Da signorina Giulia a signora Vallanzasca Solarino fa solo donne perdute
di Claudia Arletti Il Venerdì di Repubblica
Jeans, cappottone e cappello calato sulla fronte, per le strade gelide di Roma Valeria Solarino tutto sembra tranne una «divinità pagana». Sorrisetto: «Agli inizi, leggevo gli articoli, “la bella Solarino qui”, “la bella Solarino là.”, e ci rimanevo sempre un po’ così, «ma brava quando me lo dicono?” mi chiedevo. Poi ho pensato di dovermi dare da fare di più».
Pause, di sicuro, negli ultimi anni ne ha conosciute poche: tossica in Fame chimica, cubista in La febbre, precaria in Valzer. Sempre più impegnata e sempre meno «dea pagana», eccola nei tailleur dell'inquieta Signorina Effe (fidanzata con un dirigente Fiat e innamorata di un sindacalista), e, a piedi nudi, lesbica appassionata in Viola di mare. [...]
di Claudia Arletti, articolo completo (6109 caratteri spazi inclusi) su Il Venerdì di Repubblica 17 dicembre 2010