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buonvinononmente
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sabato 17 marzo 2012
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se ti innamori e non sai come fare
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francamente mi è piaciuto questo film! Gli attori sono tutti bravi, qualcuno di più (Salemme, Berruti e Trotta), qualcuno di meno (la ragazza che fa stefania, ma è anche alla sua prima esperienza) e poi c'è Scilla che è un po' un discorso a parte perchè come non si fa ad apprezzare questo nuovo volto (speriamo!) del cinema italiano? Il film non vuole essere un filmone capolavoro super impegnato; la sua finalità è ben chiara: far ridere e far passare un'ora e mezza in allegria e ci riesce! A tratti ci si commuove anche.
Per me il voto è più che positivo.
PS: ma quanto è bella quella cucina???? Il mio sogno una cucina così!
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katy perrot
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martedì 20 marzo 2012
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una ventata di primavera
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Andare al cinema ogni tanto deve pur essere uno svago, e quando diventa uno svago con riflessioni (non certo sulla toeria dei massimi sistemi, ben chiaro, ma il film non pretende questo) si tramuta anche in qualcosa di piacevole. La commedia romantica che vede il fenomeno mediatico Willwoosh come protagonista, si avvicina in modo sostanziale alla realtà dei giovani d'oggi che non è certo quella di Gossip Girl. Una realtà fatta di genitori separati ma ancora innamorati, di coinquilini diversi da te con cui però magicamente si crea un equilibrio e un affetto sinceroi, di incertezze sul futuro, di bugie per non deludere i "vecchi", e di amore affrontato con schemi e regole nella speranza di cercare di essere quello che non si è, come accade sempre più tra i ragazzi di oggi che comunicano (purtroppo) attravero le barriere del social network e di internet.
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Andare al cinema ogni tanto deve pur essere uno svago, e quando diventa uno svago con riflessioni (non certo sulla toeria dei massimi sistemi, ben chiaro, ma il film non pretende questo) si tramuta anche in qualcosa di piacevole. La commedia romantica che vede il fenomeno mediatico Willwoosh come protagonista, si avvicina in modo sostanziale alla realtà dei giovani d'oggi che non è certo quella di Gossip Girl. Una realtà fatta di genitori separati ma ancora innamorati, di coinquilini diversi da te con cui però magicamente si crea un equilibrio e un affetto sinceroi, di incertezze sul futuro, di bugie per non deludere i "vecchi", e di amore affrontato con schemi e regole nella speranza di cercare di essere quello che non si è, come accade sempre più tra i ragazzi di oggi che comunicano (purtroppo) attravero le barriere del social network e di internet. Qui il padre (il bravissimo Salemme) consiglia il figlio con le "barriere" della sua generazione, le regole, che però pare siano un evergreen dato che a modo suo il decologo della conquista lo sfodera anche l'antagonista del nostro eroe, Ettore interpretato da Giulio Berruti. A mio parere questo è un film molto godibile (molto brava Fatima Trotta che interpreta la coinquilina Mary innamorata segratamente del ragazzo che abita con lei ma che si "consola" con personaggi che a stento includiamo nel genere umano) e consigliato a chiunque voglia trascorrere un pò di tempo in modo frizzante ma non superficiale.
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lucia maglitto
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giovedì 15 marzo 2012
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l'amore lo puoi studiare ma poi fallo durare
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Nelle sale dal 16 Marzo, diretto da Cristiano Bortone, scritto con l’aiuto di Fausto Brizzi, "10 regole per far innamorare".
Protagonisti: Guglielmo Scilla (che sogna di fare quello che dovrebbero far tutti: dedicarsi a ciò che piace davvero), insieme a Vincenzo Salemme (padre esperto in materia), Enrica Pontone (la bella impossibile), Giulio Berruti (aspirante attore, the body del film), Fatima Trotta (trasgressiva e dolce),e Piero Cardano (particolare pollice verde). Conosci la tua preda, fatti notare, falle conoscere una parte poetica di te, sii ironico:sono solo i primi quattro punti del decalogo.
E' proprio il caso di dire che per Willwoosh, al secolo Guglielmo Scilla, 24 anni, campione mediatico di youtube ed in poco più di tre anni dai video amatoriali, ironici, al microfono di radio Deejay, agli scaffali delle librerie,al grande schermo, la sfiga in Amore e' stato un valore aggiunto.
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Nelle sale dal 16 Marzo, diretto da Cristiano Bortone, scritto con l’aiuto di Fausto Brizzi, "10 regole per far innamorare".
Protagonisti: Guglielmo Scilla (che sogna di fare quello che dovrebbero far tutti: dedicarsi a ciò che piace davvero), insieme a Vincenzo Salemme (padre esperto in materia), Enrica Pontone (la bella impossibile), Giulio Berruti (aspirante attore, the body del film), Fatima Trotta (trasgressiva e dolce),e Piero Cardano (particolare pollice verde). Conosci la tua preda, fatti notare, falle conoscere una parte poetica di te, sii ironico:sono solo i primi quattro punti del decalogo.
E' proprio il caso di dire che per Willwoosh, al secolo Guglielmo Scilla, 24 anni, campione mediatico di youtube ed in poco più di tre anni dai video amatoriali, ironici, al microfono di radio Deejay, agli scaffali delle librerie,al grande schermo, la sfiga in Amore e' stato un valore aggiunto. “10 regole per fare innamorare” e' in realtà il titolo del suo libro, scritto quasi per scherzo con l'amica, sfigata quanto lui nelle questioni d'amore, Alessia Pelonzi, e dopo il debutto in libreria a fine Febbraio, arriva la versione cinematografica.
Da ispirazione cine Americano fortemente pragmatico nelle questioni “love affair” affezionati all’uso di manuali pratici, è il primo tentativo italiano al d là di “Manuale d’amore”
L'insegnamento che Renato (Vincenzo Salemme), chirurgo estetico di successo e donnaiolo, vuole impartire a Marco(Guglielmo Scilla), figlio diciottenne, investito di troppe aspettative, alle prese con un amore apparentemente irraggiungibile, è che l'amore e' una scienza perfetta, altro che poesia, e' un'esperienza che si può imparare alla lavagna. Ma gli esiti possono essere ridicoli se ad applicare il decalogo dell'amore è qualcuno timido e impacciato come il giovane protagonista.
Commedia italiana brillante e deliziosa, sulla scia di un ormai dimenticato San Valentino che continua a far parlare d'amore. Un contemporaneo Cyrano de Bergerac dai toni semplici. i ragazzi oggi vogliono cose semplici, spontanee e sapranno apprezzare (a loro soprattutto è indirizzato)la semplicità e la gaiezza con cui il film parla di droghe, di famiglie allargate, di look, d’integrazione razziale e di love story. Nessun tema viene veramente approfondito anche il rapporto padre/figlio resta in fondo superficiale. Certe invece e per nulla di superficie le interpretazioni di Salemme e Scilla. Quest’ultimo lascia stupefatti per la sua naturalezza davanti la telecamera.
La morale finale la solita, quella che abbiamo imparato:regole in amore non esistono. Certo uno sguardo attento a comportamenti e caratteri, può evitarci scivoloni ma tutti hanno il diritto di collezionare qualche disastro. In pratica ci danno dieci mosse per avere e dare Amore ma attenzione, non è detto che duri.
Lucia Maglitto
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margten
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lunedì 19 marzo 2012
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10 regole per fare innamorare ma non solo!!
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Per me questo film è stata una piacevole sorpresa... perchè? Sarà stato il cuore, sarà stato il titolo, sarà stato il fatto che avevo paura della solita commedia stucchevole/dalla facile comicità volgare come se ne sono viste tante ultimamente, non lo so... So solo che quasi, quasi non ci volevo andare e avrei fatto molto male!!!! Mi sono dovuta ricredere. Non è un film che ti cambia la vita e di fronte al quale puoi gridare al capolavoro, ma io comunque l'ho trovato piacevolissimo. Non solo ti fai più di una bella risata grazie a Salemme (che interpreta un personaggio che oltre ad assolvere alla sua funzione comica, riesce a mostrare anche un lato serio e di un certo spessore), ma ti da modo anche di conoscere giovani attori (vedi Scilla e Fatima Trotta) che secondo me faranno parlare positivamente di se anche in futuro.
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Per me questo film è stata una piacevole sorpresa... perchè? Sarà stato il cuore, sarà stato il titolo, sarà stato il fatto che avevo paura della solita commedia stucchevole/dalla facile comicità volgare come se ne sono viste tante ultimamente, non lo so... So solo che quasi, quasi non ci volevo andare e avrei fatto molto male!!!! Mi sono dovuta ricredere. Non è un film che ti cambia la vita e di fronte al quale puoi gridare al capolavoro, ma io comunque l'ho trovato piacevolissimo. Non solo ti fai più di una bella risata grazie a Salemme (che interpreta un personaggio che oltre ad assolvere alla sua funzione comica, riesce a mostrare anche un lato serio e di un certo spessore), ma ti da modo anche di conoscere giovani attori (vedi Scilla e Fatima Trotta) che secondo me faranno parlare positivamente di se anche in futuro... non è una commedia stupida, è una commedia giovane e fresca!
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