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paolorol
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martedì 9 aprile 2019
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non ci siamo proprio !
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Imbarazzante speculazione su un grande successo di cassetta. Da archiviare in un cassetto e dimenticare. La Streep è sempre presente, per tutta la durata del paciugo, con la sua ombra proiettata dall al di là. Alla fine si materializza, sia pure solo in sogno, e questo è il momento migliore, insieme a diverse belle scene di ballo coreografico spumeggiante. Ma non basta! Sceneggiatura demenziale come prevedibile, ma non è questo il problema. Gli orfani della Streep sono scadenti e anche gli attori di fama forniscono prove penose. Scenografia sovrabbondante in antitesi con il minimalismo camp del film originario.
Persino la musica è poco convincente e sulle interpretazioni, spesso a cappella, stendiamo un velo pietoso.
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Imbarazzante speculazione su un grande successo di cassetta. Da archiviare in un cassetto e dimenticare. La Streep è sempre presente, per tutta la durata del paciugo, con la sua ombra proiettata dall al di là. Alla fine si materializza, sia pure solo in sogno, e questo è il momento migliore, insieme a diverse belle scene di ballo coreografico spumeggiante. Ma non basta! Sceneggiatura demenziale come prevedibile, ma non è questo il problema. Gli orfani della Streep sono scadenti e anche gli attori di fama forniscono prove penose. Scenografia sovrabbondante in antitesi con il minimalismo camp del film originario.
Persino la musica è poco convincente e sulle interpretazioni, spesso a cappella, stendiamo un velo pietoso. Speriamo che non ci sia un terzo atto. Questo fa già schifo per quattro!
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martedì 16 ottobre 2018
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film meraviglioso
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stramonio70
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sabato 22 settembre 2018
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sequel veramente inutile.
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Il primo "Mamma Mia!" era veramente carino e pur non essendo un grande estimatore di musical (mi piacciono solo "Cantando sotto la pioggia", "The Rocky horror picture show" e "Grease") tutto sommato mi era piaciuto. Le canzoni degli Abba si sposavano perfettamente all'ambientazione e allo spirito della vicenda narrata in quel film. Questa pellicola però fa parte di quei seguiti realizzati solo per fare cassa. A parte un paio di canzoni decenti degli Abba che erano rimaste escluse dal primo film ("One of us" e "Kisses of fire") il resto è un riciclo di pezzi già sentiti nella prima pellicola o di pezzi meno noti del gruppo ma cantati e riarrangiati molto ma molto peggio.
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Il primo "Mamma Mia!" era veramente carino e pur non essendo un grande estimatore di musical (mi piacciono solo "Cantando sotto la pioggia", "The Rocky horror picture show" e "Grease") tutto sommato mi era piaciuto. Le canzoni degli Abba si sposavano perfettamente all'ambientazione e allo spirito della vicenda narrata in quel film. Questa pellicola però fa parte di quei seguiti realizzati solo per fare cassa. A parte un paio di canzoni decenti degli Abba che erano rimaste escluse dal primo film ("One of us" e "Kisses of fire") il resto è un riciclo di pezzi già sentiti nella prima pellicola o di pezzi meno noti del gruppo ma cantati e riarrangiati molto ma molto peggio. La trama praticamente non esiste. Gli attori che interpretano i personaggi da giovani nei flashback hanno il carisma di un comodino dell' Ikea, per non parlare della prova di Cher nei panni della "nonna": definirla imbarazzante è un complimento. Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgaard sembra siano lì solo per obblighi di contratto. La bravissima Meryl Streep invece si limita ad un breve cameo nel finale ma avrebbe fatto meglio a non farsi coinvolgere in un progetto cosi sciatto, noioso e privo di idee.
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venerdì 21 settembre 2018
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film da perdere assolutamente
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Se non fosse stato per mia moglie, dopo 15 minuti di film sarei uscito dalla sala. Patetica la comparsata di Cher. Arnaldo
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michelecamero
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giovedì 20 settembre 2018
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sarebbe stato meglio non (ri)farlo...
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E’ il seguito del meritatamente fortunato MAMMA MIA. Dunque un musical molto cantato che tuttavia, nonostante riproduca le scenografie meravigliose del primo, di quello non ha la originalità, la freschezza, la spensieratezza, l’idea di fondo di una vita che possa anche essere normale pur restando all’interno della trasgressione. E, senza togliere nulla agli altri, non ha neppure Maryl Streep!
michelecamero
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flaw54
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domenica 16 settembre 2018
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è pur sempre un secondo capitolo.....
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Primo tempo noioso e meno coinvolgente. Il cast sembra partecipare allo spettacolo solo per contratto. Miglior e la seconda parte con un finale in crescendo, favorito dalla presenza di Cher e dalla trascinante canzone Fernando. Non all'altezza del primo episodio, ma pur sempre vendibile.
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ilamar
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sabato 15 settembre 2018
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mah... forse si poteva evitare
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Il film si lascia guardare ma è decisamente più lento rispetto al primo capitolo. La storia di Donna era già nota per cui questo film si poteva evitare soprattutto a 10 anni di distanza. Il cast è al completo tranne la (divina, suprema, ineguagliabile) Streep di cui si sente la mancanza e si vede solo per pochi minuti nel finale. Anche Cher è stata sfruttata pochissimo. Per concludere, questo film non mi ha entusiasmata più di tanto.
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maramaldo
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sabato 15 settembre 2018
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afrodisiaco
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voleva essere: ricreare l'eccitazione dionisiaca che fece emanare feromoni perfino a Meryl Streep. Effetto che da secoli fanno le isole che si specchiano "nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere..." (Ugo Foscolo).
Ma dieci anni si son rivelati letali per replicare gli stimoli di quel primo glorioso Mamma Mia. E questa è solo una delle cause per cui non è andata a segno - artisticamente parlando - la furbata bottegaia di rifargli il verso. Sorvolo sulle tante sciatterie come quella di mistificare sulla location, spostata di certo per ragioni di budget, prevalse su riguardo e gradimento del pubblico.
Ritorna Meryl Streep (Donna), "revenant", appunto.
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voleva essere: ricreare l'eccitazione dionisiaca che fece emanare feromoni perfino a Meryl Streep. Effetto che da secoli fanno le isole che si specchiano "nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere..." (Ugo Foscolo).
Ma dieci anni si son rivelati letali per replicare gli stimoli di quel primo glorioso Mamma Mia. E questa è solo una delle cause per cui non è andata a segno - artisticamente parlando - la furbata bottegaia di rifargli il verso. Sorvolo sulle tante sciatterie come quella di mistificare sulla location, spostata di certo per ragioni di budget, prevalse su riguardo e gradimento del pubblico.
Ritorna Meryl Streep (Donna), "revenant", appunto. Messa in cornice da "buonanima", nel finale si propone come ectoplasma benevolo: ieratica, a suo agio nell'immaginario, la sublime commediante è pronta per altri ruoli.
Ombra anche Christine Baranski (Tanya). Mi è sempre piaciuta, me ne invaghii vedendola sceneggiare Does Your Mother Know dove attizza e maltratta un ragazzotto. Profilo provocante e divertente di un sex appeal perfido e vorace. Un lupo in quegli occhi.
In Pierce Brosnam (Sam) immutate le doti canore, ahimè. Vi dà uno sprazzo di buonumore mentre piroetta giulivo tra la folla festante: terza età resiliente. Di altri, inconsistenti o patetici, non mi va di dire.
Omaggio, piuttosto, e nostalgia per quei ragazzoni scandinavi nei quali vibrava un'anima latina, mediterranea. Una bizzarria. Sono entrati nei cervelli di tutto il mondo e, dopo decenni, non ne sono mai usciti. Nel film inserite anche canzoni poco note, come quell' Andante, Andante, maliziosa e pur delicata. Il garbo, ecco una cifra degli Abba. Languori o frivolezze, erotismo o pena d'amore, non drammatizzano mai. Semplicità, sempre: linee melodiche elementari, modalità maggiori, tempi binari, passo giambico, battito di cuore. E, poi, l'ingenuità. Per qualcuno anche alcuni grandi erano "artisti ingenui". Grazie alla capacità di dare illusioni come di chi canta:" I have a dream, a song to sing to help me cope with anything..."
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flyanto
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lunedì 10 settembre 2018
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sophie è cresciuta
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In seguito al grande successo ottenuto dal musical “Mamma Mia”, si è pensato di ideare un sequel, dal titolo “Mamma Mia – Ci Risiamo” con più o meno lo stesso cast attori del primo film (eccetto Meryl Streep che, infatti, non compare più se non in un brevissima scena finale). Il film è imperniato principalmente su quanto è accaduto prima della nascita della giovane Sophie e, cioè, sulla vita, le esperienze e gli amori giovanili della mamma Donna e delle sue due care ed inseparabili amiche. Anche in questa seconda parte no verrà mai svelata la paternità di Sophie, bensì le circostanze in cui la madre ha incontrato e frequentato i tre presunti papà.
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In seguito al grande successo ottenuto dal musical “Mamma Mia”, si è pensato di ideare un sequel, dal titolo “Mamma Mia – Ci Risiamo” con più o meno lo stesso cast attori del primo film (eccetto Meryl Streep che, infatti, non compare più se non in un brevissima scena finale). Il film è imperniato principalmente su quanto è accaduto prima della nascita della giovane Sophie e, cioè, sulla vita, le esperienze e gli amori giovanili della mamma Donna e delle sue due care ed inseparabili amiche. Anche in questa seconda parte no verrà mai svelata la paternità di Sophie, bensì le circostanze in cui la madre ha incontrato e frequentato i tre presunti papà. Nel frattempo, ai giorni attuali, la ragazza si occupa dell’inaugurazione e conseguente gestione del ristrutturato Bed & Breakfast nell’isola di Kalokairi, in Grecia, la cui gestione era stata già avviata dalla madre ad affrontare e cerca di rimediare agli innumerevoli imprevisti che nel frattempo si succedono. Ma tutto, come sempre, alla fine riuscirà ad essere superato nel migliore dei modi.
Il regista inglese Ol(iver) Parker, dunque, firma questo secondo capitolo dopo il celeberrimo di Phyllida Lloyd e, per quanto non risulti originale come il precedente, egli è riuscito perfettamente nell’intento di costruire ugualmente una storia interessante, divertente ed in sintonia al primo musical. Stessa location greca, stessi, ripeto, più o meno attori a cui se ne aggiungono altri quali Andy Garcia e la grandiosa Cher che, pur comparendo alla fine, con poche battute e due canzoni si conferma un’attrice ed una cantante fuori classe. Insomma, pur nella sua leggerezza, la pellicola è ben confezionata anche perché, basandosi, come il primo, interamente sulle canzoni e sulla musica, risulta essere un prodotto ben confezionato grazie anche all’ottima preparazione di tutti gli attori che ancora una volta si cimentano straordinariamente nel canto e nel ballo.
Sicuramente consigliabile ed affatto deludente.
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