L'arte di cavarsela |
|||||||||||||
|
Un film di Gavin Wiesen.
Con Freddie Highmore, Emma Roberts, Michael Angarano, Elizabeth Reaser, Sam Robards.
continua»
Titolo originale The art of getting by.
Drammatico,
- USA 2010.
- 20th Century Fox Italia
uscita venerdì 5 agosto 2011.
MYMONETRO
L'arte di cavarsela
valutazione media:
3,00
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
La malinconia di non sapere ancora cosa fare di se stessi
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| domenica 27 settembre 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
C''è un''età in cui l''apatia può essere scambiata per una filosofia di vita. Non fare nulla, evitare di impegnarsi troppo, osservare il mondo da una certa distanza e convincersi che tutto conti poco può sembrare lucidità quando, spesso, è semplicemente paura. L''arte di cavarsela si muove in questo territorio: quello di qualcuno abbastanza intelligente da giustificare la propria inattività e abbastanza giovane da non capire ancora quanto potrebbe costargli. Freddie Highmore si adatta molto bene a questo personaggio chiuso, ironico e un po'' irritante, installato in una sorta di sospensione emotiva. George osserva più di quanto partecipi, pensa più di quanto agisca e trasforma l''indifferenza in protezione. Il film non presenta questo atteggiamento come ammirevole, ma nemmeno passa il tempo a condannarlo: è più interessato a mostrare come una posizione apparentemente comoda possa diventare una gabbia quando arriva il momento di prendere decisioni reali. Emma Roberts offre il contrasto necessario senza cadere del tutto nell''archetipo della "ragazza che arriva a salvare il ragazzo solitario". Sally ha le proprie ambiguità, le proprie insicurezze e un modo di affrontare il mondo tutt''altro che semplice. Il rapporto tra i due funziona meglio quando il film evita di trasformarlo in una grande storia romantica e si concentra su qualcosa di più piccolo: due adolescenti che riconoscono nell''altro qualcuno un po'' spaesato. È uno degli aspetti che funzionano meglio per me: il film parla di innamoramento, certo, ma anche di qualcosa di più generale, il momento in cui un''altra persona ti costringe a smettere di vivere esclusivamente dentro la tua testa. George può costruire discorsi sull''inutilità dello sforzo o sulla mancanza di senso di molti obblighi, ma un coinvolgimento emotivo vero rende quella teoria molto più difficile da sostenere. La musica contribuisce enormemente a creare questa sensazione. La colonna sonora ha un tono indie, malinconico e leggermente svogliato che sembra pensato per accompagnare passeggiate solitarie per New York, pomeriggi grigi e quel tipo di tristezza adolescenziale che ancora non sa esattamente da dove venga. E quando arriva Pavement, il film sembra trovare la colonna sonora perfetta per il suo protagonista: intelligenza, indolenza, ironia e sensibilità nascosta sotto un''apparenza di indifferenza. Quell''elemento musicale non è un semplice ornamento: dà al film un''identità che la sceneggiatura, da sola, forse non avrebbe. La storia di un adolescente intelligente, demotivato e sentimentalmente confuso non è particolarmente nuova, e buona parte delle critiche negative si concentrava proprio su questo. Ma questa familiarità non mi disturba troppo perché il tono è piacevole e il film non cerca mai di trasformare ogni conflitto in una rivelazione monumentale. Sa che molte crisi adolescenziali sembrano enormi a chi le vive anche se dall''esterno appaiono piccole: la possibilità di deludere qualcuno, non sapere cosa fare del proprio futuro o sentire che tutti vanno avanti mentre tu resti fermo possono assumere una dimensione enorme. Anche New York funziona bene come ambiente, mostrata non come la città spettacolare dei grandi monumenti ma come uno spazio di passaggio: strade fredde, caffè, aule e luoghi dove i personaggi possono stare insieme senza sapere del tutto cosa vogliono dirsi. Questa città leggermente grigia si combina molto bene con la personalità di George e con la musica. Highmore riesce a mantenere umano il protagonista anche quando la sua passività può irritare. George possiede una certa arroganza difensiva, come se considerare assurde le aspettative altrui gli permettesse di non esporsi mai al fallimento: a volte "non interessarsi a nulla" non significa che nulla sia importante, ma esattamente il contrario, un modo efficace per evitare di scoprire che qualcosa conta troppo. Il film perde un po'' di forza quando entra in territori più convenzionali. Ci sono conflitti prevedibili e momenti in cui sembra obbligato a ricordarci che siamo ancora dentro una storia di formazione; non approfondisce nemmeno alcune questioni familiari che avrebbero potuto arricchire il ritratto di George. Spesso preferisce suggerire anziché sviluppare. Nonostante ciò, preferisco questa modestia a un film deciso a trasformare l''adolescenza in una successione di grandi discorsi. L''arte di cavarsela è semplice, leggero e piuttosto sentimentale, ma ha fascino. La sua qualità migliore sta proprio in quella miscela di malinconia e calore: non pretende che incontrare un''altra persona risolva automaticamente i tuoi problemi, ma riconosce che a volte può bastare per cominciare a guardarli in modo diverso. Non scopre nulla di nuovo sul crescere, sull''innamorarsi o sullo smettere di nascondersi dietro l''apatia, ma cattura abbastanza bene quel momento in cui fingere che tutto sia indifferente diventa più faticoso che ammettere che alcune cose contano davvero. E con una colonna sonora del genere, tutto funziona ancora meglio.
[+] lascia un commento a decatur555 »
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi commenti e recensioni di decatur555:
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | mauro lanari 2° | francy92go 3° | mario nitti 4° | decatur555 5° | giacomo j.k. |
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it