1997 - Fuga da New York

   
   
   
danilodac giovedì 25 marzo 2010
1997- apocalisse a new york Valutazione 3 stelle su cinque
87%
No
13%

L’isola di Manhattan è diventata un carcere di massima sicurezza. Non vi sono guardie al suo interno, ma l’intero territorio è controllato dagli elicotteri della polizia. Nonostante i controlli, un aereo, con a bordo il presidente degli Stati Uniti e alcuni membri del governo, viene dirottato verso un grattacielo. Il presidente riesce a salvarsi ma viene rapito dai carcerati. Non hanno alcuna intenzione di dialogare, di conseguenza l’unico sistema per salvare il presidente è infiltrare, all’interno dell’isola, un reduce di guerra (condannato a una pena da scontare nel carcere). Ha esattamente 24 ore di tempo per farlo, se no morirà. In caso contrario sarà libero. Carpenter attinge dall’estetica dei fumetti; riesce così, attraverso la costruzione di un ingegnoso apparato scenografico, a dirigere un thriller fantascientifico d’azione al di sopra della media per ricchezza di idee, invenzioni visive, tematiche trattate. [+]

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daniele lunedì 16 marzo 2009
new york 1997, missione disperata: sopravvivere!!! Valutazione 4 stelle su cinque
95%
No
5%

Uno dei più grandi registi horror, John Carpenter, si è avventurato nel 1981 in un "esperimento" decisamente originale, quello di fare un film non definibile in nessun genere ma che allo stesso tempo si potesse considerare un insieme di generi, come la fantascienza, l'azione e l'horror. Il risultato è ben chiaro a tutti, il film è stato ed è tuttora un cult, che ha saputo conquistare molti spettatori che hanno eletto l'affascinante e spaccone Snake Plissken come un eroe osannandolo quasi come Rambo. E proprio la figura dell'eroe per caso, tormentato ed anche un po'antieroe, il soldato perfetto, plurimedagliato e decorato dal presidente degli Stati Uniti, si lascia trasportare dalla sua indole ribelle e compie una rapina alla banza centrale tanto da essere condannato all'ergastolo da scontare in una New York diventata una gabbia per qualsiasi tipo di galeotto dall'assassino seriale al barbone che magari aveva solo compiuto qualche furtarello occasionale. [+]

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spalla venerdì 5 giugno 2009
mai vista una new york così tetra! Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
13%

Forse tuttora il miglior film di John Carpenter e la migliore performance di Kurt Russel. L'idea di base di Manhattan trasformata in un carcere è semplicemente strepitosa. E questa immaginaria città-carcere è stata realizzata davvero benissimo, con ottime ambientazioni cupe e sinistre. Da questo spunto iniziale viene poi imbastito un film visionario, violento, con tanta azione e un buon ritmo. Ottimi tutti gli interpreti. Tutto ciò rende questo film un vero cult anni '80 che gli appassionati di fantascienza non possono assolutamente non vedere. E non lasciatevi ingannare dal fatto che si tratta ormai di un film di quasi trent'anni fa e che il 1997 ormai è passato da un pezzo.

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nicolò giovedì 5 aprile 2007
nel futuro con carpenter e kurt russell Valutazione 3 stelle su cinque
69%
No
31%

Reduce dal successo di "Halloween", John Carpenter s'inoltra nel filone dell'anticipazione del futuro in chiave pessimista, inserendo il suo film "1997" in un filone di cui faranno parte anche "Terminator" di James Cameron e seguito. Miscelando azione e avventura, Carpenter si mette al servizio dell'atletismo di Kurt Russell, antieroe con benda nell'occhio e fedina penale sporca, che deve penetrare nella città di New York, ormai diventata un carcere di massima sicurezza, per liberare il presidente USA da una pericolosa gang il cui capo è il grande Isaac Hayes. Come nei suoi film horror, Carpenter combina le ambizioni della Hollywood di serie A (di cui non ha mai fatto parte) con il solido mestiere di un regista di molto talento e pochi mezzi. [+]

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alessandro rega mercoledì 3 aprile 2013
chiamatelo jena Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Un film bellissimo: esplosivo e dinamico!
Kurt Russell è riuscito a creare un personaggio (Jena “Snake” Plissken) dandogli una psicologia che è diventata leggendaria nel mondo del cinema.
Soprattutto, però, è importante sottolineare la recitazione “fisica” di Russell, Jena Plissken è diventato un personaggio iconico per il cinema grazie anche alla sua ormai conosciutissima corporatura. Quindi Russell ha fatto un grande lavoro riuscendo a imprimere una grande personalità e fisicità, grazie a quest’ultima in ogni singolo fotogramma è sempre il personaggio di Jena a dominare la scena.
È stata la prima volta che la coppia Carpenter (regista del film) – Russell (attore protagonista) ha lavorato insieme e come sappiamo non è stata l’ultima. [+]

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michaelmyers98 martedì 18 settembre 2012
chiamami iena! Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
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Con queste parole entra nell'immaginario collettivo uno degli antieroi più estremi che il mondo abbia mai conosciuto. E lo fa attraverso un film geniale. Visionario nella rappresentazione di New York quanto adrenalinico negli scontri, Fuga Da New York si colloca come un capolavoro della fantascienza e il miglior film di Carpenter in questo genere. Kurt Russell rappresenta in modo unico il suo personaggio, sicuramente l'unico a poter competere con L'Uomo Senza Nome di Eastwood. Anche i vari Donald Pleasence ed Isaac Heyes fanno bene il loro mestiere. Ovviamente la colonna sonora è incredibile, grandiosa ed imponente. Cinque stelle meritatissime.

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molinari marco mercoledì 3 agosto 2011
il mito di snake plissken Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
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“Nel mondo non ci sono più eroi, ma solo gente che prende degli ordini”. In questa sentenza di John Carpenter è già racchiusa tutta l’essenza cinica di Snake Plissken (che nella versione italiana diventerà inspiegabilmente Jena), personaggio partorito dalla penna del regista e da quella di Debra Hill. E a cui Kurt Russell in seguito darà un volto, e una prestanza, tale da confinarlo nell’universo dei personaggi più affascinanti della storia del cinema, facendone immediatamente un’icona intramontabile degli anni Ottanta. E basta intravederlo in scena per la prima volta, con quella benda che segna così causticamente il suo volto, per rimanerne quasi ipnotizzati, al punto da non vedere l’ora che entri in azione per capire meglio con chi abbiamo a che fare, ansiosi di scoprire quale evento abbia lasciato una traccia così dura sul suo viso. [+]

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eltanker domenica 16 agosto 2015
non si vive di sola scenografia Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
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Ci troviamo di fronte ad un grande film di inizio anni '80 che probabilmente ha ridefinito il genere dei film "pseudo-post-apocalittici". L'essenza del film risiede nella costruzione magistrale di una New York tetra,sporca,desertica e futuristica che una volta di più evidenziano le abilità di Carpenter come regista. Una menzione d'onore va anche alla componente sonora che contribuisce all'immersione e soprattutto alla premessa narrativa,che ha fatto scuola. Da contrappeso a queste caratteristiche vi è però un eccessiva stereotipatizzazione dei personaggi che finiscono col risultare surreali, dialoghi che tal volta sono contraddittori e una recitazione poco convincente che strapperà più di un sorriso. [+]

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nick simon venerdì 12 luglio 2013
il cupo e distopico sguardo al futuro di carpenter Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
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Nel 1988 la criminalità negli Stati Uniti ha raggiunto livelli insostenibili, al punto che l'intera isola di Manhattan è stata trasformata in un penitenziario di massima sicurezza: tutt'intorno solo guardie armate e ponti minati, all'interno i detenuti, in un caotico e anarchico mondo a sé stante. Più tardi, nel 1997, il veterano pluridecorato Jena (Snake) Plissken è condannato per rapina e sta per essere imprigionato, ma ha un'occasione di riscatto: è chiamato a salvare il presidente degli Stati Uniti, tenuto in ostaggio da terroristi i quali hanno dirottato l'aereo su cui viaggiava. Queste sconcertanti premesse costituiscono l'incipit della tetra e visionaria pellicola diretta da John Carpenter, il quale ci offre una distopica e pessimistica riflessione su dinamiche che si rivelano essere sorprendentemente moderne. [+]

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onufrio mercoledì 25 marzo 2015
welcome to ny city Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
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La città di New York è diventata una specie di enorme ghetto in cui sono stati "rinchiusi" tutti i criminali e malfattori del paese; all'interno di questo micromondo ci sono rivalità e lotte al potere e soprattutto alla libertà, il tutto sotto il comando del Duca. Un gruppo di ribelli mette in atto un gesto di ribellione e rapisce il Presidente degli Stati Uniti d'America; toccherà a la "Iena" Snake il compito di recuperare il presidente con tanto di misteriosa valigietta. Un preludio interessante, una storia di fantascienza ben sceneggiata, ma lo sviluppo della trama non dà il giusto valore ad un soggetto molto stuzzicante. [+]

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