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mario
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martedì 19 giugno 2007
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una miscela di horror e thriller, ma...
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Due stelline non sono tante perché, in fondo, è un film onesto, ben girato e piacevole nel suo genere. Non è truculento come molti altri film del genere ed offre la giusta dose di suspence. Questa sconosciutissima Marina Sudina (o Zudina) interpreta la parte non facile di una donna muta e la sceneggiatura sfrutta tutto lo sfruttabile dalla presenza di questo handicap. La seconda parte del film, però, sembra scritta da una mano diversa infatti, secondo il mio punto di vista, "scade" un po', rasentando a volte il paradossale ed il banale. Il soggetto non è male ed anche l'ambientazione, ma la sceneggiatura in alcuni punti è troppo "debole" e scontata. Il colpo di scena finale è prevedibile perché la protagonista muore in maniera troppo palese e poi si arriva a questo momento topico senza il giusto patos perché abbiamo appena assistito ad un'esilarante scazzotata fra la sorella della protagonista e l'ex agente del KGB.
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Due stelline non sono tante perché, in fondo, è un film onesto, ben girato e piacevole nel suo genere. Non è truculento come molti altri film del genere ed offre la giusta dose di suspence. Questa sconosciutissima Marina Sudina (o Zudina) interpreta la parte non facile di una donna muta e la sceneggiatura sfrutta tutto lo sfruttabile dalla presenza di questo handicap. La seconda parte del film, però, sembra scritta da una mano diversa infatti, secondo il mio punto di vista, "scade" un po', rasentando a volte il paradossale ed il banale. Il soggetto non è male ed anche l'ambientazione, ma la sceneggiatura in alcuni punti è troppo "debole" e scontata. Il colpo di scena finale è prevedibile perché la protagonista muore in maniera troppo palese e poi si arriva a questo momento topico senza il giusto patos perché abbiamo appena assistito ad un'esilarante scazzotata fra la sorella della protagonista e l'ex agente del KGB. La donna porta a segno dei colpi, emulando una versione inedita di Tyson al femminile e... meno male che il "menato" era una ex agente del KGB! Il compositore della colonna sonora si rifà molto allo stile musicale delle musiche dei thriller degli anni '50 ed è anche coadiuvato dalla fotografia che rievoca molto i film di quell'epoca. Anche per questo film sono convinto che se il soggetto fosse stato dato in mano ad un regista di più elevata caratura, il film avrebbe avuto un'altra resa. Però è proprio questo che fa la differenza fra i "bravi" e i "meno bravi". Insomma se questo film fosse stato girato negli anni '70 avrebbe avuto sicuramente un gran successo, oggi si esce dal cinema con un dosaggio di adrenalina molto più alto...
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