale nessuna donna riesce a resistere, gigolo che non deve chiedere mai, soffre delle troppe attenzioni che la madre (una matronica Stefania Sandrelli) dedica al fratellino piccolo, più coccolato proprio perché timido e insicuro.
La trama sboccia all'incontro tra il timido Leonardo e l'avvenente Valentina Lodovini, che vste i panni di Sara, sedotta, ingannata ed abbandonata da un uomo sposato, definito in ogni suo racconto "lo stronzo".
La storia si fa surreale quando Valentina, invitata a cena a casa di Leonardo per conoscere la famigliola al completo, scopre che “lo stronzo” e' proprio il fratellone del suo dolcissimo nuovo fidanzato. Si dice sempre che le donne preferiscono gli stronzi che le fanno soffrire ai bravi ragazzi disponibili e rispettosi. Questo film un po' conferma questa credenza, ma dall'altra parte ci racconta anche che uno stronzo può innamorarsi davvero e un timido e insicuro "nerd" (per richiamarci a the social network) può avere mille e più donne ai suoi piedi e prendersi la sua rivincita trovando finalmente la chiave della sua sicurezza. E' a questo punto che Luca Argentero ci sorprende, uscendo dallo studio medico del fratello con sguardo fiero e sicuro di sè! E'da quel momento in poi che prende in mano la sua vita... Ha trovato finalmente la sua sicurezza e tutto il mondo, specialmente quello femminile, sembra percepire che un nuovo Leonardo i aggira in città.
Amara verità: e' tutta una questione di status interiore che riflettendosi verso l'esterno ci fa apparire agli occhi degli altri insicuri e pronti ad essere schiacciati o ipersicuri e intenti a scalare la vetta del mondo!
Il film e' abbastanza a lieto fine, nonostante ci sia un deus machina che dall'alto cerca di governare tutti e tutto. La mamma infatti, mitica Stefania, che, da trent'anni e più ha cercato di plasmare i caratteri dei figli, di manovrare le fila del destino della sua famiglia allargata, dovrà rassegnarsi a vedere emergere i veri tratti caratteriali di figli e mariti, nascondendosi dietro la solita giustificazione da mamma di aver agito nell' interesse e per il bene di tutti. Noi spettatori ce ne usciamo dalla sala contenti che l'amore abbia trionfato seppur in un intreccio degno delle migliori soap opera!
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