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Fare un film essenziale, così essenziale da usare una semplice fotocamera digitale e l'abitacolo di un'auto come unica ambientazione..
niente musiche, niente effetti.. solo la pura realtà.. la realtà di una donna iraniana al volante.. e dai 10 dialoghi la descrizione della sua vita, della vita di questi altri e un affresco suggestivo e realista della realtà femminile (ma non solo) in Iran..
Un racconto delizioso, molto verboso ma mai noioso.. con un solo personaggio maschile.. un bambino.. il figlio della protagonista
Il bambino più petulante, odioso e antipatico che la storia del cinema possa ricordare! Ma per questo estremamente forte come personaggio (alla fine del film verrebbe da strozzarlo )
Insomma.. per gli amanti dei grandi effettoni speciali all'americana.. evitatelo..
Per chi ama anche le tinte pastello e la delicatezza di una realtà sussurrata ma ben descritta..
Non potete perdervelo
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