|
|
andy tex
|
giovedì 30 novembre 2006
|
che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
|
|
|
|
orpo che schifo di un film.
Il regista Ang Lee voleva sperimentare un nuovo tipo di ripresa simile a quello dei cartoni animati giapponesi, risultato: uno scandalo!
L'incredibile Hulk (dovrebbe essere il protagonista) è bruttissimo, fatto male, la sceneggiatura ancor di più, con il cattivo che mette residui di DNA del figlio, nelle bestie per eliminarlo.
I dialogo sono privi di senso e ridotti a sussurri incomprensibili!
Andava vietato
[+] ma che vai dicendo grande critico?
(di francescoa.)
[ - ] ma che vai dicendo grande critico?
|
|
|
[+] lascia un commento a andy tex »
[ - ] lascia un commento a andy tex »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
dj
|
domenica 19 novembre 2006
|
divertente, con qualche ambizione drammatica
|
|
|
|
David Banner, uno scienziato che lavora per l'esercito ad un progetto per la rigenerazione dei tessuti, ostacolato nelle sue ricerche, è costretto a farsi da cavia, iniettandosi un siero che lo modifica geneticamente. Gli effetti rimangono latenti in lui ma si trasferiscono nel corredo genetico di suo figlio Bruce. In seguito ad un incidente in laboratorio, a causa di una sovraesposizione ai raggi gamma, la "diversità" di Bruce esplode in tutta la sua ferocia, trasformandolo in una creatura verde dotata di una forza incredibile che cresce esponenzialmente col crescere della sua rabbia. Ennesima trasposizione cinematografica di un celebre fumetto della Marvel Comics, inventato (insieme a tanti altri) da Stan Lee e Jack Kirby nel 1962 e già portato sul piccolo schermo in una serie televisiva degli anni ’70.
[+]
David Banner, uno scienziato che lavora per l'esercito ad un progetto per la rigenerazione dei tessuti, ostacolato nelle sue ricerche, è costretto a farsi da cavia, iniettandosi un siero che lo modifica geneticamente. Gli effetti rimangono latenti in lui ma si trasferiscono nel corredo genetico di suo figlio Bruce. In seguito ad un incidente in laboratorio, a causa di una sovraesposizione ai raggi gamma, la "diversità" di Bruce esplode in tutta la sua ferocia, trasformandolo in una creatura verde dotata di una forza incredibile che cresce esponenzialmente col crescere della sua rabbia. Ennesima trasposizione cinematografica di un celebre fumetto della Marvel Comics, inventato (insieme a tanti altri) da Stan Lee e Jack Kirby nel 1962 e già portato sul piccolo schermo in una serie televisiva degli anni ’70. Ang Lee fa ricorso a tutta la sua esperienza per conferire vivacità (anche registica: vedi l’uso frequente della sovrapposizione degli schermi [split screen], di immagini sfumate, di lampi onirici) ad una pellicola la cui durata – 138’, insolita per questo genere – avrebbe anche potuto esser micidiale. Invece la visione di “Hulk” risulta piacevole, interessante e divertente. Bisogna ammettere però che il vero spettacolo lo fa soprattutto il mostro verde, trionfo degli effetti computerizzati: quando c’è lui in azione il film decolla, per il resto la vicenda di padri scienziati pazzi e rigidi generali che non riescono a stabilire normali rapporti affettivi coi propri figli è più che altro normale amministrazione. Giudizio: **1/2
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a dj »
[ - ] lascia un commento a dj »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
the grudge
|
domenica 19 novembre 2006
|
il più insulso film di lee è qui!!!!!!!!!!!!!!
|
|
|
|
Il primo film cellulare della storia. Ma perchè al posto del computer per animare Hulk non usavamo un bel pupazzone? Perchè ogni tre secondi si vedono cellule ingrandite? Perchè quella strana fotografia? Di cosa si dovrebbe rimanere stupiti? Degli attori? Della trama? Dei rospi scoppiati? Del DNA modificato, del padre di Bruce che uccide la moglie poi diventa alla fine una araldo degli elementi e viene trasormato in una bolla gigante dalle molte faccie? I film sul DNA e sulla vita con quelle musiche così insopportabili... CENSURATELI GRAZIE.
[+] si vede che non capisci niente
(di francesco a.)
[ - ] si vede che non capisci niente
|
|
|
[+] lascia un commento a the grudge »
[ - ] lascia un commento a the grudge »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cineofilo92
|
domenica 2 aprile 2006
|
provaci ancora, ang!
|
|
|
|
Spiacente per Ang Lee, ma il film merita poco, anzi, pochissimo.
La storia dello scienziato Bruce Banner contaminato dai raggi gamma e diventato un colosso di rabbia la conoscevamo tutti.
Nonostante lo sforzo del regista nel creare effetti speciali per dare un'ambientazione di inquietudine al film, non ci è riuscito, e ha solo contribuito a rendere il film immediato e tremendamente scientifico,caratteristiche non gradite al pubbilico. Si salva forse la fotografia.
[+] rinchiuditi!bigotto!
(di francescoa.)
[ - ] rinchiuditi!bigotto!
[+] dimenticavo...
(di francescoa.)
[ - ] dimenticavo...
[+] povero ang lee
(di logan)
[ - ] povero ang lee
|
|
|
[+] lascia un commento a cineofilo92 »
[ - ] lascia un commento a cineofilo92 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alberto86
|
giovedì 23 febbraio 2006
|
il mostro col cuore
|
|
|
|
Non si può dire certo che ad Ang Lee non piaccia rischiare! Assieme a Spielberg,rimane oggi uno di quei pochi registi che amano sperimentare e confrontarsi con generi filmici differenti...a volte anche totalmente opposti. Stavolta tocca ad"Hulk",trasposizione cinematografica di un famoso personaggio dei fumetti, che si presenta poco come film d'autore ma più come mega produzione hollywoodiana con tanti effetti speciali, così come è già avvenuto per Spiderman o per X-men. Nonostante sia un film non del tutto riuscito,diseguale e non sempre coinvolgente,il tocco d'autore si sente...Infatti nella prima parte di Hulk,sicuramente superiore rispetto alla seconda e nettamente "distinta" da questa,Lee indugia sulla psicologia del suo ambiguo personaggio,sul suo sentirsi "diverso",sulla sua angoscia esistenziale e sul contrastato rapporto col padre (interpretato da un bravo Nick Nolte).
[+]
Non si può dire certo che ad Ang Lee non piaccia rischiare! Assieme a Spielberg,rimane oggi uno di quei pochi registi che amano sperimentare e confrontarsi con generi filmici differenti...a volte anche totalmente opposti. Stavolta tocca ad"Hulk",trasposizione cinematografica di un famoso personaggio dei fumetti, che si presenta poco come film d'autore ma più come mega produzione hollywoodiana con tanti effetti speciali, così come è già avvenuto per Spiderman o per X-men. Nonostante sia un film non del tutto riuscito,diseguale e non sempre coinvolgente,il tocco d'autore si sente...Infatti nella prima parte di Hulk,sicuramente superiore rispetto alla seconda e nettamente "distinta" da questa,Lee indugia sulla psicologia del suo ambiguo personaggio,sul suo sentirsi "diverso",sulla sua angoscia esistenziale e sul contrastato rapporto col padre (interpretato da un bravo Nick Nolte).Il regista taiwanese d'altronde ha sempre avuto grande interesse per i temi esistenziali e i conflitti dell'anima,che ha inserito in tutti i suoi film:dall'ironico ma graffiante"Il banchetto di nozze",alla trsposizione del romanzo della Austen"Ragione e sentimento",all'intimista"Tempesta di ghiaccio",al mistico e acrobatico"La tigre e il dragone"fino all'ultimo bellissimo"Brokeback mountain",forse il suo capolavoro.Ed in effetti forse un regista eclettico, ma sensibile e intelligente come Ang Lee poco si è trovato a suo agio in questo kolossal,che nonostante mostri il suo particolare marchio,si perde nettamente nella seconda parte,quando Hulk è presentato in tutta la sua potenza distruttrice.Ed è allora che il film comincia a pesare,a diventare alquanto noiosetto e a non essere poi tanto diverso dalle sempre più numerose produzioni fantasy-catastrofiche degli ultimi tempi. E così come il personaggio interpretato da Eric Bana ha il suo alter ego nel terribile mostro verde,così il film di Lee è ambivalente:malinconico,misterioso ed interessante nella prima parte, poco originale,catastrofico,superhollywoodiano nella seconda. Un film che forse per trama potrebbe ricordare "King Kong"o un "Dottor Jekill e Mr.Hyde"in salsa fantasy,ma che,se fosse stato meno lungo,meno esagerato nell'uso degli effetti speciali,meno calamitoso,sarebbe stato di certo più interessante,forse elevandosi dalla cerchia di quei kolossal tutta azione ed effettacci. Purtroppo obiettivo parzialmente raggiunto,ma non del tutto convincente."Hulk"però rimarrà forse uno dei pochi mostri col cuore!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a alberto86 »
[ - ] lascia un commento a alberto86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alberto86
|
mercoledì 4 gennaio 2006
|
il mostro col cuore
|
|
|
|
è strano ke un regista eclettico e sensibile cm ang lee abbia realizzato questa pellicola avente cm protagonista uno scienziato mutante!ma il tocco del regista si vede...eccome!la prima parte è piuttosto interessante,sicuramente migliore della 2a k mostra hulk in tutta la sua potenza distruttrice.ang lee insiste sulla psicologia del personaggio,sul suo ambiguo rapporto col padre,sul suo essere e sentirsi diverso.e forse è questo k rende hulk nn il solito kolossal fantasy e senz'anima...ma forse manca ancora qualcosa per rendere questo film degno della filmografia di ang lee!per crederci andate a vedere il bellissimo brokeback mountain
|
|
|
[+] lascia un commento a alberto86 »
[ - ] lascia un commento a alberto86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jacques
|
domenica 3 ottobre 2004
|
presuntuoso
|
|
|
|
Credo che la cosa peggiore che si possa fare sia cercare di dare uno spessore psicologico a storie tratte da fumetti ben poco impegnati come quelli della Marvel, appesantendole e scontentando sia eventuali fruitori di un prodotto di consumo ( che diventa troppo parlato e riflessivo in rappporto alla storia che va a narrare), si chi cerca qualcosa di appena più impegnato e si ritrova per le mani una marea di pretenziose chiacchiere e un finale che pare esagerato anche per i cartoni animati di Wile E. Coyote. Alla luce di ciò di gran lunga meglio il divertente Spiderman (divertente, senza pretese se non quella di lasciarti a bocca aperta) di questo logorroico e avvilente baraccone in cui il presuntuoso venditore di fumo Ang Lee cerca una spiegazione psicologica adducibile a traumi d'infanzia e al cattivo rapporto col padre (un grande Nolte), per la furia devastatrice del pupazzone verde che negli ultimi venti minuti si diverte a spaccare montagne e sventrare carri armati ed elicotteri.
[+]
Credo che la cosa peggiore che si possa fare sia cercare di dare uno spessore psicologico a storie tratte da fumetti ben poco impegnati come quelli della Marvel, appesantendole e scontentando sia eventuali fruitori di un prodotto di consumo ( che diventa troppo parlato e riflessivo in rappporto alla storia che va a narrare), si chi cerca qualcosa di appena più impegnato e si ritrova per le mani una marea di pretenziose chiacchiere e un finale che pare esagerato anche per i cartoni animati di Wile E. Coyote. Alla luce di ciò di gran lunga meglio il divertente Spiderman (divertente, senza pretese se non quella di lasciarti a bocca aperta) di questo logorroico e avvilente baraccone in cui il presuntuoso venditore di fumo Ang Lee cerca una spiegazione psicologica adducibile a traumi d'infanzia e al cattivo rapporto col padre (un grande Nolte), per la furia devastatrice del pupazzone verde che negli ultimi venti minuti si diverte a spaccare montagne e sventrare carri armati ed elicotteri. Peraltro questo Hulk totalmente animato al computer, è fintissimo, non mi spiego perchè continuino su questa strada, vedi Garfield e Scooby doo, allora facciano direttamente un cartone animato in digitale! Così potranno sbizzarrirsi e creare le scene più improbanili e inverosimili. Soporifero fino agli ultimi venti minuti, nei quali diventa ridicolo.
[-]
[+] ma i fumetti li leggi?
(di farinotto)
[ - ] ma i fumetti li leggi?
[+] ma i fumetti li hai mai visti...sai cosa sono???
(di ekimus1977)
[ - ] ma i fumetti li hai mai visti...sai cosa sono???
[+] io non perdono!
(di francescoa.)
[ - ] io non perdono!
[+] vai a casa và...
(di patrickbateman47)
[ - ] vai a casa và...
[+] ben detto!
(di dragonia)
[ - ] ben detto!
|
|
|
[+] lascia un commento a jacques »
[ - ] lascia un commento a jacques »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vedelia
|
lunedì 24 novembre 2003
|
ira e perdono
|
|
|
|
Fortunatamente agli antipodi dell'omonimo televisivo (Ferrigno appare ironicamente in un cammeo) e più fedele all'originale fumettistico (di cui riprende lo schema delle strips nel montaggio a scene multiple), il cinematografico Hulk mixa in modo originale "effetti specialissimi" (di cui ultimamente si comincia ad abusare)e approfondimento di tematiche sia classiche che attuali, quali l'eterno conflitto, di eschilea memoria, tra padri e figli, divisi tra sentimenti di ira e perdono, e la questione se il progresso scientifico debba rispondere alla logica del guadagno o all'altruistico miglioramento dell'umana condizione. Il redivivo Nolte rende benissimo nei panni del padre disumano; la splendida Connely dovrebbe smetterla coi ruoli di fidanzatina e calarsi in quelli della mantide; Bana farà strada.
|
|
|
[+] lascia un commento a vedelia »
[ - ] lascia un commento a vedelia »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
marco poggi
|
|
goodbye serie tv, benvenuto kolossal di ang lee
|
|
|
|
Il mio giudizio critico su "THE HULK" è più che positivo. Anche se il lungometraggio di Ang Lee non è simile al fumetto, mi sono divertito. Noioso? MA MAGARI FOSSERO COSI' "NOIOSI" E MOLTO DIALOGATI TUTTI I FILM A FUMETTI, mi piacerebbero un sacco. Ang Lee reinventa con genialità il massiccio colosso verde, anche se gli attori che mi sono piaciuti sono solo Nick Nolte e Jennifer "PHENOMENA" Connelly. Eric Bana non mi ha detto un granché, Sam Elliot mi è sembrato troppo bello, troppo calmo e troppo "alla dottor Procton" (il padre adottivo di Actarus di "ATLAS UFO ROBOT GOLDRAKE" di Go Nagai) per interpretare il generale Ross (avrei visto meglio Sean Connery per la parte, visto che fece un figurone in tuta mimetica ne "IL PRESIDIO - SCENA DI UN CRIMINE").
[+]
Il mio giudizio critico su "THE HULK" è più che positivo. Anche se il lungometraggio di Ang Lee non è simile al fumetto, mi sono divertito. Noioso? MA MAGARI FOSSERO COSI' "NOIOSI" E MOLTO DIALOGATI TUTTI I FILM A FUMETTI, mi piacerebbero un sacco. Ang Lee reinventa con genialità il massiccio colosso verde, anche se gli attori che mi sono piaciuti sono solo Nick Nolte e Jennifer "PHENOMENA" Connelly. Eric Bana non mi ha detto un granché, Sam Elliot mi è sembrato troppo bello, troppo calmo e troppo "alla dottor Procton" (il padre adottivo di Actarus di "ATLAS UFO ROBOT GOLDRAKE" di Go Nagai) per interpretare il generale Ross (avrei visto meglio Sean Connery per la parte, visto che fece un figurone in tuta mimetica ne "IL PRESIDIO - SCENA DI UN CRIMINE"). Non ho mai conosciuto quello che impersonava Glenn Talbot, Josh Lucas, ma qui siamo alla macchietta sadico-comica! Assente Rick Jones (il giovane che il dottor Banner nei fumetti salva dall'esplosione della bomba gamma nel primissimo episodio del comic) ma forse Ang Lee non l'ha voluto mettere nel film perché poteva apparire inutile e "troppo Robin". Rick Jones sarebbe stato una spalla perfetta se Hulk nel film avesse parlato come nelle prime storie di Stan Lee (cioè come un bambino superforte), ma con un Hulk che è solo rabbioso e urlante, che bisogno c'era di Rick Jones ? Quanto a Hulk, sembra Shreck, ma è così importante che sia più realistico ?
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a marco poggi »
[ - ] lascia un commento a marco poggi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|