1997 - Fuga da New York

   
   
   
eltanker domenica 16 agosto 2015
non si vive di sola scenografia Valutazione 3 stelle su cinque
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Ci troviamo di fronte ad un grande film di inizio anni '80 che probabilmente ha ridefinito il genere dei film "pseudo-post-apocalittici". L'essenza del film risiede nella costruzione magistrale di una New York tetra,sporca,desertica e futuristica che una volta di più evidenziano le abilità di Carpenter come regista. Una menzione d'onore va anche alla componente sonora che contribuisce all'immersione e soprattutto alla premessa narrativa,che ha fatto scuola. Da contrappeso a queste caratteristiche vi è però un eccessiva stereotipatizzazione dei personaggi che finiscono col risultare surreali, dialoghi che tal volta sono contraddittori e una recitazione poco convincente che strapperà più di un sorriso. [+]

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onufrio mercoledì 25 marzo 2015
welcome to ny city Valutazione 3 stelle su cinque
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La città di New York è diventata una specie di enorme ghetto in cui sono stati "rinchiusi" tutti i criminali e malfattori del paese; all'interno di questo micromondo ci sono rivalità e lotte al potere e soprattutto alla libertà, il tutto sotto il comando del Duca. Un gruppo di ribelli mette in atto un gesto di ribellione e rapisce il Presidente degli Stati Uniti d'America; toccherà a la "Iena" Snake il compito di recuperare il presidente con tanto di misteriosa valigietta. Un preludio interessante, una storia di fantascienza ben sceneggiata, ma lo sviluppo della trama non dà il giusto valore ad un soggetto molto stuzzicante. [+]

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noia1 sabato 24 maggio 2014
visionario in ogni dettaglio Valutazione 4 stelle su cinque
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New York è diventata una gigantesca prigione, l’aereo del presidente degli Stati Uniti precipita proprio sulla città a causa di alcuni ribelli che ne deviano il percorso, toccherà ad un detenuto salvarlo.
Il genio visionario di John Carpenter sorprende sempre anche ad anni di distanza dimostrandosi, non esattamente all’avanguardia, ma sempre e comunque deviato e particolare rispetto a qualsiasi altro prodotto presente e futuro. Non un dettaglio tralasciato per mettere in scena la realtà deviante, l’inferno che si è proposto di descrivere, quasi un film dell’orrore dove la follia fa da padrona e nel quale il protagonista si avventura tra personaggi sempre più strani in un ambiente degradato e senza speranza. [+]

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michele4333 venerdì 20 dicembre 2013
kurt e john mix bomba Valutazione 4 stelle su cinque
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Un avventura nelle strade della più buia new york di sempre, il film si presenta bene scorre, sorprende e ti tiene incollato allo schermo, questi valori sono fondamentali e il titolo a mio avviso li ha tutti, la storia non è proprio da 10 ma nasconde una riflessione molto importante fatta da carpenter in visione futuristica del genere umano, lascio comunque a voi trovarla. Da vedere.

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nick simon venerdì 12 luglio 2013
il cupo e distopico sguardo al futuro di carpenter Valutazione 3 stelle su cinque
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Nel 1988 la criminalità negli Stati Uniti ha raggiunto livelli insostenibili, al punto che l'intera isola di Manhattan è stata trasformata in un penitenziario di massima sicurezza: tutt'intorno solo guardie armate e ponti minati, all'interno i detenuti, in un caotico e anarchico mondo a sé stante. Più tardi, nel 1997, il veterano pluridecorato Jena (Snake) Plissken è condannato per rapina e sta per essere imprigionato, ma ha un'occasione di riscatto: è chiamato a salvare il presidente degli Stati Uniti, tenuto in ostaggio da terroristi i quali hanno dirottato l'aereo su cui viaggiava. Queste sconcertanti premesse costituiscono l'incipit della tetra e visionaria pellicola diretta da John Carpenter, il quale ci offre una distopica e pessimistica riflessione su dinamiche che si rivelano essere sorprendentemente moderne. [+]

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alessandro rega mercoledì 3 aprile 2013
chiamatelo jena Valutazione 5 stelle su cinque
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Un film bellissimo: esplosivo e dinamico!
Kurt Russell è riuscito a creare un personaggio (Jena “Snake” Plissken) dandogli una psicologia che è diventata leggendaria nel mondo del cinema.
Soprattutto, però, è importante sottolineare la recitazione “fisica” di Russell, Jena Plissken è diventato un personaggio iconico per il cinema grazie anche alla sua ormai conosciutissima corporatura. Quindi Russell ha fatto un grande lavoro riuscendo a imprimere una grande personalità e fisicità, grazie a quest’ultima in ogni singolo fotogramma è sempre il personaggio di Jena a dominare la scena.
È stata la prima volta che la coppia Carpenter (regista del film) – Russell (attore protagonista) ha lavorato insieme e come sappiamo non è stata l’ultima. [+]

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michaelmyers98 martedì 18 settembre 2012
chiamami iena! Valutazione 5 stelle su cinque
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Con queste parole Iena Plissken diventa l'antieroe più grande del cinema, in grado di competere addirittura con L'Uomo Senza Nome di Eastwood. Ma restano nella memoria anche un Lee Van Cleef ormai anziano ed un Donald Pleasence cattivissimo nel ruolo del Presidente USA. Dietro alla macchina da presa c'è Carpenter, che crea una città ormai distrutta dove regnano l'anarchia e l'egoismo. Il miglior film fantascientifico del regista ed uno dei più grandi nel suo genere. Un capolavoro.

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michaelmyers98 martedì 18 settembre 2012
chiamami iena! Valutazione 5 stelle su cinque
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Con queste parole entra nell'immaginario collettivo uno degli antieroi più estremi che il mondo abbia mai conosciuto. E lo fa attraverso un film geniale. Visionario nella rappresentazione di New York quanto adrenalinico negli scontri, Fuga Da New York si colloca come un capolavoro della fantascienza e il miglior film di Carpenter in questo genere. Kurt Russell rappresenta in modo unico il suo personaggio, sicuramente l'unico a poter competere con L'Uomo Senza Nome di Eastwood. Anche i vari Donald Pleasence ed Isaac Heyes fanno bene il loro mestiere. Ovviamente la colonna sonora è incredibile, grandiosa ed imponente. Cinque stelle meritatissime.

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molinari marco mercoledì 3 agosto 2011
il mito di snake plissken Valutazione 5 stelle su cinque
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“Nel mondo non ci sono più eroi, ma solo gente che prende degli ordini”. In questa sentenza di John Carpenter è già racchiusa tutta l’essenza cinica di Snake Plissken (che nella versione italiana diventerà inspiegabilmente Jena), personaggio partorito dalla penna del regista e da quella di Debra Hill. E a cui Kurt Russell in seguito darà un volto, e una prestanza, tale da confinarlo nell’universo dei personaggi più affascinanti della storia del cinema, facendone immediatamente un’icona intramontabile degli anni Ottanta. E basta intravederlo in scena per la prima volta, con quella benda che segna così causticamente il suo volto, per rimanerne quasi ipnotizzati, al punto da non vedere l’ora che entri in azione per capire meglio con chi abbiamo a che fare, ansiosi di scoprire quale evento abbia lasciato una traccia così dura sul suo viso. [+]

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danilodac giovedì 25 marzo 2010
1997- apocalisse a new york Valutazione 3 stelle su cinque
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L’isola di Manhattan è diventata un carcere di massima sicurezza. Non vi sono guardie al suo interno, ma l’intero territorio è controllato dagli elicotteri della polizia. Nonostante i controlli, un aereo, con a bordo il presidente degli Stati Uniti e alcuni membri del governo, viene dirottato verso un grattacielo. Il presidente riesce a salvarsi ma viene rapito dai carcerati. Non hanno alcuna intenzione di dialogare, di conseguenza l’unico sistema per salvare il presidente è infiltrare, all’interno dell’isola, un reduce di guerra (condannato a una pena da scontare nel carcere). Ha esattamente 24 ore di tempo per farlo, se no morirà. In caso contrario sarà libero. Carpenter attinge dall’estetica dei fumetti; riesce così, attraverso la costruzione di un ingegnoso apparato scenografico, a dirigere un thriller fantascientifico d’azione al di sopra della media per ricchezza di idee, invenzioni visive, tematiche trattate. [+]

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