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Millions
Un film di Danny Boyle.
Con James Nesbitt, Daisy Donovan, Lewis McGibbon, Alex Etel, Christopher Fulford
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 98 min.
- Gran Bretagna, USA 2004.
uscita venerdì 8 aprile 2005.
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![]() Boyle ritrova la freschezza e l'immediatezza dei primi lavori, proponendo un linguaggio cinematografico semplice ma ricercato
Andrea Chirichelli
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DVD | MillionsUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 agosto 2005
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
I soldi fanno male: soprattutto se sono tanti, tante migliaia di sterline chiuse in una grossa borsa gettata dal treno su un prato nel Nord dell'Inghilterra, a Widnes. I due fratelli bambini, orfani di mamma, che li raccolgono, diventano ricchi e peggiori, suscitano un sacco di guai a scuola, in casa. «Millions» Di Danny Boyle, l'autore inglese dei film neri «Trainspotting», «26 giorni dopo», può sembrare il passaggio del regista da diavolo a angelo, ma non è così: resta un vero diavolo, cronista comico del nostro inferno quotidiano, narratore sardonico dell'ambivalenza delle nostre società nei confronti del danaro. » |
di Fulvia Caprara La Stampa
Doveva farsi prete, ma, verso i 14 anni, quando stava per entrare in seminario, un sacerdote gli fece capire che sarebbe stato meglio abbandonare l’idea. Per tutta risposta Danny Boyle si dedicò anima e corpo alle rappresentazioni teatrali scolastiche, una passione che, piano piano, lo avrebbe messo sulla strada scelta per la vita: «Sono cresciuto in una famiglia cattolica, per lungo tempo ho fatto il chierichetto e mi ha sempre colpito la teatralità del mondo ecclesiastico». Adesso, dopo film scatenati come «Piccoli omicidi tra amici», «Trainspotting», «The beach», il regista di Manchester torna, con «Millions», a parlare in qualche modo di Dio e perfino a scherzare con i santi: «Li volevo rappresentare con delle vere personalità, per questo c’è una Santa Chiara che fuma uno spinello, un San Giuseppe interpretato da un attore arabo, un San Pietro che viene da una città industriale, per testimoniare la sua origine proletaria». » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Se due fratellini ricevono un dono Due fratellini di 8 e 10 anni, inglesi, sfuggiti a un film di Ken Loach, vivono una sana indigenza finché non casca, per caso da un treno un pacco alla Bonolis con 250.000 sterline. Che fare? Confessare? Mentre l’Inghilterra sta per entrare nell’euro, il regista di Trainspotting, l’ex trasgressivo Danny Boyle (ma una dose di follia c’è anche qui), si adopera affinché un ragazzino strafaccia beneficenza, rischiando la fine della Bobulova in Cuore sacro. Rilettura pop, in tuta e piedini sporchi, della Vita è meravigliosa, una curiosa e a suo modo ispirata variazione sul proletariato di Tony Blair, un attimo di felicità regalato ed espresso benissimo da una coppia minorenne circondata da tanti maggiorenni assai meno rispettabili. » |
di Fabrizio Corallo Il Mattino
Reduce dalla straordinaria accoglienza di critica e pubblico negli Stati Uniti - dove è uscito da poco più di un mese ed è stato definito «il miglior film per famiglie dopo ”Gli incredibili“» - uscirà sabato in Italia distribuito in 80 copie dalla Medusa «Millions», surreale favola natalizia dell'autore del geniale e discusso «Trainspotting», Danny Boyle. Ma qui siamo lontani mille miglia dal clima del film del 1996, che raccontava una generazione di eroinomani e nullafacenti. Ambientato in gran Bretagna, «Millions» racconta la storia di due fratelli di 8 e 10 anni, orfani di madre, Damian (Alexander Nathan Etel) e Anthony (Lewis Owen McGibbon), appena trasferitisi con il padre in una piccola città, che, per caso, si ritrovano in possesso di una valigia contenente 250. » |
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